Sanità

Ticket sanitari: cosa cambia con le nuove esenzioni regionali

Una piccola rivoluzione nel sistema delle esenzioni dai ticket sanitari in Calabria. La Regione ha approvato un nuovo regolamento che amplia le categorie di cittadini esonerati dal pagamento del ticket per visite specialistiche, esami diagnostici e prestazioni ambulatoriali. Una misura attesa da tempo, che punta a garantire un accesso più equo alle cure sanitarie, alleggerendo il carico economico sulle fasce più vulnerabili della popolazione. Ma cosa cambia concretamente? Chi può beneficiare delle nuove esenzioni? E quali sono le procedure per ottenerle?

Il contesto: perché serviva una riforma

Il sistema dei ticket sanitari in Italia è da sempre oggetto di dibattito. Da un lato rappresenta uno strumento di compartecipazione alla spesa sanitaria e di contenimento dei costi per il sistema pubblico, dall’altro rischia di diventare una barriera all’accesso alle cure per chi ha redditi bassi o condizioni di salute particolari.

In Calabria, la questione è ancora più delicata. La regione presenta livelli di reddito pro capite inferiori alla media nazionale, con ampie fasce di popolazione che vivono in condizioni di disagio economico. Secondo i dati ISTAT, oltre il 30% delle famiglie calabresi si trova in condizioni di vulnerabilità economica, e per molti anche un ticket di 36 euro per una visita specialistica rappresenta una spesa difficile da sostenere.

Negli ultimi anni si è registrato un preoccupante aumento delle rinunce alle cure per motivi economici. Secondo un’indagine dell’ASP di Catanzaro, almeno il 15% dei cittadini avrebbe rinviato o annullato prestazioni sanitarie necessarie a causa dei costi, con conseguenze potenzialmente gravi sulla salute pubblica.

Le nuove categorie di esenzione

Il nuovo regolamento regionale introduce significative novità nell’ambito delle esenzioni per reddito e per particolari condizioni socio-economiche. Vediamo nel dettaglio le principali categorie interessate.

Esenzioni per reddito ampliate – La prima importante novità riguarda l’innalzamento delle soglie di reddito per l’esenzione totale dal ticket. Potranno beneficiare dell’esenzione E01 (reddito familiare complessivo) i nuclei con un ISEE fino a 10.000 euro, rispetto ai precedenti 8.263,31 euro. Per l’esenzione E02, riservata ai disoccupati, la soglia ISEE sale a 12.000 euro.

Esenzioni per età – Un’altra novità significativa riguarda gli anziani. Tutti i cittadini calabresi con età superiore ai 65 anni e con un reddito familiare inferiore a 36.000 euro avranno diritto all’esenzione totale per le prestazioni di diagnostica strumentale e di laboratorio legate alla prevenzione. Una misura che punta a incentivare gli screening e i controlli periodici nella terza età.

Pazienti cronici e malattie rare – Viene ampliato l’elenco delle patologie croniche che danno diritto all’esenzione. Tra le nuove condizioni inserite figurano alcune forme di patologie reumatologiche, disturbi del comportamento alimentare in fase stabilizzata e alcune malattie neurologiche degenerative. Per i pazienti affetti da malattie rare, l’esenzione sarà totale per tutte le prestazioni correlate alla patologia, senza limiti di reddito.

Donne in gravidanza – Le donne in stato di gravidanza vedono estesa l’esenzione non solo per gli esami previsti dal protocollo ministeriale, ma anche per ulteriori prestazioni diagnostiche prescritte dal ginecologo per condizioni di rischio o complicanze. L’esenzione resta valida fino al compimento del primo anno di vita del bambino per tutte le prestazioni pediatriche necessarie.

Casi speciali e nuove tutele

Il regolamento introduce alcune tutele specifiche per categorie particolarmente fragili. I pazienti oncologici in trattamento attivo o in follow-up avranno diritto all’esenzione totale non solo per le prestazioni direttamente legate al tumore, ma anche per patologie secondarie o correlate. Una misura che riconosce il carico complessivo di chi affronta un percorso oncologico.

Particolare attenzione viene riservata ai minori in condizioni di disagio socio-economico. I bambini e ragazzi fino a 14 anni appartenenti a nuclei familiari con ISEE inferiore a 15.000 euro avranno diritto all’esenzione totale per tutte le prestazioni specialistiche, garantendo così il diritto alla salute indipendentemente dalle condizioni economiche della famiglia.

