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Diritto allo Studio: Catanzaro, dopo gli aumenti studenti universitari pronti alla mobilitazione

Studenti Universitari pronti alla mobilitazione, nel capoluogo di regione. Nel mirino della contestazione studentesca  “L’ulteriore aumento – dettato dal governo e recepito dalla Regione Calabria – della tassa regionale del diritto allo studio, in corrispondenza al costante taglio dei fondi destinati allo stesso  diritto allo studio”. Si legge in un documento inviato in redazione dagli stessi studenti. Che insistono: “ questo atto rappresenta la lesione conclusiva alla nostra dignità:proviamo rabbia e amarezza non soltanto per l’aumento del 40% sulla tassazione, ma anche per la sproporzione tra servizi erogati e corrispettivo dovuto all’ente interessato”.

 

“Ill rispetto del diritto allo studio, fondamento principale che permette ai giovani calabresi di proseguire la  formazione culturale  nella propria terra, dovrebbe essere l’ultimo dei problemi ,” dice Damiano Carchedi, coordinatore Consulta Studenti dell’Università Magna Graecia,area Giuridica.”Inutile allora continuare a chiedere di versare somme ogni anno agli studenti , per servizi e benefici assenti o ridotti al minimo indispensabile. Il progresso parte principalmente dalla realizzazione completa dei diritti  e se viene a mancare il rispetto del diritto allo studio , viene a mancare il fondamento principale che permette ai giovani calabresi, che con coraggio scelgono di studiare nella loro terra , di  realizzare i propri sogni”.

Catanzaro,Università : assemblea studentesca sulle emergenze di settore

Assemblea studentesca nell’ edificio giuridico del Campus Salvatore Venuta di Catanzaro. Erano presenti un centinaio di studenti che hanno discusso,tra l’altro, degli effetti causati  sul diritto allo studio dai tagli di settore operati da parte del governo centrale. Ma, al centro della discussione, anche i problemi legati al Trasporto pubblico locale ( con le vertenze di questi giorni che hanno causato maggiori disagi proprio agli studenti, soprattutto, pendolari), e aspetti legati alla didattica.

Durante i lavori, l’invito a non essere indifferenti alle problematiche universitarie: una maggiore partecipazione studentesca a queste stesse problematiche- è stato sostenuto- potrà essere un elemento di forza per favorirne la soluzione.

“Il mio intervento” – ha dichiarato Damiano Carchedi – rappresentante e coordinatore della Consulta Studenti dell’area giuridica – “intende spronare gli studenti a vivere la realtà universitaria senza delegare  la risoluzione delle problematiche esclusivamente ai rappresentanti, o a quel 10% di studenti che s’ interessano dei problemi comuni. Occorre raggrupparsi in un’unica voce di protesta”..

Successivamente è intervenuto il componente del consiglio d’amministrazione , Giuseppe Mazza che ha ribadito l’invito  alla coesione studentesca di fronte ai disagi.Concetto,questo,espresso anche durante gli interventi dei rappresentati degli studenti, Serena Brogneri , Antonio Ferraro , Eugenio Garofalo , Umberto Frangipane. Infine, le voci  delle varie realtà associative universitarie , Alessandra Lobello e Giuseppe Misdea, Luigi Mariano Guzzo e Francesco Bagnato –  i quali hanno incentrato il dibattito sul ruolo di Catanzaro come città universitaria – con il progetto di spostamento in centro di alcune facoltà –  e sul  ruolo svolto dagli studenti verso l’ateneo.

 

 

 

 

Rapporto Capoluogo di regione-Università: Abramo incontra gli studenti

Catanzaro- “L’Amministrazione comunale ha in mente  un grande progetto per integrare Città e Università. Per questo vogliamo rendere più appetibile il centro storico agli studenti, adeguandone gli standard all’istruzione di alta qualità su cui già possono contare”.

Lo ha affermato il sindaco Sergio Abramo nel corso dell’incontro organizzato dal movimento “Idea universitaria”,  sul tema: “Catanzaro: città universitaria?” , svoltosi all’interno del campus di Germaneto. Al dibattito con il primo cittadino, oltre a numerosi studenti, ha partecipato il direttore del dipartimento di Scienze Giuridiche, Luigi Ventura.

