Che non siano solo poltrone…

 

Alle precedenti elezioni regionali del 2010, avevano votato ( ricordiamo che si poteva andare alle urne nell’arco di due giorni) il 59,26% degli elettori. Oggi, ha espresso la propria preferenza meno del 45% degli aventi diritto.

 

poltrona 03

 

Un dato sul quale riflettere, sicuramente. Più di un elettore su  2 ha scelto ( per convinzione, noia o semplicemente per ‘stanchezza’ accumulata) di non recarsi a votare. A scanso di equivoci lo diciamo a seggi elettorali appena chiusi: il nuovo presidente della Giunta Regionale calabrese, non potrà gioire troppo del risultato ottenuto. Se l’obiettivo di queste consultazioni elettorali non era la semplice  conquista della ‘poltrona’ – e questo vale anche per i consiglieri regionali che saranno eletti – il nuovo governatore dovrà fare il possibile e anche oltre, per ridare fiducia ad una regione e ai suoi cittadini, in pesantissimo debito d’ossigeno.

Non è solo, si fa per dire, la disoccupazione. Non il mancato sviluppo, nè le statistiche  che di volta in volta documentano di  percentuali mortificanti rispetto al presente ed anche al futuro della Calabria e dei calabresi.

Certo, tutto questo incide,fortemente. Ma,forse, una delle ragioni più forti nella disaffezione dei cittadini alla politica sta nella violenta esposizione a parole e comportamenti  di una parte di essa, che, saltando a piè pari concetti come meritocrazia,dignità, rispetto per il cittadino come tale, continua a dispensare arroganza e arrivismo. Una classe politica ‘ senza qualità’, non nella sua interezza, ne siamo certi, arroccata su se stessa, pronta ad utilizzare ogni mezzo necessario per difendere il’ fortino’.

Eppure, governare bene ed essere amati – cogliendo gli aspetti più idilliaci del pensiero machiavelliano – è possibile. Come dimostrano gli esempi di alcuni sindaci, calabresi – tanto per restare nei confini regionali- e la ‘Primavera’ reggina di Italo Falcomatà: non a caso rieletto tre volte alla guida dell’Amministrazione Comunale, prima che venisse a mancare  ai suoi cari ed ai cittadini.

Concretezza, capacità di compiere  piccoli ma costanti passi in avanti e uno specchiato rigore morale: sono le prime caratteristiche che dovrà avere il nuovo presidente regionale. Insieme alla reale volontà di far ritornare alle urne una gran parte degli astensionisti.

Alfonso Scalzo

No Comments

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *