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Catanzaro: acque agitate in Consiglio Comunale

Siamo al tutti contro tutti.Dai due schieramenti di maggioranza e opposizione s’intensificano accuse reciproche e battaglie verbali combattute a suon di comunicati stampa.Resta intanto difficilissima la posizione finanziaria dell’ Ente.

Catanzaro – Ci aveva già pensato Roberto Guerriero, capogruppo Psi-Ecologisti- in una intervista rilasciata a “CatanzaroPolitica” ( la versione integrale può essere letta in questa stessa sezione delle Top News),a scaldare i motori del Consiglio Comuale.”La maggioranza è a pezzi”, aveva detto in sostanza Guerriero,perchè i componenti del centrodestra sono “distratti” dalle prossime elezioni nazionali.

Nelle stesse ore,infuriava la polemica tra l’ex assessore della Giunta Olivo,Domenico Iaconantonio e l’attuale assessore al Bilancio della Giunta Abramo,Filippo Mancuso. Oggetto del contendere, espresso in voluminosi comunicati cartacei,le colpe circa l’attuale,disastrosa situazione dei bilanci comunali.La querelle è nota e ne abbiamo riferito ampiamente su queste stesse pagine. Iaconantonio difendeva in sostanza l’operato di Olivo che, a suo giudizio,avrebbe lasciato i conti in ordine,mentre Mancuso  sosteneva il contrario,addebbitando all’esecutivo di cui aveva fatto parte anche Iaconantonio, le responsabilità maggiori per il possibile dissesto dei conti comunali.

Nella replica,invece, Iaconantonio parla di un Patto di Stabilità ( lo sforamento del quale è costata all’amministrazione comunale una multa da 2,7 milioni di euro,n.d.r.) violato proprio dall’esecutivo retto da Michele Traversa (succeduto alla Giunta Olivo) e di cui faceva parte lo stesso Mancuso. Mentre si attende la replica dell’interessato, lo scontro verbale in atto all’interno dell’assemblea elettiva catanzarese,si è arricchito di nuovi contributi,nelle ultime ore.

A scrivere un infuocato comunicato stampa questa volta è il consigliere regionale e capogruppo del Pdl in Consiglio Comunale, Domenico Tallini, un politico che,di solito,non la manda a dire. E infatti, durissimoè il suo attacco al capolgruppo del Pd in Consiglio. Salvatore Scalzo viene in sostanza definito un perdente ( con riferimento alle sue sconfitte elettorali nella corsa alla poltrona di sindaco, prima contro Michele Traversa,poi contro Sergio Abramo,il 6 e 7 maggio corsi) ed un campanilista,in riferimento alla sua polemica con il governatore calabrese,Scopelliti,sul ruolo del capoluogo di regione.

Risposta immediata,sempre a colpi di comunicati stampa, di Salvatore Scalzo. Il capogruppo Pd ribatte in sostanza affermando che l’intervento così duro di Tallini dimostra  ”  la certezza di aver colpito nel segno” (in riferimento alle critiche espresse dallo stesso Scalzo al Centrodestra sul ruolo che il capoluogo di regione deve esercitare in Calabria).Il rappresentante politico del Partito Democratico,poi rivendica “un successo elettorale di proporzioni storiche per catanzaro” (43% nell’ultima tornata elettorale),nonostante non sia servito a farlo eleggere sindaco e una mentalità nient’affatto campanilistica.

Tutto qui? La polemica a distanza continuerà,nonostante l’afa e la pausa di Ferragosto. Le tastiere di pc, tablets e quant’altro sono già surriscaldate e le polemiche,c’è da aspettarselo,continueranno.

 

Alfonso Scalzo

 

 

Guerriero: la maggioranza perde pezzi

Secondo il capogruppo Psi-ecologisti in Consiglio comunale,il Centrodestra è distratto dalle proprie ambizioni elettorali.Intanto,irrisolti i problemi della Città capoluogo 

 

 

Catanzaro- Confusione e cifre ballerine, con pesanti accuse verso le precedenti amministrazioni,”colpevoli” di aver condotto il Comune sull’orlo del dissesto economico.E mentre all’interno dell’assemblea elettiva cittadina ci si confronta con toni a volte molto aspri,a colloquio con il capogruppo comunale del Psi-ecologisti, Roberto Guerriero. 

D:Bilanci comunali nel caos: il dato certo è lo sforamento del Patto di Stabilità nel 2011,cosa ch’è costata al Comune  una multa per 2,7  milioni di euro,comminata dal ministero degli Interni. Si rischia di sforare anche  questa’anno con conseguenze disastrose.Per il resto, è un continuo scambio d’accuse:  ce n’è per tutti, Giunta Traversa , Olivo e  Centrosinistra….

R.G. Ritengo che non sia il momento  per le recriminazioni. Bisogna saper fare un salto in avanti e guardare al futuro,non al passato. Le responsabilità ci sono e appartengono all’intera classe dirigente. A questo punto non serve più piangersi addosso,occorre trovare le soluzioni,obbedendo alle richieste in tal senso formulate dai cittadini che ci hanno dato mandato di rappresentarli in Consiglio.Questo percorso virtuoso  che dobbiamo avviare sin da oggi,ci deve vedere tutti uniti, come sinora non è accaduto ,all’interno dell’Amministrazione Comunale catanzarese.

D: Cosa fare,dunque?

 

R.G. Con le nostre culture ed i buoni propositi, far si che la politica sia maggiormente aggregante e condivisa.Tutto ciò che sino ad oggi è stato sperpero,diventi un’azione produttiva. C’è stata miopia da parte di una intera classe politica,ma anche da parte di chi gestisce i processi di carattere amministrativo. Dunque, investire le risorse, far sì  che siano più produttive possibili,vedere cos’è necessario  fare insieme alla Regione,per la gestione oculata dei fondi a disposizione.

D.: Anche la dirigenza comunale sotto accusa: gli attacchi arrivano praticamente da parte di  tutte le forze politiche…

 

R.G. Non è sotto accusa la dirigenza , ma il modo di distribuire risorse in seno all’Amministrazione Comunale. Se parliamo di “lacrime e sangue” aumentando le tasse per i cittadini, non possiamo esimerci,amministratori e dirigenza,da  un percorso virtuoso. Non esistono più prebende per nessuno. Molti dirigenti hanno raggiunto,nel corso degli anni, obiettivi per i quali sono stati abbondantemente ripagati dalle amministrazioni. Ma, tali obiettivi,si è visto, non erano in realtà stati raggiunti.Anzi,erano palesemente errati: la macchina amministrativa è stata qualcosa di inenarrabile. Bisogna essere dunque responsabili e per esserlo occorre mettere le mani dentro le tasche dei cittadini in maniera oculata,senza sprechi.

D.: Abramo ha chiesto la collaborazione di tutti per risolvere la grave situazione. Qual è la posizione di Psi-ecologisti?

R.G.  La nostra posizione politica è molto chiara. Noi lavoreremo in favore dela cittadinanza e daremo la nostra disponibilità collaborativa ai fini di migliorare qualità e servizi  dell’amministrazione.Se alcune cose non ci convinceranno,allora assumeremo una posizione diversa.Per il resto ,la collaborazione è dovuta, ma tenendo conto che in Consiglio c’è una maggioranza ed un’opposizione. La prima governa, la seconda ha il compito di controllarne l’operato.

D.:La vicenda Scopelliti?

R.G.  Siamo ormai al paradosso.Ho letto sulla stampa che Scoppelliti è innamorato della città di Catanzaro e spende il suo tempo a cercare di risolverne i problemi. Io mi auguro che non intraprenda lo stesso percorso  riservato alla città di Reggio Calabria,dove si registra un “buco”  da 178 milioni di euro e dove c’e  il  “caso Fallara”. Leggo,ancora che si sarebbe interessato allo stadio del capoluogo di regione dirottando 5 milioni di euro: in realtà si tratta di fondi Fas dovuti.Intanto,ci sono i bisogni della gente: ricordiamo che quest’anno le mense scolastiche non vedranno la luce sino al  31dicembre prossimo, per lo sforamento del Patto di Stabilità. Ritengo che le risorse vadano invece trovate.inoltre,è scandaloso che una città come Catanzaro non abbia disposizione fondi da destinare alle Politiche Sociali.Ritengo che la politica debba fare un salto di qualità e per farlo,deve badare più al sentimento,che al risentimento.

