Fittante : referendum, il “No” cambia quadro anche in Calabria

 

<<Oggi è una bella giornata perchè è stata una bellissima vittoria del “popolo sovrano”. Ha vinto la democrazia contro ogni tentativo di manomissione della Costituzione. Gli elettori si sono dimostrati più sensibili e responsabili e delle classi dirigenti governative. Matteo Renzi ha tentato, abusando del suo potere e utilizzando mezzi leciti e uilleciti, di “sequestrare” la Costituzione e il nostro diritto di voto. Non gli è riuscito. Il popolo ha risposto: la Carta non si stravolge, è nostra e non si manomette pesantemente spaccando in due il Paese. Una lezione chiara>>.

Così Costantino Fittante, del Comitato Lametino per il “No”.

scheda-elettorale-3 02<< (…) La Costituzione si può in alcune sue parti modificata, ma sopratutto va attuata certamente non demolita. Ed è su questo percorso che devono muoversi il Parlamento e le classi dirigenti diffuse del Paese>>, continua Fittante, <<e’ stata anche una lezione per Oliverio e compagni. Ci si era illusi che tagliando nastri, firmando “patti”, lanciando messaggi vuoti e irreali, pubblicando schede di opere da realizzare con cifre prive di fonti certe di finanziamento, la Calabria l’avrebbe seguito nell’avventura referendaria. Anche questo agitarsi è stato sconfitto. Oliverio e la sua maggioranza riflettino e cambino registro. Il voto di ieri cambia il quadro non solo a Roma>>, ma anche in Calabria chiarisce in sostanza Fittante. Dopo aver sottolineato che << tutte le forze politiche sono chiamate a riflettere e trovare un terreno di collaborazione e di impegno politico e istituzionale capace di dare risposte serie alla domanda di lavoro, di difesa e valorizzazione del territorio, di miglioramento dell’assetto infrastrutturale>>, aggiunge: << Noi di Sinistra Italiana lo faremo in vista del Congresso, per fare emergere anche l’urgenza della ricostruzione di una sinistra moderna e di governo, lontana da neoliberismo che l’ha finora contaminata, e da radicare nella società partendo dai bisogni più profondi dei lavoratori a del popolo>>.

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