Corsa contro il tempo per salvare 150 balenottere

 

 

 

balene 02

 

Rilanciamo una petizione internazionale diffusa attraverso Avaaz.org. Ci sono da salvare 150 balenottere destinata al massacro e degli attivisti che stanno cercando d’impedirlo.

 

In Islanda stanno per dare il via al massacro di 150 balenottere, una specie a rischio estinzione, ma abbiamo trovato il modo in cui un minuscolo paese caraibico potrebbe salvarle, fermando una nave carica di carne di balena che in teoria dovrebbe partire tra 3 giorni. Firma subito e condividi con tutti per aiutarci a convincerli:

Firma la petizione

 

In Islanda stanno per dare il via al massacro di 150 balenottere, una specie a rischio di estinzione. Con le nostre campagne abbiamo già colpito duramente il raccapricciante mercato della carne di balena e ora possiamo fermarli per sempre.

Mentre in queste ore i balenieri stanno per partire, l’uomo che ha in mano il commercio della carne di balena sta cercando di spedirne un enorme carico in Giappone. Ma ormai quasi tutti i porti mondiali si rifiutano di accettare navi che contribuiscono a questa strage, e così il trasporto è sempre più complicato: tanto che questa volta basterebbe che il minuscolo stato di St. Kitts & Nevis decidesse di togliere la sua bandiera dalla nave per bloccarla definitivamente! Ed è un’isola isola caraibica che vive di turismo: possiamo convincerli a farlo con un’enorme e improvvisa pressione internazionale.

Ma abbiamo solo 3 giorni prima che la nave riparta.

Anche grazie alla pressione di Avaaz, molte nazioni europee hanno già detto stop a questo commercio vergognoso. Ora possiamo convincere anche il piccolo Stato di St. Kitts. Firma subito e condividi questa petizione con tutti: la consegneremo direttamente al nuovo Primo Ministro, e se non arriverà una risposta in tempi brevi faremo in modo che tutti i potenziali turisti conoscano il ruolo che stanno avendo nella caccia delle balene.

L’Islanda è ormai uno degli ultimi posti al mondo dove si accetta ancora la caccia alle balenottere, e lì tutto il mercato è praticamente in mano a un uomo solo. Ma grazie alle vittorie ottenute in passato contro questa pratica abberrante, gli affari non gli vanno benissimo e se riusciremo a fermare il carico che sta cercando di spedire in questi giorni in Giappone possiamo davvero farlo andare in bancarotta! E l’idea di fare pressione su uno Stato per fargli togliere la bandiera e bloccare navi che mettono in pericolo l’ambiente ha già funzionato: tutto quello che dobbiamo fare è far montare lo scandalo e l’indignazione in tempo per impedire a questa nave di arrivare in Giappone.

Oltre all’Islanda, pochi altri stati al mondo sfidano ancora i divieti di commercio delle balene. Uno di questi è il Giappone che sta per riprendere la caccia direttamente in una delle principali aree protette dell’Oceano Antartico dicendo che è per “ricerca scientifica”, una scusa debole che è già stata smontata. E anche qui il voto di St. Kitts & Nevis alla Commissione Internazionale sulla caccia alla balena può essere decisivo. Con la nostra pressione su questo piccolo Stato possiamo quindi sia bloccare il carico islandese sia impedire la caccia giapponese!

Ormai la pressione sui balenieri è globale. Potremmo essere a un punto di svolta per fermare per sempre questo commercio e salvare le balene dall’estinzione. Non esiste un modo per uccidere questi maestosi ed enormi animali senza incredibili sofferenze, e assieme abbiamo la forza e la possibilità di mettere fine a tutto questo. Firma ora questa petizione urgente:

https://secure.avaaz.org/it/days_to_save_whales_loc/?bDkDfgb&v=61121

Sappiamo come vincere questa battaglia. Nel 2013 dopo una nostra petizione da 1 milione di firme il governo olandese decise di chiudere i suoi porti alle navi che trasportavano carne di balena. Assieme a Greenpeace abbiamo convinto la Germania a rispedire indietro le navi. Da allora le principali compagnie si rifiutano di trasportare carne di balena. Un pezzo alla volta stiamo rendendo sempre più difficile avere un profitto da questo commercio. Ora serve il colpo finale.

Con speranza e determinazione,

Lisa, Danny, Alice, Ricken, Mel, Nick, Rewan e tutto il team di Avaaz

 

No Comments

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *