Comune, la “robusta alternativa al centrodestra” non è ancora pronta ?

 

Il Tavolo di concertazione, promosso dal Gruppo Pd in Consiglio Comunale, lasciava intravedere altri scenari:  prefigurava, date le premesse, la conta frenetica dei consiglieri disposti a ‘sfiduciare’ l’attuale Amministrazione Abramo. Magari attraverso il meccanismo dello scioglimento dell’Assemblea cittadina, così come avvenuto, con esempio inflazionato, nei giorni scorsi  a Cosenza.

Persino il derby, giocato ieri tra le due squadre di calcio, evocava suggestivi accostamenti politici e chissà, il voto in primavera.

Invece, la conclusione, al momento almeno, dell’atteso incontro  tra i gruppi consiliari di minoranza al Comune tenutosi oggi, è stata affidata alle sole poche righe di una nota stampa.

Vi si legge che gli stessi gruppi ” hanno ribadito l’urgente necessità di porre fine, nei tempi più brevi, all’esperienza amministrativa del terzo governo Abramo”. E che “decidono, pertanto, di avviare ogni utile iniziativa, di concerto con le forze politiche ai vari livelli (nazionale, regionale, provinciale e cittadino), capace di accelerare la conclusione di questa consiliatura comunale”.

“Ritengono di mantenere il tavolo permanente insediato”, continuano i gruppi di minoranza che firmano la nota, ” e di proseguire nella dinamica dell’allargamento per la costruzione di una più robusta alternativa al Centro-Destra catanzarese”.

consiglio mozione 05

Le premesse, come riportato, erano decisamente diverse. Tanto più, che in un’altra nota di annuncio dell’incontro odierno, si faceva riferimento alla possibile presentazione, alla Segreteria Comunale, delle dimissioni – quale atto politico- dei 4 consiglieri Pd, insieme ad altri 13 consiglieri “per chiudere con il centro-destra al Comune di Catanzaro”.

Così non è stato, a quanto sembra. Determinanti nel gettare acqua sul fuoco di questa concitata fase politica,pare, alcune ‘assenze’ dal vertice odierno. Da qui il probabile riferimento, ipotizziamo, alla sopracitata e rinviata ” più robusta alternativa”.

Com’è noto, il solo centrosinistra dell’aula rossa non ha i numeri sufficienti per determinare la sfiducia all’attuale Amministrazione. Non è nemmeno detto, sia chiaro, che essa debba per forza essere sfiduciata. Ma al rapporto tra maggioranza ed opposizioni che non è mai decollato e che si limita ormai allo scontro, giuste o meno ne siano le cause, si è aggiunto da tempo il ‘contributo’ degli ondivaghi di ruolo, in oscillazione più o meno permanente tra le stesse forze contrapposte, contribuendo allo stallo. Aprono spiragli e li richiudono con velocità estrema, creando vuoti significativi, ancorchè temporanei, tra le due parti.

E poco conta, a quanto pare, se a rimetterci è il governo della città.

Alfonso Scalzo

Nella Foto: le opposizioni in Consiglio Comunale

1 Comment

  1. Anna Zampina scrive:

    l’hai detta giusta! Poco importa se a rimetterci è il governo della città! In pratica i ciucci si ‘mbriganu e i varrili si scascianu!

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