D.: Il centrodestra in Consiglio Comunale non da l’impressione di essere compatissimo: e il centrosinistra?

 R.G. Il Centrosinistra ha dato prova di essere abbastanza solido all’interno del Consiglio Comunale. Ha una visione chiara della città   e si comporta di conseguenza.ha rinnovato la sua classe dirigente in seno in seno al Consiglio Comunale ed ha una guida autorevole: Salvatore Scalzo. Per quanto mi riguarda,sono stato il più votato,all’interno del Centrosinistra,nel corso dell’ultima tornata elettorsale e voglio dare il mio contributo alla città.Per qel che concerne il Centrodestra,lei è stato in Consiglio Comunale ed ha potuto constatare di persona: come Centrosinistra abbiamo garantito il numero legale per evitare all’annullamento della seduta, anche in occasione dell’esposizione,da parte del sindaco, delle linee programmatiche. E’ superfluo ricordare che,almeno in quel momento, la maggioranza avrebbe dovuto essere presente in misura compatta. In Consiglio,invece,c’erano 11 o  13  consiglieri del Centrodestra.Dunque, Abramo la sua maggioranza la sta perdendo pezzo per pezzo, man mano che il tempo passa. Ritengo pure che ci siano  ecessivi personalismi,sempre all’interno del Centfrodestra, con molti politici che guardano più alle elezioni nazioanli che Comune. Ci sono consiglieri e assessori regionali che si stanno giocando una partita importante al’interno del Centrodestra ed è fuor di dubbio che questo sta penalizzando fortemennte lo sviluppo del capoluogo di regione.

Alfonso Scalzo 

 

 

Abramo: il Comune solo ad un passo dal tracollo finanziario

Il sindaco del capoluogo invita tutti a rimboccarsi le maniche e reagire.Sotto accusa le precedenti gestioni.Abramo ne ha pure per Traversa: ha dichiarato che il Comune aveva certamente i conti in in ordine e che avrebbe  rispettato il Patto di Stabilità, “ma come  tutti sappiamo, purtroppo, non è così”. 

Catanzaro- Rivolgo un  appello a tutti coloro che ricoprono cariche istituzionali, perchè si mettano da parte le divisioni e contrapposizioni di ogni tipo per rilanciare la nostra la città. Sceglie la strada della collaborazione con le opposizioni in Consiglio Comunale e le forze produttive cittadine, Sergio Abramo, durante la presentazione delle sue linee programmatiche,in Consiglio Comunale. Oggi le difficoltà ci sono ma sono ancora superabili-insiste il primo cittadino – se  invece  falliremo, in seguito diventerà difficile per chiunque  poter rimettere in carreggiata la macchina Amministrativa e di conseguenza  la città.

“Catanzaro, dopo la discutibile gestione amministrativa degli ultimi anni, è tornata ad essere la città delle incompiute, delle idee appena abbozzate, delle emergenze insopportabili per qualsiasi comunità civile”,continua Abramo -” una di queste è la raccolta dei rifiuti e la contestuale quasi saturazione del sito destinato al loro deposito. Altro punto dolente è il Bilancio comunale: siamo ad un passo dal tracollo finanziario, e la situazione ci impedisce perfino il regolare svolgimento della manutenzione ordinaria”. “A tutto ciò ha contribuito e contribuisce la gestione delle aziende partecipate e gli impegni finanziari e sulla questione pende anche un’inchiesta della magistratura sull’ormai nota vicenda ‘Parco Romani’- sottolinea il sindaco -“riguardante alcune operazioni messe in atto dalle precedenti Amministrazioni comunali assieme ad operatori privati”.