“È già partito un censimento dei palazzi abbandonati nel centro storico” – ha precisato Abramo –  “perché ci sono tutte le intenzioni di utilizzare una parte dei fondi Por 2014-2020 per il loro recupero, nell’ottica di un’offerta di appartamenti per gli universitari a prezzi stabiliti. Inoltre, l’idea della facoltà di Sociologia nell’ex ospedale militare, ad esempio, potrebbe essere una delle chiavi di volta di questo disegno”.

“Per far crescere la città e migliorare le potenzialità dell’Università e del suo campus” – ha proseguito Abramo –” bisogna necessariamente migliorarne l’integrazione, a partire dalla ricerca su quali possono essere gli sbocchi lavorativi, sul territorio comunale, dei laureati che terminano gli studi a Germaneto. Finora, purtroppo, questa strada è stata smarrita, perché a un certo punto si è spezzato l’attivismo della politica, indipendentemente dagli schieramenti. Adesso  si avverte il bisogno di credere nuovamente, e veramente, nell’Università, senza presunzione o arroganza”.

Tra i punti nodali per lo sviluppo del territorio,il sindaco del capoluogo ha indicato i fondi  del Miur destinati alla ricerca e all’innovazione, e la futura realizzazione del sistema metropolitano di superficie. Su questi stessi punti si terrà con molta probabilità  un tavolo di confronto con l’Università..

 

Un nuovo centro di aggregazione sociale, in viale De Filippis

Un centro di aggregazione sociale in via Scopelliti, nell’ area di Viale de Filppis, a Catanzaro. Consegnati i lavori all’impresa appaltatrice, la “Fari”.

Il progetto costerà complessivamente 600mila euro e verrà ultimato in cinque mesi. Le opere, che verranno eseguite in base alle norme dell’architettura bio-edilizia all’interno di una superficie totale di 2500 mq, prevedono la costruzione di un fabbricato in legno di 200 mq, che ospiterà una sala riunioni e servizi igienici distinti. Sul tetto dell’edificio verranno montati pannelli fotovoltaici. Eco-sostenibile sarà anche l’illuminazione esterna, alimentata da una serie di pannelli solari.

Accanto al fabbricato sorgeranno un campo polivalente in terreno sintetico (dimensioni 38×20 metri), predisposto per le attività sportive di tennis, pallacanestro, pallavolo e calcetto; un campo di bocce (dimensioni 28×5 metri) e spazi a verde attrezzato.

 

Università Magna Graecia : Carchedi (Consulta Studenti), quel diritto allo studio negato dallo Stato…

Catanzaro- La crisi economica ed il sistema dei tagli alla spesa attuato dal Governo centrale non risparmia nemmeno il diritto allo studio. Un fatto gravissimo, tenuto conto che si assiste da tempo alla cosiddetta ‘migrazione dei cervelli’, cioè all’espatrio delle intelligenze migliori per mancanza di lavoro sul proprio territorio, mentre oggi si rischia addirittura l’azzeramento delle possibilità di garantirsi un’istruzione adeguata, con il diritto allo studio appannaggio di pochi.
Su questi temi abbiamo chiesto delle risposte a Damiano Carchedi, Consigliere Consulta Studenti UNiversità Magna Graecia e Amministratore  Portale Studenti  per la Facoltà di Giurisprudenza a Catanzaro.
D.: S’intensifica il dibattito sul sistema dei tagli alla spesa, che incide su diritto allo studio,ma anche sui servizi.Qual’è la risposta studentesca a questa situazione?
D.C. : La prima risposta che devono dare gli studenti è quella di avere una scossa di coscienza , un risveglio morale. Non si può pensare che con la semplice critica , con il semplice manifestare uno stato di  malessere si possano far cambiare le cose. Siamo arrivati ad una situazione di non ritorno anche per questa assenza di rabbia , per questo  disinteresse nei riguardi dei problemi che circondano la vita di tutti. Come dico sempre , chi non ha il coraggio di ribellarsi , non si prenda il diritto di lamentarsi . I diritti vanno conquistati , soprattutto quando vengono omessi con prepotenza ed arroganza.
D.:  Cosa non funziona,in particolare?
D.C. : E’ inammissibile che il diritto allo studio sia diventato un optional . Basti pensare al grave taglio dei fondi destinati a coloro i quali – meritevoli e capaci – la costituzione assicura ugualmente un percorso di formazione, nonostante non abbiano i mezzi economici. Con che coraggio si può umiliare uno studente cui vengono riconosciuti, in linea teorica, i benefici dallo Stato per  poter proseguire il proprio percorso di studio  e che questo percorso gli  viene  poi  negato per mancata disponibilità di fondi ?
A questo , nella fattispecie dell’ateneo Catanzarese , in questi giorni si è aggiunto il grave problema dei blocchi dei trasporti pubblici per assenza del gasolio necessario a  far funzionare i pullman. Soprattutto in questo momento drammatico per le famiglie , il trasporto pubblico dovrebbe essere un motore trainante , invece è colpito ed affossato dalle stesse mani che hanno distrutto il futuro di tutti i giovani. L’ateneo di catanzaro è frequentato dalla maggioranza da studenti pendolari , studenti che in questi giorni pagano a caro prezzo l’assenza di un mezzo di trasporto  che possa permettere loro di raggiungere il sito interessato per poter continuare a realizzare il proprio sogno. Ma in queste condizioni solo sogno resterà.
D.:Università e politica, quali le richieste degli studenti in questo senso?
D.C.: Gli studenti avrebbero meritato maggiore tutela da parte delle istituzioni. L’avrebbero meritata quando durante gli anni passati , a colpi di tagli e di scippi , l’ateneo di Catanzaro si è visto privare  di importanti riferimenti, dai cdl triennali a quelli specialistici : per non parlare della fase post – laurea per Giurisprudenza, con Catanzaro che ha subito l’ennesimo scippo della scuola di Magistratura.
Gli studenti avrebbero voluto che la politica puntasse sul Campus , che la politica mettesse a loro disposizione un sostegno economico, come accade in altre città universitarie più avanzate. Ma cosi non è stato : gli studenti si sentono come in una cattedrale nel deserto , come dargli torto ?
D.: Qual’è oggi il  rapporto tra  studenti  e capoluogo di regione?
DC.: E’ giusto che uno studente viva in una città universitaria , ma è anche giusto che la città si ponga delle domande, prime fra tutte se finora è stata a ‘misura dello studente’  e se lo potrà essere in un futuro prossimo.Solo così si potrà costruire un buon rapporto tra le due entità. Catanzaro paga una gestione della città non uniforme al suo valore : la città ha dimenticato se stessa e il suo ruolo.. Se gli studenti dell’ateneo scelgono di fittare casa a LIDO e non in centro è un quesito che dovrebbe smuovere molto le coscienze degli amministratori : cosa può dare oggi il centro storico cittadino ad uno studente universitario ?
Allo stesso tempo , in queste condizioni , nemmeno il campus riesce ad avviare  una crescita al passo di ogni altro ateneo nazionale , allontanandosi sempre più da ” città a misura di studente ” . Andrebbero poi, sicuramente, rivisti i problemi logistici e di viabilità , andrebbero rivisti i canoni di fitto per gli studenti , andrebbe messa in opera un’azione di riqualificazione della Città stessa al fine di presentarsi  agli studenti – in maniera del tutto spontanea –  come accogliente. In quel caso saranno gli studenti stessi a tornare ad amarla.
Alfonso Scalzo

 

Catanzaro: gli ascensori del quartiere Sala

Due ascensori per il quartiere Sala di Catanzaro. Dalla dismessa stazione ferroviaria consentiranno ai cittadini di raggiungere l’ex Gasometro in viale dei Bizantini. Contestualmente verrà migliorato il collegamento pedonale  nell’area.

I lavori sono stati consegnati dal sindaco,Sergio Abramo,sulla  base di un progetto risalente al 2003. Il completamento dell’opera è previsto entro 12 mesi e riguarda un investimento complessivo di 2 milioni 200 mila euro, reperiti dai fondi Pru e Pisu.

I due ascensori inclinati potranno trasportare 12 persone per volta e saranno serviti da una serie di accessi indipendenti all’altezza di Fondachello, via Marincola Pistoia, viale dei Bizantini e Piano Casa.

L’impianto meccanizzato sarà circondato da un parco urbano, denominato “Parco del Gasometro”, dotato di una serie di vani per una superficie complessiva di circa 200 mq. È prevista, inoltre, l’integrazione con il nascente parcheggio sottostante Bellavista (per il quale è già stata pubblicata la gara relativa al completamento), che permetterà ai cittadini di superare in pochi minuti un  dislivello complessivo di 82 metri all’interno di un percorso di 400 metri.

La ditta aggiudicataria è il  Consorzio stabile “Aeders” Scarl.

Catanzaro: si lavora per i giardini di San Leonardo

Sarà rimessa a nuovo l’area dei giardini di San  Leonardo, nel capoluogo.I lavori  sono stati consegnati nello scorso ottobre, mentre il cantiere  verrà completato  entro 8 mesi a partire da quella data.. Il progetto, risalente al 2004, è stato riavviato dall’Amministrazione Abramo.  La somma complessiva impegnata è di circa 900 mila euro.

«Con la riqualificazione dei giardini di San Leonardo” – ha affermato Abramo -” intendiamo restituire alla città uno dei suoi luoghi simbolo di aggregazione e socializzazione. Da sempre, infatti, questa zona  rappresenta un  punto di ritrovo soprattutto per i giovani. Gli interventi  disegneranno  un volto nuovo a tutto il quartiere oltre a rappresentare, di fatto, una vetrina per la Città”.

 

I lavori prevedono  l’integrazione delle due zone verdi attualmente esistenti, oltre alla realizzazione di due pensiline architettoniche, con rivestimenti in acciaio inox armonizzati con gli altri elementi del contesto. Le tettoie  serviranno a garantire la fruibilità degli spazi anche durante i mesi invernali e saranno completate  da un impianto di illuminazione led.

Gli interventi destinati alle parti superiore e inferiore dei giardini, prevedono la manutenzione straordinaria del verde esistente, il potenziamento dell’arredo urbano, la pulizia e il risanamento delle strutture (cordoli, marciapiedi, sedute, recinzione e scale), la ridefinizione della pavimentazione e, limitatamente alla parte inferiore, la realizzazione di nuove aiuole.

La zona intermedia, che ad oggi separa le due distinte zone verdi ed è utilizzata come parcheggio, sarà  completamente ridisegnata e ricostruita con l’obiettivo di creare  un nuovo spazio sociale coperto. Prevista, inoltre, la ridefinizione del rapporto tra la nuova area pedonale e i giardini esistenti, l’inserimento di sedute e di elementi di design urbano, la pavimentazione degli spazi di ritrovo con materiali adeguati. Il progetto comprende anche  il potenziamento dell’illuminazione complessiva e il miglioramento dell’arredo urbano.In tutta l’area oggetto dei lavori, infine, verrà installato un sistema di videosorveglianza.

Catanzaro Lido: un mosaico decorativo per ‘riqualificare’ il lungomare.

Lavori di riqualificazione per il lungomare di Catanzaro Lido. Costeranno circa 850 mila euro e dureranno tre mesi. Si tratta,nelle intenzioni dell’Amministrazione Comunale, di realizzare  un museo all’aperto, con il muro che attualmente cinge la ‘passeggiata’  che verrà  ristrutturato e poi ridisegnato dall’architetto Alessandro Mendini, uno dei più noti  rappresentanti del design italiano. I lavori di riqualificazione sono stati consegnati nell’ottobre  scorso all’impresa “Guzzo” che si è aggiudicata l’appalto. Il muro,in particolare, sarà abbellito con un gioco di colori realizzato da Mendini ,che dovrebbe conferire un aspetto sicuramente più gradevole.

I lavori di riqualificazione interessano l’intero muraglione paraonde attualmente esistente sul lungomare, materialmente suddiviso in due tronconi, a cavallo del torrente Fiumarella. Il primo parte dal fiume Corace e arriva fino alla Fiumarella e necessita degli interventi più consistenti, che riguarderanno il risanamento del calcestruzzo armato degradato. Il secondo,parte dalla Fiumarella e conduce fino al porto.Le  opere previste riguardano il mantenimento delle parti strutturali del muraglione e la ripresa degli intonaci. Sulla facciata esterna (lato mare), saranno restaurate le parti usurate del muro e della copertina paraonde, che verranno trattati e successivamente riverniciati con malte e pitture utilizzate per la protezione delle strutture impermeabilizzate.

Sulla facciata interna ,quella visibile durante la tradizionale passeggiata sul lungomare è prevista la realizzazione di un  mosaico vetroso, in base al progetto artistico sviluppato dall’Atelier Mendini, che rivestirà anche i varchi di discesa a mare e le nuove panchine. L’intervento di sistemazione del mosaico riguarda l’intera superficie del lungomare, per un totale di circa 1800 metri.

