Category: TEMPI …

Ledda : Catanzaro non riesce
ad immaginare il proprio futuro

 

 

Proposte di sviluppo per la città che rimangono ‘lettera morta’ ed un ceto politico-imprenditoriale incapace di immaginare un futuro possibile.

L’intervento di Quirino Ledda sull’argomento:

 

 

Nonostante il Prof.Quattrone, rettore dell’Università di Catanzaro metta a disposizione della città la possibilità di spostare dal Campus alcune facoltà, a condizione che vi siano strutture idonee e condizioni che favoriscano gli studenti universitari  affinchè possano  vivere con i servizi necessari che attualmente mancano per una politica urbanistica suicida  e speculativa, non riceve nessuna risposta.

Sono certo che si aspettasse un dibattito, un confronto con le forze politiche, l’Amministrazione Comunale, la cosiddetta società civile, ma ancora una volta si registra  il silenzio totale alla proposta più significativa per ridare vita a un capoluogo inesistente. L’unica posizione espressa a favore è stata della Prof.ssa Rotundo e della CGIL. La lettura che si può dare su questo comportamento politico/amministrativo è che le forze politiche concepiscono la politica come una tecnica ridotta ai soli addetti ai lavori, provocando l’imbarbarimento della vita della nostra comunità, in cui è assente ogni connotazione etica. Il governo della cosa pubblica (scuola, trasporti servizi etc..) non si configura più come mediazione tra l’interesse del cittadino e l’interesse generale, ma come potere personale da conquistare per utilizzarlo a fini spesso non leciti.

Se vi fosse una vera volontà politica, ci sono due strutture straordinarie distanti tra loro poche centinaia di metri, proprietà dello stato. L’ospedale militare e l’ex caserma Pepe, con un ampia area  per il parcheggio, potrebbero avviare un primo passo, che il Prof. Quattrone definisce solo un cantiere, un sogno. La verità è che il ceto politico e imprenditoriale molto attento ai propri interessi – le professioni non hanno un progetto per il progresso e un idea dello sviluppo della città –  raccoglie attorno a sè il consenso democratico dei catanzaresi. Le proposte a mio avviso costruttive in questa città rimangono lettera morta.

Quirino Ledda

(ex Vice Presidente Consiglio Regionale dellla Calabria)

Flussi migratori ed emergenze sanitarie: diario medico dall’Algeria

 

Gli enormi flussi migratori che dai Paesi poveri o al centro di aspri conflitti, si riversano sulle coste del Sud Italia pongono una serie di questioni fondamentali. Oltre ad un aiuto umanitario e ad uno sforzo comune europeo per fronteggiare un’emergenza insostenibile per un Paese solo, anche questioni di carattere sanitario.Fra alcuni Paesi dell’area mediterranea, si vanno intensificando i rapporti, pure in funzione di questo campanello d’allarme.

 

Recentemente, un giovane gastroenterologo Calabrese, il prof. Ludovico Abenavoli  docente dell’Università Magna Graecia di Catanzaro è stato invitato a tenere un ciclo di conferenze, in Algeria, nelle università locali.

Il suo diario, con piccoli riferimenti storici ai luoghi visitati, costituisce un  utile strumento per uno spaccato sanitario per uno dei paesi più importanti del Maghreb, con qualche  analogia anche con la Calabria. La relazione con L’italia, chiarisce invece, una volta per tutte, come oggi un problema non possa essere circoscritto entro i confini territoriali di uno Stato.

 

Lezione all’Università “Hadj Lakhdar” di Batna. La città di Batna fu eretta come presidio militare dai francesi nel XIX, con lo strategico compito di creare un accesso permanente e sorvegliato alla principale strada in direzione del Sahara. Geograficamente si trova su di un passo naturale sui monti dell’Atlante. Ho relazionato su  “L’infezione da virus dell’epatite C: epidemiologia e storia naturale”. L’infezione cronica da virus dell’epatite C, acronimo HCV, rappresenta oggi in molte parti del mondo, un’importante causa di malattia cronica del fegato. Si stima che le persone affette nel mondo siano circa 170 milioni e che ogni anno vengano infettati tra i 3 e i 4 milioni di individui. L’Algeria, così come tutti i paesi del nord Africa, è interessata da un elevato numero di persone infette da questo virus. Da questo punto di vista forte è l’analogia proprio con il territorio calabrese, che costituisce la regione italiana, con la maggiore prevalenza di casi di epatite C. L’invito a relazionare su un argomento così attuale si è reso necessario, non solo per discutere delle nuove terapie che proprio in questo periodo si stanno sviluppando, ma anche per affrontare il delicato tema della prevenzione che purtroppo in queste realtà è di fatto qualcosa di sconosciuto.

