Cultura: Caligiuri e la Ciber Intelligence

 

Mario Caligiuri, professore dell’Università della Calabria dove dirige il Master in Intelligence e che ha contribuito ad introdurre lo studio dell’intelligence nelle università pubbliche italiane, presenterà il suo ultimo libro “Cyber Intelligence. Tra libertà e sicurezza”, appena edito da Donzelli, durante la XII edizione del Festival “Lectorinfabula 2016”, a Conversano, in provincia di Bari, sabato 17 settembre alle ore 11.30, presso la Pinacoteca del Finoglio.

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Tra i protagonisti del Festival, intellettuali e giornalisti nazionali e internazionali, tra i quali Ezio Mauro, Franco Cardini, Colin Crouch, Alessandro Laterza, Kenan Malik, Gianfranco Viesti, Eric Jozsèf, Paolo Messa, Gaetano Quagliariello e Luciano Violante. In un dibattito coordinato dal direttore di Tom’s Hardware Italia Pino Bruno, Mario Caligiuri si confronterà sui temi della rete e della trasparenza con il garante del lettore de “La stampa” Anna Masera e Tommaso Edoardo Frosini professore dell’Università “Suor Orsola Benincasa” di Napoli.
Durante il dibattito, si affronteranno i temi di accesso, cultura, uguaglianza, privacy, identità, anonimato, oblio, cittadinanza, sicurezza, democrazia. Dieci parole chiave per comprendere quali sono i nostri diritti nel cyberspazio.

“Il volume di Mario Caligiuri parte dalla premessa che nei prossimi anni sul nostro pianeta la popolazione virtuale sarà maggiore di quella reale e che la Rete sarà sempre di più un campo di battaglia. Questo imporrà agli Stati la necessità di strumenti adeguati per coniugare libertà e la sicurezza. In tale quadro la Cyber Intelligence può rappresentare uno strumento fondamentale”.

Mario Caligiuri, ass.reg. alla Cultura

“In un mondo dove il web oscuro è 500 volte più grande dell’internet visibile, dove si possono monitorare tra il 70 per cento delle chiamate telefoniche mondiali; dove osservando i numeri di telefono si possono prevedere gli spostamenti futuri al 90 per cento, dove attraverso i like che lasciamo su Facebook è possibile capire se siamo gay, musulmani o il nostro reddito, dove con un click si può destabilizzare una multinazionale, interrompere le trasmissioni da un satellite spia e truccare le elezioni”, afferma Caligiuri, ” dobbiamo renderci conto che più aumentano i poteri delle tecnologie più c’è bisogno dell’insostituibile fattore umano per dare un’anima alle informazioni e disvelare le menzogne della società della disinformazione imperante dove la verità viene ridotta a mera opinione”.

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