Dipendenti pubblici : devi curarti? – Prendi le ferie …

“Sotto le mentite spoglie di opera di risanamento dei conti pubblici e di riorganizzazione della pubblica amministrazione, continua l’opera di smantellamento del pubblico impiego e la contestuale negazione dei più elementari diritti di tutela alla salute dei lavoratori pubblici”.

Lo sostiene la Cisal, citando “ una recente circolare, la numero 2/2014 del 17 febbraio, a firma dell’ex Ministro della Pubblica Amministrazione e Semplificazione D’Alia, avente ad oggetto “Disposizioni urgenti per il perseguimento di obiettivi di razionalizzazione nelle PP. AA.” (d.l. 101/31 agosto 2013, convertito in l. 125 del 30 ottobre 2013, art. 4, c. 16 bis, “assenze per visite, terapie, prestazioni specialistiche ed esami diagnostici”), di fatto obbliga i dipendenti pubblici affetti da gravi patologie (quali ad esempio quelle oncologiche) che richiedono lunghi periodi di cure e/o numerosi accertamenti sanitari, a far ricorso alle proprie ferie, ai limitati permessi brevi a propria disposizione (o la banca dati delle ore, ove istituita), per potersi curare”.

“Questo provvedimento, fortemente limitativo, quando non in spregio,  del diritto alla salute e del godimento delle ferie di cui tutti i cittadini (dipendenti pubblici compresi) godono in virtù dei dettami Costituzionali, deve essere assolutamente ed immediatamente ritirato”, afferma, Massimo Blasi, Segretario Confederale di CISAL Fpc, che evidenzia come il risparmio per la pubblica amministrazione vada fatto tagliando privilegi, consulenze, stipendi e pensioni d’oro.

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