E Abramo  indica gli elementi che hanno determinato questa situazione: lo sforamento del Patto di Stabilità che ha ingessato i bilanci comunali,l’eccessivo indebitamento delle Partecipate, un’enorme evasione tributaria determinata anche dall’incapacità del Comune stesso di riscuotere i crediti, la piaga dei bdebiti fuori bilancio ( e difficilmente quantificabili),le spese per risarcimento danni (2,5 milioni di euro),la situazione dei fitti (il Comune spende circa 3 milioni di euro e ne incassa 300 mila),una “macchina comunale” progressivamente indebolita ed incapace di far fronte alla  situazione. E poi, scarsa progettualità dell’Ente,”l’esistenza di operazioni immobiliari compiute durante la campagna elettorale che impegnano l’Amministrazione o le Società partecipate per diversi  milioni di euro con procedure molto discutibili sul piano legale, senza la certezza della copertura finanziaria, ma soprattutto senza la certezza che tali acquisti siano realmente utili alla Città”. Il cahier de doleance,continua. Poi Abramo passa ad elencare le priorità da affrontare, partendo proprio dalle Partecipate, poi l’annosa questione dei rifiuti, l’emergenza legalità,soprattutto nei quartieri periferici,i Servizi Sociali.

Il sindaco in conclusione del suo intervento,elenca poi una serie di opere pubbliche in itinere,nel capoluoo. A partire dalla Metropolitana  che prevede il collegamento tra la stazione feroviaria di Sala e quella di Germaneto,per arrivare ad un parcheggio multipiano a Bellavista,per un importo di 4,5  milioni di euro,con fondi Pisu. Abramo parla poi dei primi due mesi di attività alla giuda dell’esecutivo comunale,rivendicando un risparmio per le casse comunali pari a 275 mila euro e derivante dal “taglio” di alcuni fitti,la riapertura della discarica di Alli e un piano straordinario per la raccolta della spazzatura.Senza dimenticare l’avvio di politiche a sostegno del mondo giovanile ed alcuni eventi e manifestazioni culturali che sostiene il primo cittadino “non hanno gravato sullecasse comunali”. Una citazione,tra le altre,anche per Piazza Matteotti,interessata da lavori di  riqualificazione.

Abramo parla poi di strutture sanitarie che “vanno messe in rete” per fare del capoluogo ” la città della Sanità e della Ricerca” ,puntando pure su una stretta collaborazione tra Università e strutture sanitarie e la creazione di  un “Polo oncologico calabrese”. Il quartiere Lido dovrà poi diventare il motore economico cittadino,a causa della sua posizione privilegiata dal punto di vista turistico. Importanti elementi di novità anuncia lo stesso Abramo sul versante ambientale, dello sport, delle politiche giovanili.

 Infine il dibattito all’interno dell’assemblea consiliare,che ha riguardato soprattutto la necessità  di una tassazione equa(l’aumento delle tasse per far fronte alle necessità di bilancio viene ritenuta inevitabile un pò da tutte le forze presenti in Consiglio) e il rilancio del ruolo esercitato dal capoluogo di regione, anche attraverso la “difesa” di strutture  esistenti sul territorio.

CatanzaroPolitica  

Tasse si,tasse no…..

Catanzaro- I conti pubblici nel capoluogo di regione non sono affatto tranquillizzanti. Lo hanno ribadito recentemente, durante un incontro con la stampa ed alcune categorie produttive,il sindaco Sergio Abramo e l’assessore  comunale al Bilancio,Filippo Mercurio.Tra spending review, Partecipate,crediti non riscossi e la multa per 2,7 milioni di euro comminata dal ministero dell’Interno al Comune di Catanzaro per aver sforato il Patto di Stabilità( durante la precedente gestione), c’è poco da stare allegri. Di fatto,sostengono Abramo e Mercurio all’unisono, il Comune non è in grado di spendere nulla. Viene usato il termine “bilancio zero”, ch’è da sè davvero chiarificatore. Anzi,il pericolo maggiore,sostengono sindaco e assessore, è sforare ancora una volta il Patto. Questa volta la multa che sarebbe inflitta al Comune,in base alle nuove norme sancite dal decreto legislativo 16/2012, sarebbe molto più pesante e coinciderebbe addirittura con l’intero importo relativo alla spesa comunale che ha prodotto lo sforamento: una catastrofe.

Il problema ribadisce l’amministrazione comunale  è che per rientrare nel Patto,occorrono un bel numero di milioni: 6.800, come saldo attivo necessario e 9 milioni circa da recuperare per compensare le minori entrate conseguenti allo sforamento del Patto, già avvenuto nel 2011. Per recuperali,l’amministrazione pensa a nuove tasse: e così partono gli aumenti per l’Addizionale Irpef (  dal 5 all’8 per mille),Tarsu (+ 10%),Imu (+ 2 punti percentuali),acqua (+ 25%). “Gli aumenti non si possono evitare,altrimenti dobbiamo mettere mano ai  licenziamenti”,sostiene Abramo in un’intervista su questo stesso sito.

 Salvatore Scalzo,capogruppo del Partito Democratico in Consiglio Comunale, dichiara- sempre sul nostro sito – di comprendere le ragioni relative all’aumento delle tasse e di non essere contrario pregiudizialmente.Scalzo,però,chiede che gli aumenti  presentino carattere di equità. Intanto,lo stesso Pd, Svolta Democratica e Udc hanno chiesto una relazione sull’impatto sociale che  i “tagli” previsti dal bilancio di previsione produrrebbero sulla città. Basterà?  E soprattutto,come far capire ai cittadini, ancora intontiti dall’afa di agosto ( la spending review , i tagli alla spesa operati dal governo centrale e le ristrettezze di bilancio potrebbero ripercuotersi pesantemente anche per quanto riguarda i servizi pubblici essenziali), che debbono mettere cospicuamente mano al portafogli?

“Non mi piace essere indicato come l’uomo che aumenta le tasse”,ricorda Abramo. Come dargli torto…

alfonso Scalzo

Comune di Catanzaro: rischio dissesto finanziario?

Rispondono il sindaco, Abramo e il capogruppo Pd, Scalzo. Attenzioni puntate sulle “Partecipate”, aspettando la verifica elettorale…

 

CATANZARO – Il sindaco,Sergio Abramo ci riceve con molta cortesia, al termine di un incontro tecnico pomeridiano,nel suo ufficio di Palazzo de Nobili. Gli proponiamo un confronto a distanza ( Salvatore Scalzo lo incontreremo poche ore dopo  in un autogril,appena fuori città, di ritorno da suoi impegni) con il rappresentante dell’opposizione in Consiglio Comunale.Sul tavolo di discussione,le principali emergenze del capoluogo.

D: L’ente comunale a rischio di dissesto finanziario.Ha sforato il patto di stabilità,subendo dal ministero degli Interni una sanzione per 2,7 milioni di euro.E poi ci sono la spending review e le vicende relative alle Partecipate ed ai crediti non riscossi.Aumentare le tasse è l’unica soluzione possibile?

Abramo: Certo,per aver sforato il patto di stabilità abbiamo subito una multa per 2,7 milioni di euro.Sono trasferimenti economici in meno che arriveranno al Comune di Catanzaro.Ma la cosa più brutta sarebbe se dovessimo sforare il patto di stabilità anche quest’anno,perchè la multa sarebbe molto più elevata:l’intero importo corrispondente alla cifra per la quale si va a sforare il patto stesso.Motivo per cui abbiamo ridotto all’osso tutte le spese.Abbiamo un bilancio che prevede sicuramente degli aumenti,ma quest’ultimi servono soltanto ed esclusivamente per pareggiare il bilancio stesso ed evitare d’incorrere in nuove sanzioni.E’ naturale che questa situazione si è verificata anche perchè lo Stato ha effettuato tagli per 7 milioni e mezzo di euro,nel 2012.Ma pure le Partecipate hanno contribuito,perchè tra Amc,Catanzaro Servizi e Ambiente e Servizi ci sono 230 persone in più a carico del Comune ed hanno un costo pari ad 8-9 milioni di euro.

D: La vicenda “Partecipate” ed i crediti comunali non riscossi.Che fare?

Abramo: Per le partite non riscosse stiamo attivando una serie di gare esterne per trovare ditte specializzate che possano garantire il recupero del non riscosso.E poi c’è l’accertamento tributario che riguarda gli evasori: per l’acqua,ad esempio,l’ho detto anche in Consiglio Comunale,noi ne acquistiamo 19 milioni di metri cubi e ne fatturiamo 7,7.Quindi c’è un 30% che dobbiamo considerare perdite,ma il resto è sicuramente evasione.

D: L’aumento delle tasse sarà inevitabile?

Abramo: Avendo tutti i capitoli a zero,se non dovessimo fare degli aumenti dovremmo mettere mano ai licenziamenti.Sarebbe possibile non aumentare le tasse se avessimo dei capitoli cospicui,ma dovremmo comunque tagliare i costi delle Partecipate,oppure licenziare delle persone

Scalzo: Ho già detto molti giorni fa che comprendo la necessità di alzare le tasse.Non mi metto pregiudizialmente contro,in quanto mi rendo conto che adesso abbiamo una priorità:evitare che  si sfori una seconda volta ll patto di Stabilità,con conseguenze ancora peggiori delle attuali.Quello che mi preoccupa è il “pacchetto chiuso”: le tasse si possono alzare in tanti modi,ma sempre secondo equità,soprattutto se riguardano Tarsu (tassa sui rifiuti n.d.r.) e Imu su prima e seconda casa.Lla presentazione del bilancio,da parte di Abramo è un punto dal quale avviare un chiaro dibattito sulla congruità dei provvedimenti relativi all’aumento delle tasse.Vorrei però ribadire che il dibattito sul Patto di Stabilità è  stato un pò falsato.Esistono due profili: il patto è stato sforato lo scorso anno,in ragione di spese sostenute tra settembre e dicembre…

D: Con la Giunta Traversa?

Scalzo: Si,con la Giunta Traversa. Tutto ciò nonostante l’allarme lanciato,già dal luglio precedente,dalla dirigenza al Bilancio.Il secondo punto è che vengono fatte spese che non si comprendono: mutui per 12  milioni di euro,che erano aldifuori di un comune che invece rischiava la difficoltà finanziaria.Bisogna anche ricordare che si sfora pure per i mancati trasferimenti che la Regione non ha fatto al Comune.Questo deve essere evidenziato.Ci sono pesanti responsabilità regionali e di una parte del centrodestra.Adesso si parla di bilancio zero: voglio che ci sia un dibattito serio sull’argomento.Abbiamo chiesto ad esempio quale potrà l’essere l’impatto dei tagli sui Servizi Sociali,anche per evitare la deflagrzione sociale di alcune aree periferiche.Sulle Partecipate,poi,la maggioranza ha temporeggiato non avendo le idee chiare e ciò ha causato l’aggravarsi della problematica.La situazione di Ambiente e Servizi,ad esempio,è molto diffficile.A questo punto occorrerà,per salvaguardare i posti di lavoro,consentire la fornitura di servizi essenziali al pubblico tenendo conto della spending review…

D: Cosa fare dunque?

Scalzo: Secondo noi  la direzione verso la quale si deve andare è una Multiservizi che incorpori tutto ciò che attualmente è in capo alle Partecipate,con affidamento temporaneo della raccolta differenziata alla Catanzaro Servizi.Su questa vicenda non serve guardare a discorsi di parte.Ci sono responsabilità comunque non imputabili ad una sola componente politica.non voglio che venga appiattito il dibattito sull’idea che venga affidato all’esterno il servizio di raccolta differenziata.quel servizio deve rimanere al pubblico,secondo un piano industriale,quello Di Rosa( Giuseppina Di Rosa,ex prefetto del capoluogo di regione e commissario del Comune dopo le dimissioni del sindaco Traversa,n.d.r.),che andrebbe recuperato.Per i crediti non riscossi,il discorso potrebbe essere esteso,ma sempre per quanto riguarda Ambiente e Servizi,ci sono almeno 2 milioni e mezzo di crediti non riscossi dai comuni limitrofi.Non capisco però,perchè non sia stato avviato un confronto serio con questi stessi comuni.Data la complessa situazione,la società Ambiente e Servizi  non è facilmente salvabile.la Multiservizi rappresenterebbe un passo oltre….

D: Amc verso la ricapitalizzazione,le altre Partecipate che fine faranno?   

Abramo: L’Amc va ricapitalizzata perchè servizio pubblico essenziale.Ma approvando un piano industriale che preveda il pareggio di bilancio o quasi,perchè in un settore così importante una piccola perdita ci può stare.Però adesso dobbiamo preparare un piano di tagli per recuperare laddove si è aumentato un pò troppo il numero dei dipendenti.Per l’Ambiente e Servizi ci siamo già manifestati a livello di consiglieri di maggioranza.C’è un interesse comune nel cercare di salvaguardare i lavoratori,ma sicuramente rifinanziarla per 2,5 milioni di euro,pareggiare i debiti per 5 milioni e firmare un contratto di servizio per altri 3 milioni,significa una spesa complessiva per 10 milioni di euro: dovremmo triplicare gli aumenti delle tasse…Stiamo comunque esamindano la legge sulle Partecipate per capire se le società vadano dismesse oppure no.Poi andremo a vedere  come salvare il personale.Se invece non vanno dismesse,alla luce della spending review,dovremo capire quali servizi esternalizzare e fare il confronto con Consip,per quanto riguarda il costo del servizio e la congruità del prezzo.E’ un lavoro che stiamo facendo con molta attenzione.Anche il sindacato si è mosso con molta responsabilità e sta riunendosi con Comune e minoranza in Consiglio per salvare tutti i lavoratori

D: Gli 800 milioni  stanziati dal governo centrale per i comuni,potrebbero dare una mano in questo senso?

Abramo: Potrebbero,sul Patto di Stabilità ed in ordine al pagamento delle ditte che in questo momento hanno i pagaqmenti bloccati.Avendo sforato il patto,è chiaro che abbiamo tutto l’interesse a non pagare,almeno fino a dicembre

D: Intanto il 4 settembre comincerà la verifica,da parte del Tar, delle schede elettorali.Potrà verificarsi un ribaltamento del risultato elettorale del 6 e 7 maggio scorsi?

Abramo: Credo che molte delle schede annullate siano le nostre: lo dico con molta sincerità e senza dubbi,perchè abbiamo avuto molti rappresentanti di seggio in meno rispetto al centrosinistra.Quindi,questa vicenda non mi preoccupa,anche perchè io ho fatto la mia campagna elettorale con l’onestà che mi ha sempre contraddistinto.Certo,non posso andare a controllare tutti i 400 candidati.Ognuno si prenda la propria responsabilità e se ha commesso qualche errore ne risponderà in sede giudiziaria.Io ho sempre fatto la mia campagna elettorale da persona onesta quale sono sempre stato,ho sempre gestito la cosa pubblica con trasparenza ed efficacia e credo che nessuno possa avere dubbi su questo.Mi dispiace che tutto ciò abbia danneggiato la città sotto il profilo dell’immagine,con pubblicità negativa per il capoluogo.Dobbiamo cercare di recuperare….

