Scuola: Calabria, domani studenti di nuovo in classe. Con qualche novità…

Studenti ai banchi di scuola anche in Calabria. L’anno scolastico riparte, in questa regione,domani,16 settembre. L’inaugurazione avverrà a Vibo Valentia, alle 11.30, nella sede del  Liceo Statale “Vito Capialbi”, che annovera tra le sue offerte formative anche l’indirizzo musicale. Fatto decisamente inconsueto, soprattutto al Sud.

Ma, cerimonie ufficiali a parte, quale anno scolastico aspetta gli studenti?

Il riferimento, naturalmente, non può che essere il Decreto Scuola 2013,varato dal Consiglio dei Ministri.

Intanto, uno stanziamento di 400 milioni di euro per rendere più moderna e funzionale la Scuola. Al Fondo per le Borse di Studio  degli studenti universitari sono stati destinati 100 milioni. Serviranno anche a

supportare economicamente gli studenti che debbono trasferirsi in altre città per completare la propria formazione.

Previsti provvedimenti contro la dispersione scolastica, per mezzo di  accordi presi con  diverse associazioni, sportive, culturali etc, che dovranno costituire un riferimento importante per la vita scolastica degli studenti.Possibilità di usare i libri usati, e-book ,in comodato d’uso,da distribuire alle famiglie più bisognose: previsti dal Governo 8 milioni di euro, per questo motivo.

Poi c’è la delicata questione degli insegnanti, tra assunzioni promesse o meno, con particolare attenzione che deve essere dedicata ai ragazzi disabili.

Abolito, tra le polemiche, il Bonus Maturità per gli studenti in procinto di affrontare i test di ammissione all’università. Saranno spesi, inoltre, 6,6 milioni per orientare gli studenti fin dal quarto anno di scuola superiore.

Infine, permessi di  soggiorno garantiti agli extra comunitari per tutto il periodo in cui frequentano i corsi di formazione o specializzazione.

A tutto ciò,occorre aggiungere qualche specificità delle strutture scolastiche calabresi: problemi strutturali di ancora troppi edifici in primis. E poi la questione delle mense e dei servizi di trasporto che spesso non offrono servizi soddisfacenti. I problemi aggiuntivi per i ragazzi portatori di handicap.Sotto questi aspetti c’è davvero ancora molto da lavorare.

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