Unioni Civili: Anddos, è caduto il muro sui diritti

(foto) la senatrice Monica Cirinnà e il presidente Marco Canale di ANDDOS

“Da oggi l’Italia è un Paese più giusto. Finalmente la legge che aspettavamo da almeno 20 anni, che ci vedeva in difetto con la giurisprudenza dell’Unione Europea. E’ caduto il muro sui diritti, un grazie anche a chi in passato ha lottato senza poter vedere ora questo momento. Un passo che era indispensabile, una misura di civiltà che arricchisce tutti e tutte senza togliere nulla a nessuno”.

E’ il commento  di Marco Canale ( nella foto con la sen. Monica Cirinnà), presidente Anddos, l’Associazione Nazionale Contro le Discriminazioni da Orientamento Sessuale, dopo l’approvazione a Montecitorio della legge sulle Unioni Civili.

“Ci teniamo, infatti, ancora una volta a sottolineare che l’approvazione di tale legge non intende assolutamente modificare o alterare il riconoscimento dei diritti della famiglia tradizionale con cui non siamo affatto in contrapposizione. Riteniamo, pertanto, un grosso errore quello dei vescovi italiani di aver scelto il terreno delle unioni civili per rivendicare i valori della famiglia cattolica”, continua Canale, ” ma è evidente che la vera battaglia avrà inizio adesso e che questa legge dovrà essere ora il punto di partenza per la piena uguaglianza. L’unica strada da seguire è, infatti, quella della piena parità per tutte le coppie, estendendo il matrimonio civile a tutti i cittadini. E’ compito delle istituzioni garantire alle persone i diritti civili e sociali senza discriminazioni di sorta. I diritti di ogni persona sono fondamentali per la crescita civile, culturale e sociale di un Paese”.

 

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