Novità anche per i disabili: le persone con invalidità superiore al 67% avranno diritto all’esenzione totale per tutte le prestazioni sanitarie, non solo quelle correlate alla disabilità. Una scelta che va nella direzione di un approccio più olistico alla tutela della salute delle persone con disabilità.

Come richiedere le esenzioni

La procedura per ottenere le nuove esenzioni è stata semplificata rispetto al passato. I cittadini che ritengono di avere diritto all’esenzione possono rivolgersi al proprio medico di medicina generale o direttamente agli sportelli CUP delle ASP territoriali.

Per le esenzioni legate al reddito sarà necessario presentare l’attestazione ISEE in corso di validità. Il documento può essere richiesto presso i CAF o direttamente online sul sito dell’INPS per chi possiede le credenziali SPID. Una volta presentata la documentazione, il codice di esenzione verrà associato automaticamente alla tessera sanitaria del cittadino e sarà immediatamente operativo.

Per le esenzioni legate a patologie croniche o invalidità, sarà necessario presentare la certificazione medica che attesta la condizione. In molti casi, se la patologia è già nota al sistema sanitario regionale, il codice di esenzione può essere attivato d’ufficio, senza necessità di ulteriori richieste da parte del cittadino.

La Regione Calabria ha attivato anche un portale online dedicato, dove è possibile verificare il proprio status di esenzione, scaricare i certificati e richiedere informazioni. Un numero verde è a disposizione dei cittadini per assistenza e chiarimenti.

Copertura finanziaria e sostenibilità

L’ampliamento delle esenzioni comporta inevitabilmente un costo per il sistema sanitario regionale. Secondo le stime dell’assessorato alla Sanità, la misura comporterà una minor entrata da ticket di circa 15 milioni di euro all’anno. Risorse che saranno compensate attraverso una più efficiente gestione della spesa farmaceutica e il recupero dell’evasione del ticket.

“L’investimento sulla prevenzione e sull’accesso alle cure è una priorità assoluta”, ha dichiarato l’assessore regionale alla Sanità. “Ampliare le esenzioni significa permettere a più persone di curarsi prima che le patologie si aggravino, con un risparmio complessivo per il sistema. Un cittadino che rinuncia a una visita preventiva per il costo del ticket rischia di arrivare in ospedale in condizioni critiche, con costi molto più elevati per la collettività”.

Le reazioni: apprezzamenti e critiche

La misura ha raccolto il plauso delle associazioni dei pazienti e dei sindacati, che da tempo chiedevano un intervento in questo senso. “Finalmente un segnale concreto di attenzione verso chi ha più bisogno”, ha commentato il presidente di un’associazione di tutela dei malati cronici. “Troppe persone rinunciavano alle cure per motivi economici, questa misura può davvero fare la differenza”.

Più caute le reazioni degli ordini professionali. L’Ordine dei Medici, pur apprezzando l’intento, ha sottolineato la necessità di monitorare l’impatto sulle liste d’attesa. “Se aumenta il numero di persone che accedono alle prestazioni specialistiche, servono più risorse per garantire tempi di attesa accettabili, altrimenti il diritto rimane sulla carta”.

Critiche dall’opposizione politica, che definisce la misura “elettorale e poco sostenibile”. “Ampliare le esenzioni senza aumentare il personale e potenziare le strutture significa creare solo ulteriore pressione su un sistema già al collasso”, ha dichiarato un consigliere regionale di minoranza.

Cosa cambia nella pratica quotidiana

Per i cittadini calabresi, le nuove esenzioni rappresentano comunque un passo avanti concreto. Chi prima doveva valutare se potersi permettere una visita o un esame ora potrà accedervi senza questo peso economico. Un anziano con pensione minima, una famiglia monoreddito con figli, un disoccupato: sono migliaia le persone che potranno beneficiare di queste nuove tutele.

Resta fondamentale l’informazione: molti cittadini non conoscono i propri diritti in materia di esenzioni. La Regione ha annunciato una campagna informativa capillare attraverso i medici di base, le farmacie e gli sportelli territoriali.

Il diritto alla salute non può dipendere dal portafoglio. Con tutte le criticità e i limiti di un sistema sanitario regionale ancora in difficoltà, l’ampliamento delle esenzioni rappresenta un segnale importante nella direzione dell’equità e dell’universalità delle cure.