Sono disabile, lasciatemi correre….

 

 

Un grave incidente sul lavoro e Francis Desandrè’, 47 anni, ha subito l’amputazione di una gamba. Vorrebbe fare dello sport, ma,allo stato manca una normativa precisa che gli permetta di esprimersi come vorrebbe.

Per questo motivo lancia una petizione attraverso Change.org, che CatanzaroPolitica ripropone, nell’interesse esclusivo di Francis.

 

desandrè

“Ho sempre abitato in montagna, ci ho lavorato, ci passavo ore felici e serene. Dopo l’incidente questo non è stato più possibile, ad eccezion fatta per lo sci. Ho iniziato a praticarlo prima con degli specifici ausili sulle stampelle e senza la protesi, era un vera impresa. Poi la ricerca ha permesso l’utilizzo di materiali più performanti per le protesi ed ho potuto così lasciare le stampelle e sciare direttamente con la protesi. Un successo sia per la minor stanchezza che per la propria dignità”.
Ora voglio tornare a camminare in montagna, a praticarci dello sport. Da oltre un anno mi interesso al trekking ed il trail (corsa sui sentieri di montagna). Ho deciso di creare un progetto sportivo www.gambainspalla.altervista.org) che portasse l’opinione pubblica a cambiare nei confronti della disabilità, che portasse a capire che in buona parte dei casi l’aggravante della disabilità è il pregiudizio di chi ci circonda.

Ho coinvolto le istituzioni in questo progetto e ho preso contatto con l’organizzazione di un endurance trail a cui volevo partecipare. Purtroppo per me quella gara è finita, è finita prima di iniziare. E’ finita perché l’istituzione non ha tutelato il disabile a causa di un vuoto normativo, è finita perché l’organizzazione della gara non può lasciarmi correre per mancanza di una normativa che regoli l’accesso al disabile a questo genere di specialità e che tuteli sia l’organizzazione che l’atleta disabile.
Con questa petizione voglio chiedere al Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, all’Ufficio per lo Sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri, al Comitato Paralimpico Italiano, alla Federazione Italiana Sport Paralimpici e Sperimentali e alla UISP, di intervenire e regolamentare l’accesso di tale specialità alle persone disabili, accompagnate e non.

 

Firma la petizione

 

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