Partecipate: dopo l’intervento di Passafaro il Pd presenta un’interrogazione

Al centro della querelle, una recentissima delibera di Giunta per l’affidamento ad una ditta “esterna” del servizio di raccolta differenziata.

 

 

Ancora la vicenda “Partecipate”,al centro dell’attenzione. Nei giorni scorsi era intervenuto il consigliere comunale del Pd,Franco Passafaro.L’esponente politico del Centrosinistra aveva fatto riferimento ad una delibera di Giunta del  10 agosto  che,a suo giudizio, dimostrerebbe la volontà dell’attuale esecutivo comunale di affidare “direttamente” il servizio di raccolta differenziata ad un’azienda esterna, per un importo di 2.400 mila euro.

Il consigliere Pd si chiedeva,di conseguenza, dove il Comune troverà i fondi necessari,tenuto anche conto che questa stessa somma doveva servire per il rilancio della Partecipata comunale “Ambiente e Servizi”. Proprio su questo versante,Passafaro continuava con le domande, chiedendo alle autorità comunale spiegazioni circa una possibile revoca della delibera dell’ex commissario straordinario Di Rosa,che invece prevedeva la ricapitalizzazione ed il rilancio di “Ambiente e Servizi”. Anche il metodo di affidamento del servizio sarebbe alquanto discutibile,sosteneva Passafaro,” senza  un bando e senza tenere conto di quanto deliberato dal Commissario per Ambiente e Servizi”.

L”ex presiddente del Consiglio Comunale aveva concluso il comunicato parlando sulla vicenda di “Metodo Abramo” e domandandosi come mai “dopo soli pochi giorni dall’affidamento della raccolta differenziata alla società E.W. & T. Eco Works & Trans srl, il settore Igiene Ambientale del Comune formalizzava alla stessa società l’immediata interruzione del servizio?”. Tra i dubbi insinuati daPassafaro, il “perché si è ritenuto necessario formalizzare l’incarico ad un professionista esterno, sia per la risoluzione del contratto che, cosa ben più importante, per verificare la possibilità di affidamento di tale servizio, per l’importo presunto di euro 2.332.000 alla società Aimeri Ambiente srl, anziché interpellare l’ufficio legale comunale”.

Sulla vicenda il Partito Democratico ha presentato al sindaco un’interrogazione con richiesta di risposta scritta.

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