Taverna: discutendo su Mattia Preti e Gregorio Carafa

Storia dell’Arte e restauro della chiesa di San Domenico, a Taverna, al centro dei lavori  per la rassegna  Intermundia CulturAttiva, organizzata dall’Associazione Cosmos 3, dal titolo: “Due calabresi a Malta. Gregorio Carafa committente dei dipinti di Mattia Preti: per il quarto centenario della nascita del Gran Maestro dei Cavalieri di Malta Gregorio Carafa (1615-2015)”, a cura di Sante Guido (Restauratore e Storico dell’Arte) e di Giuseppe Mantella (Restauratore).

 

sante guido e giuseppe mantella taverna

All’interno della chiesa, con il noto dipinto del “Cristo tonante” collocato sull’altare maggiore, i due studiosi hanno esaminato ed esposto ad un pubblico molto interessato alcune opere dell’artista calabrese mettendole in relazione con la figura di Gregorio Carafa, nato a Castelvetere, l’attuale Caulonia e divenuto nel 1680 Gran Maestro dell’Ordine dei Cavalieri di Malta.

Molte opere che Preti realizzò a Malta infatti sono state commissionate dallo stesso Carafa, inoltre l’artista sotto il suo regno eseguì una serie di opere che poi inviò anche nella sua città natale Taverna. I due  relatori sono  tra i più importanti restauratori oltre che studiosi dell’opera pretiana, soprattutto di quella maltese, relativa alle tele e ai materiali utilizzati dall’artista, elementi fondamentali per chiarire anche eventuali dubbi sulle opere.

Nel corso dei lavori, è stato reso omaggio a Francesco Guerrieri, scomparso recentemente,uno tra i più importanti artisti catanzaresi, cittadino onorario di Taverna dal 2005 a cui il Museo Civico della città ha dedicato un’intera sala.

Ha partecipato ai lavori una folta rappresentanza istituzionale per la stessa Taverna, ma anche  per Sellia, Carlopoli, Zagarise, Magisano.

In serata, per l’occasione, le chiese di Santa Barbara e San Domenico sono rimaste aperte al pubblico dalle ore 21.30 fino alle ore 23.00. I visitatori sono stati guidati nella comprensione degli importanti capolavori custoditi al loro interno dai membri dell’Associazione Culturale COSMOS 3.

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