Scuola, Comitati e movimenti chiedono ai sindacati sciopero unitario

 

Con una lettera indirizzata alle organizzazioni sindacali, numerosi comitati ed movimenti cittadini, tra questi i Partigiani della Scuola Pubblica, chiedono “di pretendere una sospensiva su tutte le deleghe fino a nuove elezioni, proclamando lo stato di agitazione permanente del personale docente ed educativo almeno fino alla scadenza dei termini previsti dal comma 180 dell’art. 1 della legge 107/2015 e/o da eventuali proroghe, utili a legiferare su dette deleghe, concordando unitariamente una sequenza di azioni di protesta e una grande manifestazione a Roma contro il perfezionamento della distruzione della Scuola statale pubblica messo in atto ostinatamente dal governo, contro il parere di tutte le parti sociali”.

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A sostegno della richiesta rivolta ai sindacati, i sottoscrittori della lettera aperta adducono, tra l’altro il fatto che “ il nuovo esecutivo ( Governo Gentiloni, n.d.r) è né più e né meno che un rimpasto del precedente, eccezion fatta per Valeria Fedeli, nuova ministra dell’istruzione, priva di esperienza nel settore, la quale, dopo aver spudoratamente mentito sul proprio titolo studio dichiarandosi falsamente laureata in Scienze Sociali, ha pure dichiarato la propria intenzione di proseguire sul cammino tracciato dalla Giannini con la legge 107/2015, a favore della quale a suo tempo votò”.
Gli stessi comitati e le associazioni ribadiscono “visto l’impianto anti-democratico e incostituzionale della stessa legge 107/2015, perciò concordemente ritenuto da tutte le parti sociali inaccettabile ed inemendabile, valutatine, a distanza di un anno, gli effetti disastrosi nella destrutturazione della scuola statale pubblica, tali da compromettere in alcuni casi finanche l’esercizio del diritto allo studio”.

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