Catanzaro: viale De Filippis

 

Il “Chi è” delle strade che percorriamo quotidianamente: 

Vincenzo De Filippis ( Tiriolo, 4 aprile 1749 ;Napoli, 28 novembre 1799), si occupò di matematica, fisica e filosofia, ma i suoi scritti sono andati  perduti nella quasi totalità. Resta soltanto una sua relazione sui terremoti, nel periodo 1783-1789. Allievo del Real Collegio gesuita, di Catanzaro, ne ottenne, nel 1787, la cattedra di matematica.  Aderì all’Illuminismo ed ebbe grande stima e considerazione da parte degli intellettuali e degli studiosi dell’epoca: gli fu offerta una cattedra per l’insegnamento anche da Pietroburgo, direttamente dalla  Caterina II, imperatrice di Russia. De Filippis  è stato un martire della Repubblica napoletana del 1799, della quale fu animatore e  ministro degli Interni. Successivamente alla caduta della breve esperienza politica partenopea, durata soltanto sei mesi, fu impiccato il 28 novembre di quello stesso anno, con altri patrioti, in piazza  Mercato.

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