 

Abenavoli ed il prof. Samir Rouabhia dell’Università di Batna

Medici di diverse discipline, come gastroenterologi, internisti, infettivologi, pediatri e igienisti: hanno un compito difficile, affrontare  in condizioni spesso di fortuna, le conseguenze in termini sanitari degli  imponenti fenomeni migratori di grandi masse umane che provenienti dall’Africa sub-sahariana, si riversano nei paesi del maghreb,per poi magari cercare rifugio sulle nostre coste.

Università “Hadj Lakhdar” di Batna, relaziono  sul tema della steatosi epatica e del rischio cardio-vascolare ad essa collegata. La steatosi epatica, meglio conosciuta con il nome di “fegato grasso”, è una condizione caratterizzata dall’accumulo di trigliceridi nelle cellule del fegato. Si tratta di una patologia molto diffusa, che interessa circa il 25% della popolazione mondiale e che al contrario di quanto si pensi, è molto diffusa anche in Algeria. Infatti in questo paese sia per la dieta ricca di grassi e carboidrati e sia per una naturale predisposizione genetica, negli ultimi anni si è avuto un aumento esponenziale dei casi di steatosi epatica e delle complicanze ad essa collegate, come il diabete mellito, l’obesità e l’ipertensione arteriosa. In Algeria l’età di insorgenza del diabete si è sempre più ridotta negli ultimi 5 anni e ciò in concomitanza con il cambiamento degli stili di vita, sempre più occidentali, che si stanno registrando nel paese.

 

Un suggestivo paesaggio algerino

Durante la mia permanenza in Algeria, sono stato inoltre inviato a partecipare alle giornate scientifiche dell’Ospedale Universitario di Constantine. Questo evento è tra i più importanti congressi medici che vengono organizzati in Algeria e consente un confronto di buon livello medico, tra la comunità scientifica. Constantine, con le sue antiche moschee e suoi ponti sospesi è abbarbicata come un nido d’aquila su due enormi rocce che si stagliano nell’altopiano algerino a circa 200 chilometri a sud della costa, è il centro importante del nord-est dell’Algeria. Già abitata dal 3 mila avanti Cristo, venne distrutta e poi ricostruita interamente dall’imperatore romano Costantino a cui si deve il nome. Qui ho presentato una relazione dal titolo: “Manifestazioni epatiche della malattia celiaca”. Il fegato infatti, a causa della sua correlazione con l’intestino, è un organo particolarmente coinvolto in corso di celiachia, un’intolleranza permanente al glutine, che è una sostanza presente in alcuni cereali, che se ingerito da soggetti geneticamente predisposti, determina un processo infiammatorio con lesioni a carico della mucosa dell’intestino tenue, con conseguente malassorbimento. Interessante è far notare a tale riguardo che, come proprio gli abitanti autoctoni dell’Algeria, presenti un quadro genetico tipico che è fortemente predisponente alla malattia celiaca.

Purtroppo il costo delle tecniche e la ridotta disponibilità di risorse limitano l’accesso ai percorsi diagnostici ad una parte consistente della popolazione.

Ludovico Abenavoli

Aspettando Papa Francesco: Galantino, fedeli contribuite,
non è opportuno chiedere fondi
a Comune e Provincia

I fedeli possono , “secondo la propria volontà e disponibilità” contribuire alla copertura delle spese necessarie per l’organizzazione della visita in Calabria di Papa Francesco, ma “nella consapevolezza che ciò non darà diritto a trattamenti di preferenza o posti in prima fila”.

