Dopo “Erga omnes”: circolo cittadino chiede nuova politica e nuovo Pd

 

generica 01

 

“Nessuna analisi politica questa volta. La situazione è talmente oscura e grave che le chiacchiere stanno a zero. La preoccupazione montante e il rispetto verso i cittadini calabresi non possono essere taciuti. Il fattore tempo diventa determinante. Adesso, chi ha assunto le responsabilità politiche ed istituzionali, deve solo fare chiarezza e, soprattutto, urgono decisioni nette, chiare e definitive. Da militanti democratici chiediamo questo. Chiediamo con forza di cambiare verso davvero. Nelle istituzioni e, soprattutto, nel Partito Democratico”.

Vitaliano Caracciolo, Antonio Barberio, Rosario Cardamone, Umberto Mancino, Fabrizio Merola del Circolo PD Santa Maria, a Catanzaro, individuano un punto fermo per il rinnovamento  della politica, intesa in senso ampio e del proprio partito.

“Si incominci da coloro i quali in tutti questi mesi, rispetto agli attori di questa “stagione breve”, sono stati contigui, vicini e compagni stretti di viaggio sui trenini montani con il vestito da rivoluzionari e con ai piedi le infradito. Coloro che hanno frequentato le anticamere di coloro i quali sono coinvolti ed investiti dall’inchiesta Erga Omnes. Si badi bene, non si tratta di essere o meno garantisti, si chiedono chiarezza e spiegazioni. Come iscritti del PD chiediamo gesti e non dichiarazioni di facciata. Chiediamo le dimissioni immediate di chi, in qualsiasi misura, è coinvolto. Le chiediamo come iscritti del Pd e come calabresi che non vogliono più vergognarsi di una classe politica inadeguata e, ahinoi, sputtanata. Vogliamo continuare a fare politica senza venire additati come i compagni di partito di questo o quel soggetto. Vogliamo che ci sia pulizia totale, a partire dalla nostra città dove la chiarezza diventa ancora più urgente. Non ci basta più la rottamazione, vogliamo l’azzeramento. Vogliamo un partito che non abbia niente a che spartire con i nostalgici degli schemi logori dell’inciucio velato e con i “servi sciocchi” dei colonizzatori(…).

Ed i componenti del circolo Pd chiedono in particolare “ iniziative sul campo per parlare di legalità e della quotidianità dei cittadini che vivono con dignità le difficoltà economiche e sociali. Sulla strada, fra i vicoli, aperti al dialogo con tutti, senza chiudersi nelle stanze a sistemare scontrini e a crogiolarsi di una vittoria dal sapore antico(…) Vogliamo frequentare i luoghi reali del disagio delle periferie dimenticate non solo dalla politica ma anche dal nostro partito(…)”.

 

No Comments

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *