Liberazione:l’esempio di tre partigiani calabresi

 

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Anche la Calabria ha fornito il proprio, importante contributo alla Resistenza. E sono tre partigiani,Carlo Manente, 91 anni, sopravvissuto all’eccidio di Cessapalombo, Mario Sirianni, due anni di meno, e Giuseppe Gianzanetti, quasi cento anni,a testimoniarlo.

Tre protagonisti della lotta di liberazione, che hanno patito la lontananza da casa, i drammi della guerra combattuta in prima persona e che hanno permesso l’Italia fosse un paese democratico .

Nella Sala Giunta di Palazzo di Vetro, sede dell’amministrazione provinciale di Catanzaro, si è svolta un’iniziativa per un  riconoscimento pubblico ai tre partigiani.

“Celebrare la Liberazione dal Nazifascismo non è un rito. E’ un dovere civico nei confronti di quanti hanno perso la vita per assicurare alle future generazioni un Paese democratico, libero di vivere secondo i valori e principi contenuti nella Carta Costituzionale. A partire dall’unità dell’Italia riconquistata dalla Resistenza, bene irrinunciabile per il presente ed il futuro del Paese”, ha detto il presidente della Provincia di Catanzaro, Enzo Bruno,“La targa che doniamo ai nostri partigiani è un piccolo segno che però vuole esternare grande affetto e riconoscenza(…)”.

 

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“Sono loro, i partigiani, i veri titolari delle istituzioni e oggi la Provincia di Catanzaro ci dà la possibilità di vederli seduti dove meritano”, ha affermato il presidente del Comitato provinciale dell’Anpi, Mario Vallone, “Attraverso le loro storie trasmettiamo il valore della lotta partigiana, ma anche il dolore, la fatica, la barbarie vogliamo sollecitare le coscienze a non dimenticare cosa è stata la lotta per la Resistenza. Gente semplice che alla fine della guerra è tornata alla propria vita quotidiana rimanendo nascosta, senza cercare il protagonismo nell’essere indicati quali eroi. Hanno combattuto per la libertà perché andava fatto, semplicemente facendo il proprio dovere, come ci amano ricordare. Si poteva stare da una parte o dall’altra”, ha detto  ancora Vallone, “ loro hanno scelto di stare dalla parte della libertà e della democrazia che sono alla base della nostra Costituzione”.

 

 

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