Comune: mutuo da 30 milioni per ripianare il Bilancio ? Ma c’è anche il nodo ‘Catanzaro Servizi’…

 

comune catanzaro 08

 

Un mutuo trentennale. Questa la strada che il Consiglio comunale del capoluogo di regione, quasi certamente, sceglierà per affrontare i guai finanziari causati dalla legge nazionale che impone l’armonizzazione della spesa.

Mancano all’appello 30 milioni di euro. A dirlo è il riaccertamento straordinario dei residui al primo gennaio 2015, fatto dall’esecutivo Abramo nel corso dell’ultima seduta di Giunta. Domani la pratica arriverà al vaglio della commissione Bilancio che affronterà la questione con la consapevolezza che sullo sfondo non c’è un buco causato da responsabilità politiche, semmai scelte normative che hanno imposto un cambio di rotta irrevocabile. Quel che è certo è che stavolta l’assunto “fatta la legge, trovato l’inganno” non vale.

Le disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle Regioni, degli enti locali e dei loro organismi hanno, di fatto, mandato in soffitta il meccanismo che consentiva di pareggiare i bilanci tenendo conto dei residui attivi e passivi. In pratica si potevano iscrivere nei documenti finanziari le somme non ancora incassate, ma attese. D’ora in avanti, invece, conteranno soltanto le certezze e, se la Giunta ha accertato la somma esatta da reperire, spetta agli inquilini dell’aula rossa di Palazzo De Nobili assumersi la responsabilità di un provvedimento oneroso.

È dalla stessa delibera di Giunta che si evince la possibilità di finanziare il disavanzo di amministrazione risultante dal riaccertamento straordinario dei residui con quote annuali costanti per un massimo di 30 Esercizi. In ogni caso, la partita si chiuderà in aula. Non c’è ancora alcuna convocazione, ma le porte della sala consiliare dovrebbero tornare ad aprirsi tra fine giugno e metà luglio. Quel che è certo è che fino alla pausa estiva le questioni finanziarie del Comune non cederanno la scena.

Il 30 giugno scade anche la proroga della Catanzaro Servizi. Salvo improbabili cambi di rotta dell’ultimo minuto, dunque, si va verso l’ennesimo rinnovo. Il dilemma è sempre lo stesso: come spendere meno. Ecco perché gli immancabili rumors di palazzo portano a una ricerca di mercato attraverso la quale amministratori e uffici starebbero provando a capire se ci sono le condizioni per esternalizzare alcuni servizi, ad esempio il verde, oggi in capo proprio alla Catanzaro Servizi. La scelta, se confermata, dovrebbe portare a un risparmio del 50%.

Ogni altra decisione, però, è al momento possibile perché per compiere la scelta finale ci sono ancora più di 20 giorni e nessuno pare avere troppa fretta di chiudere la partita. In ballo c’è il personale che, in caso di esternalizzazione, dovrebbe essere assorbito dalla ditta che vincerà l’appalto. Nessuno rischia niente comunque perché eventuali esuberi resterebbero a carico del Comune. In questo i costi non sarebbero dimezzati, ma Palazzo De Nobili si troverebbe nelle condizioni di utilizzare questi operai per la gestione di altri servizi come, ad esempio, le piccole manutenzioni nelle scuole.

Antonella Scalzi

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