Papa Francesco chiede perdono ai Valdesi. Anche a Guardia Piemontese, in Calabria, l’inquisizione ordinò la strage

 

 

 

guardia piemontese

 

Papa Francesco visita, primo pontefice nella storia, un tempio valdese e chiede perdono per quanto loro fatto dai cattolici. In particolare, “ per gli atteggiamenti non cristiani e persino non umani che abbiamo avuto contro di voi, nella storia”.

Una riappacificazione  che se non cancella persecuzioni e stragi compiute ai danni della Chiesa Valdese, sicuramente traccia un percorso nuovo tra le due confessioni.

 

papa 12

 

Anche in  Calabria la comunità valdese ha  radici profonde. Gli storici  non concordano sulle date di arrivo della regione, né sulle motivazioni. Alcuni  fanno riferimento alla metà del secolo XIII, negli anni del dominio degli Svevi sul Regno di Napoli e individuano le motivazioni  nell’esigenza di sfuggire alle persecuzioni che nei primi decenni del secolo avevano colpito la Provenza. Altri sostengono siano arrivati  in Calabria nel periodo Angioino, tra il 1265 e il 1273, sempre a causa delle persecuzioni, in Piemonte e Lombardia. Altri ancora, tra il 1315 e il 1340, alla ricerca di occupazione per vivere, considerato che Piemonte e Delfinato erano ormai asfissiate dalla forte crescita del numero di abitanti.

Di certo, c’è però una data nefasta: il 5 giugno 1561, giorno dell’eccidio dei Valdesi di Guardia Piemontese da parte dell’inquisizione cattolica. Quella ricorrenza è ormai diventata una “ Giornata della Memoria” e sulla strage ha girato un documentario “Guardia Piemontese il futuro è nella storia “, Diego Verdegiglio,  attore e regista catanzarese. Tra gli interpreti, interpretato da Pino Michienzi, attore ,regista, anch’egli catanzarese e scomparso 4 anni addietro.

 

Foto: ” La Porta del Sangue”, luogo simbolo a Guardia Piemontese, a ricordo della strage.

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