Nisticò: non mi ricandido. Basta con i politici autoreferenti. L’ INTERVISTA

 

Ha scelto l’aula del Consiglio Comunale, per annunciare la sua non ricandidatura a sedere tra gli scranni dell’aula rossa di palazzo De Nobili. Carlo Nisticò, architetto, dirigente dell’ Ufficio Tecnico dell’ Azienda Sanitaria Provinciale e attuale consigliere di Forza Italia,siede nell’Assemblea legislativa del capoluogo di regione dal 2001, con una piccola interruzione durante la sindacatura di Michele Traversa.

L’ intervista

carlo nisticò 2

Ha annunciato in Consiglio Comunale di non volersi più ricandidare alle prossime elezioni amministrative. Perchè?
Non come dice il mio amico, Sergio Costanzo, perché sarei incandidabile in quanto rivesto un ruolo importante nell’Azienda Sanitaria Provinciale. Potrei tranquillamente mettermi in aspettativa, rimuovendo la situazione di incompatibilità. La mia scelta, invece, è precisa e coerente con il mio modo di agire, nel senso che ritengo sia necessario far spazio alle nuove generazioni. Sono in Consiglio Comunale dal 2001 e non considero i ruoli attivi della politica come alternativa o soluzione al mantenimento della propria esistenza. Non vivo di politica e faccio politica di servizio, a differenza di altri.
Continuerò a fare politica in altro modo, non come consigliere comunale. La politica non si fa stando seduti sugli scranni del Comune o di qualsiasi altra istituzione. Sono un tesserato di Forza Italia e continuerò ad operare all’interno della coalizione di centrodestra.

Perché è passato, recentemente ,dalla lista Catanzaro con Abramo a Forza Italia?
Ho ritenuto importante connotare ancora di più la mia appartenenza, l’importanza di tornare ai partiti a quello che hanno rappresentato. Il decadimento della politica è stato causato anche dal venir meno del concetto di appartenenza, sostituito da una autoreferenzialità personale che mortifica il confronto ed il dibattito. Ci si rinchiude in tale autoreferenzialità, sperando esalti qualità che ognuno di noi crede di avere ed in effetti poi non ha. Mi sono stancato di questi atteggiamenti, della mancanza di un confronto. Si propongono proprie espressioni di idee dettate da uno sfrenato opportunismo e dalla necessità di mantenere feudi e rendite di posizione, non dalle effettive necessità dei cittadini…

consiglio comunale 22.01.2016 nisticò

I rimpasti di Giunta….
Ritengo che questo scorcio di legislatura sia caratterizzato da confusione. Nel senso che dall’intento originario di recupero di personalità politiche o presunte tali, il sindaco si sia lasciato andare a nomine in Giunta in totale solitudine, nomine che non hanno poi prodotto gli effetti sperati a livello politico e nessun ricongiungimento con forze politiche che prima erano con il centrodestra ed ora sono schierate in campo opposto.
Rispetto le prerogative del sindaco nella scelta della Giunta, che è di sua competenza. Ho subito le stesse scelte ma non ho avanzato nessuna rimostranza al riguardo, pur avendo espresso al sindaco Abramo le mie perplessità. Ma tutto è perfettibile. Speriamo siano funzionali al centrodestra, tenuto conto dei fallimenti del centrosinistra a livello regionale.

Intanto si attende un nuovo esecutivo. Con qualche ‘ritocco’, rispetto all’attuale…
Il sindaco ha in testa di rivedere l’assetto di Giunta per questo ultimo scorcio di legislatura. Spero sia una Giunta che non badi solo alle opportunità personali, ma che consideri la politica come anima del vivere sociale e civile. Il fulcro necessario per risollevare le sorti della cittadinanza. Non sono un anarchico, vedo nella buona politica lo strumento giusto dell’agire. Spero che Abramo riveda le impostazioni e capisca che per andare avanti occorre rifarsi proprio ad essa. La Politica è appartenenza al gruppo, al partito. E’ la capacità di operare scelte coerenti.

Alfonso Scalzo

Foto: Carlo Nisticò in un’immagine di repertorio e in Consiglio Comunale, nella seduta di ieri. 

 

1 Comment

  1. Anna Zampina scrive:

    grave PERDITA…..ma non ci sarebbe pure un altro che dovrebbe imitarlo?

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