Reventino: lettera aperta del Comitato per il No all’eolico

 

 

Lettera aperta del “Comitato per il No all’eolico sul Reventino” al sindaco ed al presidente del Consiglio Comunale di Decollatura.

“Dallo scorso mese di dicembre, si è appreso dell’intenzione di realizzare, sulla dorsale del Monte Reventino , diversi impianti per la produzione di energia da fonte eolica. Appena la notizia è stata diffusa dalla stampa locale, numerose sono state le prese di posizioni di cittadini, associazioni, istituzioni, contro questi progetti, che, se realizzati, deturperebbero l’intero comprensorio”, scrivono i rappresentanti del Comitato, citando numerose associazioni di cittadini, imprenditori e ambientaliste che  sono contrarie al progetto,

 

 

comitato contro l'eolico

 


E gli autori della missiva continuano: “ La Repubblica Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione”, così recita il secondo comma dell’articolo 9 della Costituzione italiana. Il nostro Paese ha ratificato la Convenzione europea del paesaggio, adottata a Firenze il 20 ottobre 2000, nell’intento di ‘soddisfare gli auspici delle popolazioni di godere di un paesaggio di qualità’, nella persuasione che il paesaggio rappresenta un elemento chiave del benessere individuale e sociale”,  sul piano anche culturale ed economico, contribuendo alla  creazione di occupazione,oltre che alla qualità della vita delle popolazioni locali.

 

pale eoliche 01

 

“Ciò nonostante, si propone di costruire queste enormi torri,che per la loro imponenza, sono immediatamente avvertite e riconosciute come corpi estranei, in grado di mutare la percezione visiva del paesaggio, come, peraltro, facilmente riscontrabile osservando lo scempio realizzato sul versante opposto dell’istmo di Marcellinara”, sostiene il Comitato per il No all’eolico sul Reventino, “ Le nostre montagne esprimono la nostra identità (cfr. Codice del paesaggio art. 131), devastarle con altissime torri, come palazzi di più di 50 piani, sarebbe a tutto svantaggio dei cittadini del comprensorio ed a solo vantaggio delle società che, per cinica e sfrenata ingordigia di guadagno, ne propongono la realizzazione.Ciò, peraltro, in una Regione, la nostra, che solo nel 2013 ha prodotto un surplus di energia elettrica pari al 66% (fonti ufficiali Terna S.p.A.).

In sostanza, “ Gli interventi invasivi sulle nostre montagne che sarebbero necessari a realizzare questi impianti, quali, ad es., sbancamenti per l’allargamento delle strade e scavi per le enormi fondazioni delle torri, potrebbero provocare, inoltre, gravissimi rischi per la salute, poiché, come è ormai noto, le rocce verdi del Reventino contengono amianto, che è stato classificato dallo IARC (Agenzia Internazionale per la Ricerca sulcancro) dell’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) come ‘Cancerogeno cero per l’uomo’ (categoria 1)”.

La lettera si conclude aggiungendo la richiesta alle autorità comunali  di  pronunciarsi contro ” contro questo ennesimo attacco al territorio”. Il Comitato offre anche la disponibilità a fornire materiale documentale e supporto legale, invitando l’amministrazione  “ a partecipare alle Conferenze di Servizi che verranno convocate dal Dipartimento Sviluppo Economico della Regione Calabria”,  per tutelare gli interessi della Comunità.

Nelle scorse settimane, un manifesto con questi contenuti era stato affisso in numerosi comuni dell’area.

 

No Comments

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *