Varoufakis e la capacità di dimettersi…

 

zoon-politikon kit del perfetto politico

 

Yanis Varoufakis, da qualche ora ex ministro greco delle Finanze. Per lui non vale la ‘vecchia’ vignetta di CatanzaroPolitica riprodotta nella pagina. Inviso ai  colleghi di Bruxelles, si è dimesso, nonostante la vittoria del ‘No’ al Referendum, allo scopo di agevolare le trattative che la Grecia dovrà affrontare per togliersi il cappio dal collo che i creditori internazionali le hanno preparato.

Un atteggiamento incomprensibile:  nell’italica penisola è uso restare abbarbicati allo scranno fin quando non ti cacciano via (o ti sistemano su una comoda poltrona da manager di qualcosa, ben retribuito, naturalmente). E non c’è errore, scandalo o accusa che tenga…

 

Yanis  Varoufakis 01

Troppo diverso, Varoufakis: camicia  fuori dai pantaloni e atteggiamento informale, troppo per i paludati ministri Ue, al di là dei titoli di merito, ben corposi, che possiede. Crediamo in fondo lo abbiano invidiato, quando ha tenuto un incontro con la stampa internazionale indossando una semplice maglietta. Una frase nel lasciare il suo incarico, sibillina come lo sguardo: ” Porterò con me il disgusto dei creditori”.

Lo ricorderà a lungo  anche la cancelliera  tedesca Angela Merkel, mentre cercherà – ascoltando 666 degli Aphrodite’s  Child (con Irene Papas) – di rileggere un po’ di storia greca e  le poesie di  Konstantinos Kavafis. L’aveva già fatto, tanti anni fa, senza capirci  granchè…

a.s.

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