Chiaro, l’intervento di mons. Galantino, vescovo di  Cassano allo Jonio – cittadina che si prepara a ricevere il Pontefice, il 21 giugno prossimo – e anche segretario nazionale  della Cei. Ma, Galatino l’aveva già detto al momento di ufficializzare la visita del Papa: niente spese inutili e di facciata. Tradotto: se c’è una buca sulla strada, o la si chiude in modo definitivo  – e quindi resta come servizio alla collettività – oppure si lascia com’è.

In perfetto accordo, anche su  questo  versante, con il sindaco di Cassano, Giovanni Papasso che ci ha più volte, in occasione di altrettante interviste, che l’Amministrazione e soprattutto la comunità, non possono, ne vogliono, fare spese inutili. E lo stesso Vescovo ad evidenziare ” la non opportunità” di richiedere finanziamenti a Comune o Provincia, dato che questi Enti locali hanno già i loro problemi da affrontare, anche in conseguenza della crisi.

In ogni caso tutto ciò che serve, a livello informativo, lo si può trovare sulle pagine dedicate all’evento o telefonando all’infopoint:  0981-71155-782250; oppure  www.papafrancescoacassano.it

Primo Maggio : Circolo Pd “Lauria” apre dibattito sul lavoro al tempo della crisi


Catanzaro – 1° Maggio 2014: l’Italia è una repubblica fondata sul lavoro? E’ la domanda che il Circolo Lauria del Partito Democratico intende porre ad Ernesto Magorno (segretario regionale del PD), Michele Gravano (segretario regionale della Cgil), Antonio Viscomi (ordinario di diritto del lavoro all’UMG) in un confronto serrato con imprenditori e lavoratori (subordinati e autonomi) chiamati a testimoniare, con le loro esperienze, le condizioni reali del fare impresa e lavoro in Calabria.
Giovedì 1° Maggio 2014 alle 17.00 in p.zza Prefettura al dehors Chiricò si svolgerà un confronto aperto sui temi del Lavoro, introdurrà i lavori il segretario del circolo Pasquale Squillace modererà gli interventi Silvia Crispino, giovane imprenditrice catanzarese, prenderanno parte all’incontro, tra gli altri, rappresentanti del gruppo consiliare al Comune di Catanzaro.
Scrivono gli organizzatori: “Nessuna intenzione retorica, ma necessità di riscoprire il senso profondo del lavoro come garanzia di libertà, luogo privilegiato di realizzazione personale e strumento essenziale per la costruzione di una comunità solidale. Proprio per questo l’art. 1 della nostra Costituzione pone il lavoro a fondamento della repubblica. La questione del lavoro, di come crearlo e di come regolarlo, è dunque, e continua ad essere, la questione principale di ogni società, soprattutto in tempi di crisi. I numeri sono noti ed impressionanti e le statistiche parlano chiaro: intere generazioni rischiano di essere relegate ai margini della società e di non conoscere neppure l’esperienza del lavoro. Da qui la necessità di una strategia globale che sappia creare condizioni ottimali per un significativo recupero di produttività e di crescita economica, adeguando al contesto reale le strategie di contenimento della spesa pubblica. Per creare lavoro non servono solo buone leggi, ma semmai ambienti ottimali allo sviluppo di impresa: servizi, organizzazione, amministrazione, innovazione. Per questo la festa del lavoro è l’occasione per ritrovarsi insieme e insieme individuare la strada da seguire perché il lavoro non sia più considerato una merce”.

Pagine Web: Un viaggio nella storia
di Catanzaro con Mirabilia

 

Tra le pagine di Facebook visitate ci ha molto incuriosito quella dedicata a “MIRABILIA. Un fantastico Viaggio nella Storia”.

Fa capo ad un ‘Movimento’ nato nel 1995  ”per richiamare attenzione verso l’identità storica di Catanzaro, riscoprirla, valorizzarla, promuoverla dando vita ai suoi protagonisti e riportandoli in strada in mezzo a noi uomini contemporanei, distratti e disinnamorati di questa nostra nostra madre terra, misconosciuta e disprezzata. MIRABILIA è così divenuta la ‘Storia che cammina” e i suoi uomini  e donne,  i testimoni viventi della nostra Storia”, ci riferisce  Giovanni Matarese, presidente del Gruppo Mirabilia.

“Dopo anni di attività era logico che anche MIRABILIA si avvalesse di Facebook per mantenere vivo e costante il collegamento non solo fra tutti gli addetti ai lavori, ma fra quanti hanno da sempre manifestato interesse verso l’attività dell’Associazione e i temi da essa trattati…soprattutto nei momenti di maggiore tensione”, continua Matarese.

E così Mirabilia continua, virtualmente, il suo viaggio nella storia interrotto nella realtà. Per diverse edizioni, infatti il capoluogo di regione ha potuto assistere dal vivo alle parate ed alle esibizioni degli antichi cavalieri, pronti ad animare il centro storico. Ogni volta, migliaia di persone ad assistervi… Poi l’interruzione  e il nulla…

Si spera che la manifestazione possa riprendere presto, riportando la giusta attenzione sulla storia cittadina.Intanto resta il Web. Ci si incontra virtualmente, si discute.

“I momenti più interessanti, però, sono stati quelli dedicati allo scambio di opinioni su argomenti “tecnici”, su temi specifici riguardanti la storia della città” ,aggiunge Matarese, ” specie quando, di tanto in tanto, pubblichiamo qualche “chicca” su nuovi studi e scoperte che il nostro gruppo di ricercatori sta da tempo portando avanti…in vista di alcuni prossimi incontri di più alto tenore :alcuni convegni, una serie di incontri divulgativi che stiamo preparando e alcune pubblicazioni. Due temi di grande interesse su cui torneremo a breve sono “Catanzaro feudale e i suoi Conti” e “Catanzaro Città fortezza”.

Ma chi segue la pagina di Mirabilia?

“Oggi la pagina FB di MIRABLIA conta un migliaio di affezionati frequentatori, fra i quali molti sono studiosi  e curiosi “internazionali” di storia nostrana (parecchi i docenti universitari), moltissimi sono i rappresentanti di analoghe associazioni storiche di tutt’Italia, Francia, Spagna con i quali intratteniamo corrispondenza separata”, sottolinea  Giovanni Matarese.

Nel corso del tempo,  Mirabilia ha scovato reperti e documenti storici  di notevole importanza: ad esempio una pubblicazione delle “armi” nobiliari (i simboli araldici) di alcuni Conti di Catanzaro, ignorati  dalla storiografia ufficiale. Si tratta ,in particolare, di alcuni conti tedeschi  che governarono la città  “in contumacia”, senza probabilmente mai mettervi piede.

Poi, la cronologia pedissequa di tutti i Conti a cui fu affidato il vassallaggio della Città di Catanzaro in 400 anni di feudalesimo, coincidente  con la vita del Castello. E ,ancora, la più completa ricostruzione del Castello normanno di Catanzaro,  che può essere ammirata da un plastico realizzato dalla stessa associazione ed esposto nel complesso monumentale del San Giovanni. Infine, studi approfonditi della struttura militare, della fortificazione e dei sistemi di difesa di cui la città s’è dotata specie fra il XV e XVI sec. e di cui oggi esistono ampie e visibili testimonianze, come evidenzia lo stesso Matarese “ignorate dai più…”

 

Per altre informazioni, ecco la pagina Facebook di riferimento:  http://www.facebook.com/mirabiliacatanzaro?fref=ts

Alfonso Scalzo

 


Università Magna Graecia: ecco il Portale Studenti della Facoltà di Giurisprudenza

 

 

Continua il nostro viaggio tra le pagine web ed i gruppi di discussione più interessanti.Questa volta ci occupiamo del “Portale Studenti della Facoltà di Giurisprudenza”, per l’Università Magna Graecia di Catanzaro.

 

Una struttura, come ci riferisce il suo fondatore e amministratore, Damiano Carchedi “nata nell’agosto 2009, dall’esigenza di dare una svolta in chiave di interazione tra università, famiglie , studenti e uffici e che rappresenta un punto di riferimento per coloro i quali intraprendono la carriera universitaria presso l’area giuridico – economica – sociale dell’Ateneo Catanzarese”.

Ma di cosa si occupa il portale? E’ lo stesso Carchedi a sottolinearlo:

“risoluzione  di problemi che a volte sembrano insormontabili  per gli studenti, orientamento alle matricole, comunicazioni imminenti e celeri con tutto l’hinterland universitario, partendo dagli studenti stessi e raggiungendo tutti gli uffici interessati: un lavoro immenso – non retribuito ma speso con il cuore – per migliorare la vita universitaria di tutti”.