Scalzo: Noi del  centrosinistra abbiamo fatto una bella battaglia.Non è la prima volta che lo sfruttamento dl bisogno viene utilizzato a fini elettorali.Ho vissuto due campagne per l’elezione a sindaco e la prima volta vennero trovate delle telecamere in un seggio del quartiere S.maria. Chiunque abiti  nei vari quartieri sa che certe cose sono successe.Le forze d’opposizione hanno finalmente aperto il dibattito in città su questi accadimenti.In ogni caso il Tar (tribunale amministrativo regionalen.d.r.) giudicherà sull’aspetto amministrativo e poi c’è anche un filone penale in corso: sono due aspetti che s’incrociano e che per altri versi bisogna invece tenerer distinti.Io spero che sia davvero assicurato un percorso di giustizia.Noi abbiamo avuto la possibilità di far controllare una sola sezione,l’85 ( area cz-lido,porto n.d.r.) e già in quella sezione ci sono elementi raccolti da un magistrato che sono pesantissimi.Anche nelle altre sezioni ci sono elementi che non tornano..vedremo: è chiaro che mi aspetto delle novità.penso che i controlli possano portare ad accertare altri elementi di irregolarità. C’è una verità formale,riscontrata secondo le giuste garanzie procedurali che fanno capo ad uno stato di diritto ed una verità sostanziale ormai conosciuta ai cittadini catanzaresi,fatta di bisogno perennemente sfruttato,ma anche di compravendite di voti. Mi auguro che queste due verità si avvicinino.Un recente servizio de “La 7”,mostrava lavoratori impegnati nei call center che giravano la faccia altrove e testimonianze terribili sulla compravendita di voti. Voglio ricordare,infine, come recita il regolamento,che soli 130 voti  separano me ed Abramo dal ballottaggio,ch’è un’altra partita.Io credo infatti che al ballottaggio,in linea con quanto avvenuto nel resto del Paese,avremmo vinto.

Alfonso Scalzo

“Chi sono” Sergio Abramo e Salvatore Scalzo

Sergio Abramo,imprenditore oltre che politico,ha diretto l’omonima azienda di famiglia (arti grafiche),prima di diventare presidente della Sorical (società regionale per la gestioe dell’acqua potabile).E’  stato anche presidente dell’Anci calabria,l’associazione regionale dei comuni.Nel ’97 la sua prima esperienza,con il centrodestra,a sindaco di Catanzaro.Ancora,sindaco nel 2001,con il 74,1% dei consensi.Nel 2005,invece,non sarà eletto quale presidente della Regione: a vincere la competizione,Agazio Loiero,del centrosinistra. Rtorno da primo cittadino nel capoluogo di regione,il 6 e 7 maggio scorsi: per lui,il 50,23% delle preferenze.

Salvatore Scalzo : Inizia la sua attività politica nel 2011.Come uomo nuovo del centrosinistra si contrappone a Michele Traversa(Pdl) e pur subendo la sconfitta elettorale,ottiene una percentuale inaspettata di consensi: quasi 19.500 preferenze,pari al 32,5% del totale.E’stato il più giovane candidato a sindaco tra i comuni capoluogo di regione.Infine,il 6 e 7 maggio scorsi,la nuova sconfitta elettorale,questa volta contro Sergio Abramo.Ma,il Tar( Tribunale amministrativo regioanle),su ricorso del centrosinistra,ha disposto il controllo delle schede elettorali in 21 sezioni.
 
Cosa sono le “Partecipate”:
Sostanzialmente società a carattere misto,pubblico-privato,con l’ente locale di riferimento che ne controlla le azioni,in parte o anche per la totalità.Spesso svolgono servizi pubblici essenziali.Negli anni, molte tra queste si sono rivelate,grazie anche a gestioni dissennate ,mostri accumula debiti.A Catanzaro,le “Partecipate” sono otto: Amc,per i trasporti,Catanzaro Servizi(  gestioni che vanno dal verde cittadino agli impianti sportivi,ai servizi cimiteriali etc), Ambiente e Servizi (per la raccolta differenziata), Centro tipologico nazionale( gestisce l’omonimo laboratorio), Sacal( la società aeroportuale che sovrintende all’aereoporto lametino),Comalca (Mercato Agricolo Alimentare),Immobiliare Argento( per la gestione del patrimonio immobiliare comunale) e Catanzaro 2000(per la promozione di attività produttive.