Tutte difficoltà che possono essere risolte, o perlomeno beneficiare di un primo approccio in vista della soluzione, anche a distanza, per mezzo  della rete internet. In tempi  di crisi e burocrazia dilagante, evitare trasferimenti verso la sede universitaria e lunghe code agli sportelli, aiuta molto. Una “Università a portata di click”, insomma.

Ma, leggiamo insieme alcuni commenti tratti dallo stesso portale, che beneficia di circa 4000 ‘mi piace’ su facebook : “Ho appena protocollato la richiesta per l’abrogazione della mora sul consegna in ritardo della documentazione di iscrizione presso le segreterie studenti . E’ fondamentale in questo momento drammatico per le famiglie non fare pesare ulteriori costi alle famiglie e agli studenti. Sperando nella sensibilità dell’organo competente , vi auguro nel frattempo una buona giornata”

O, ancora: “Si avvisano i Sigg. studenti che il servizio di prenotazione esami….”

E poi citazioni per gli organi di stampa che parlano di problematiche studentesche, o per autentici pilastri della vita repubblicana del nostro Paese, quali il giudice Paolo Borsellino, ricordato nel giorno di quello che avrebbe dovuto essere il suo compleanno(in passato era stato ricordato anche il giudice Vincenzo Falcone). E qualche post dedicato all’Olocausto.

Naturalmente, presenti anche commenti più ‘leggeri’, lanciati da studenti in preda a crisi di panico da esame o semplicemente alla ricerca di una comunicazione, virtuale fin che si vuole, ma efficace con i colleghi di corso….

 


Alleghiamo qualche riferimento  utile per chi volesse consultare

il “Portale Studenti della Facoltà di Giurisprudenza” e non lo conoscesse già:

 

http://www.facebook.com/pages/PORTALE-STUDENTI-FACOLTA-DI-GIURISPRUDENZA-DI-CATANZARO-/141756805055?fref=ts

http://www.facebook.com/bobodamiano86?fref=ts

 

CatanzaroPolitica

 

Gruppi e pagine web: discutere su “Catanzaro è la mia città…”

 

Un viaggio, che inizia oggi ,di CatanzaroPolitica tra le pagine web ed i gruppi di discussione più interessanti. Partiamo da “Catanzaro è la mia città” che sembra (ed è) una vera proclamazione d’intenti per una discussione libera,come oggi solo la rete,forse, può permettere, sul ruolo ed i destini del capoluogo di regione.  

Chi volesse segnalarci riferimenti di particolare interesse può farlo agli abituali recapiti del nostro sito.

 

“Felice inizio di settimana gruppo!!!! Chi fridduuuu! Allora il sindaco è fatto, è chiedere troppo ora di ridare dignità alla citta’? L’IMU più alta d’Italia l’abbiamo disciplinatamente pagata, anche se col mal di pancia; le cartelle per il pagamento della TARSU (o TARSE?) stanno arrivando (..,) ma la spazzatura è sempre lì al suo posto a fare bella mostra di se, le strade sempre più dissestate con buche che sembrano crateri(..) Qualcuno potrebbe obiettare, ma dategli il tempo di organizzarsi e che diamine!!! E vabbò, pacenza …dissa u monacu….ma datevi na mossa…”

Il commento è di Anna Maria Zampina e offre uno degli argomenti di discussione possibile. Ma ce ne sono altri : “Dovrei pagare 235 euro de monnezza….quando la monnezza me la sto mangiando!”, commenta Francy Fabiano. Oppure : “Mi domando per quale motivo tante persone appena varcano il confine della propria città, spesso diventino spregevoli critici capaci solo di sputare veleno sulla propria terra..”, di Nicola Caracciolo, in riferimento alle polemiche nate dopo alcune dichiarazioni dello scrittore, catanzarese, Piero Bevilacqua non proprio edificanti per il capoluogo di regione.

E’ il blog: pensieri in libertà espressi in quella piazza, virtuale ma non tanto, che ha preso il posto di quella vera di un tempo. Ci si iscrive ad un gruppo e si parla di tutto: dalla cucina  ai concorsi di bellezza, dalla politica alle tasse, alla propria città.

“Catanzaro è la mia città non fa eccezione: una pagina facebook, all’indirizzo http://www.facebook.com/groups/124231993428/?fref=ts che raggruppa circa 5 mila persone, “aperto a tutti i catanzaresi di nascita e di adozione”, come specifica Francesco Vallone, giornalista pubblicista,48 anni fondatore della struttura su facebook e che sia avvale ora della collaborazione ,come coordinatrice del gruppo,di Anna maria zampina.

“L’idea di creare un gruppo su facebook denominato “Catanzaro è la mia città” è nata pensando di mettere in relazione le  persone nate o che vivono nella città capoluogo di regione. La voglia di trovare un legame che le accomuni e che possa portare avanti i valori di un territorio meraviglioso, ha fatto il resto”, ci riferisce Francesco Vallone, “ ecco che, due anni fa ho pensato di creare il gruppo che desse voce a quelle anime che avessero il forte desiderio di riscattare l’immagine che i telegiornali propongono della nostra città”.
“Il modo di essere dei catanzaresi” – rimarca Vallone – “sonnolento e poco reattivo ha fatto si che forte fosse in noi la voglia di un riscatto per questa città che ha avuto momenti di alta partecipazione sociale e politica. Il catanzarese esterna molto la sua passione sportiva per la squadra cittadina, ma demanda agli altri l’impegno politico-sociale. Questo spazio virtuale è risultato un momento di incontro e di riflessione per tutte le problematiche presenti in città ed un confronto con i catanzaresi che da tempo la hanno lasciata e che dimostrano pur sempre l’attaccamento alle radici.”
“Il nostro gruppo – commenta Anna Maria Zampina  – è aperto a tutti . La discussione soprattutto nel periodo  elettorale è stata accesa ma pur sempre nei limiti della correttezza. In tutti l’amore per la città si fa sentire nelle diverse espressioni. Ci auguriamo di dare un contributo forte alle discussione ed alla rinascita culturale e politica del territorio catanzarese”.

E allora spazio al dialogo: come  fa garbatamente Giuseppe Gentile : ” Provo a lanciare questa discussione che potrà sembrare un po stramba… spero argomenterete in molti…”.

Politica, attualità e  divertimento,perché no?, come si diceva : ma è un blog, l’aspetto confidenziale è importantissimo:

“Serena notte a tutti, continua a piovere e fa freddo(…) Intanto io vado a ngattarmi sotto il piumone! Notte notte baci a tutti e ci vediamo domani, sempre se Dio vuole!”… 

Quale saluto migliore dal tuo ‘diario’ preferito?

 

CatanzaroPolitica

* Nelle foto: la testata di “Catanzaro è la mia città”

Francesco Vallone e Anna Zampina

Qual è il suo parere sulla vicenda relativa al Comune di Catanzaro, dopo la sentenza del Tar?

Una decisione  importante, quella del Tar. Considerata la portata dell’intervento, sembrava difficile poterlo ipotizzare per la Calabria ed una città come Catanzaro. I magistrati hanno dimostrato l’esistenza  di gruppi di potere, nel Centrodestra, in grado di condizionare le elezioni. E’ poi un vero peccato, per tutti, che si sia dovuto aspettare così a lungo per un provvedimento che, di fatto, ha paralizzato l’attività del Comune. E ciò va  a discapito di   tutta la città…

Francesco Petullà

Qual è il suo parere sulla vicenda relativa al Comune di Catanzaro, dopo la sentenza del Tar?

Credo che il sindaco, Sergio Abramo, abbia avuto un trattamento che non meritava : per me resta lui il sindaco ideale, capace di rimettere in ordine i conti di un Comune che rischiava il dissesto economico.Dopo questa vicenda,l’immagine della città mi sembra fortemente compromessa…

Giovanni Scerbo

Qual è il suo parere sulla vicenda relativa al Comune di Catanzaro, dopo la sentenza del Tar?

Penso che in ogni caso Sergio Abramo sia il sindaco ideale per il capoluogo di regione:. Non vedo alternative. Per la città, comunque, è una brutta esperienza: l’immagine è gravemente danneggiata.

Giuseppe Greco