Nell’area di lungomare vicina al porto, inoltre, sono previsti interventi anti-corrosivi alle strutture metalliche.

Per i  varchi di accesso ai lidi è prevista la sostituzione delle attuali strutture  con pannelli di vetro e telaio in acciaio inox. La ringhiera esistente nel tratto terminale del lungomare sarà completamente revisionata e trattata con materiali anti-ruggine ad alta resistenza contro l’azione della salsedine. I lavori interesseranno anche la sostituzione delle ringhiere nelle discese a mare (circa 150 metri), il restauro delle scalinate che conducono alla spiaggia e dei gradini che danno sulla passeggiata. A completare  gli interventi  è prevista la manutenzione degli impianti per  il funzionamento delle vasche, dei giochi d’acqua e dell’impianto di irrigazione delle aree verdi che saranno  rinvigorite  grazie all’ innesto di nuove piante e di un nuovo prato.

 

Catanzaro: lavori in corso al San Giovanni. Intanto si preparano modifiche al sistema viario

Consegnati i lavori per il completamento del muro di cinta  adiacente il complesso monumentale del San Giovanni. Dopo il  parziale crollo avvenuto il 4 gennaio del 1970, infatti, l’ala del muro di cinta che affaccia su via Carlo V non ha più subito quegli interventi necessari alla completa integrazione all ’interno del complesso monumentale, ormai divenuto polo museale di riferimento per i calabresi.

I lavori consegnati il 9 ottobre scorso, seguono il progetto originario redatto  proprio su input  della Giunta Abramo nel novembre 2003, e si riaggancia al piano esecutivo di completamento partito nel 2006, poi interrotto per mancanza di fondi.La ricostruzione del muro  verrà  completata  entro 6  mesi( a far data da ottobre), impegnando un finanziamento complessivo di 320 mila euro circa.

Su suggerimento del  sindaco Abramo è stata presa in considerazione dai tecnici anche  l’idea di  allargare il tratto di carreggiata di via Carlo V compresa tra  piazza Matteotti e la bretella del ponte Morandi,  con l’intento di creare il doppio senso di circolazione. Scopo del progetto  è quello di  realizzare  un nuovo accesso diretto dal viadotto Bisantis a corso Mazzini, destinato  all’  inversione dell’attuale senso di marcia. Il nuovo sistema viario   verrà introdotto al termine dei lavori di restyling di piazza Matteotti.

 

Bilancio di Previsione : c’è da sapere….

Catanzaro- Il Bilancio di previsione. Su questo fondamentale documento di programmazione economico -finanziaria si sono accapigliate maggioranza ed opposizioni, per settimane, in Consiglio Comunale. In questo  stesso documento viene riposta, in gran parte, la possibilità di traghettare il Comune fuori dalle paludi in cui lo ha relegato lo sforamento del Patto di Stabilità. Maggioranza e opposizioni divergono naturalmente sul metodo e sulle applicazioni, ma ,per tutti, il riferimento resta obbligato. Il valzer delle cifre, però, non aiuta la comprensione da parte dei cittadini. Forse proprio perchè resasi conto di questo,  l’amministrazione comunale ha cercato di spiegare.

“Il  Bilancio comunale  è l’atto programmatico più importante per la Città, perché traduce le volontà politiche del Governo Locale in scelte di indirizzo e distribuzione delle risorse”,  ha scritto nella sua relazione introduttiva, in Consiglio Comunale, l’assessore al Bilancio, Filippo Mancuso, ” Il nostro deve fare i conti con due fattori fondamentali: i provvedimenti normativi riguardanti la fiscalità locale intervenuti nel corso degli ultimi anni, che hanno imposto tagli progressivi alla spesa di parte corrente e inasprito il saldo obiettivo del Patto di Stabilità e la rivoluzione introdotta dal Decreto Monti, i cui effetti principali si sostanziano, in particolare, nell’introduzione dell’Imposta Municipale Unica e nel drastico taglio del Fondo Sperimentale di Riequilibrio, introdotto nel 2011 in attuazione del processo di federalismo municipale, in sostituzione di precedenti trasferimenti statali”.

E il relatore  prosegue : “Nei fatti l’introduzione delle norme anzidette si sono tradotte per il nostro Comune in circa 7 milioni di euro di entrate in meno  nell’anno 2012, ai quali è necessario aggiungere la sanzione relativa allo sforamento del patto di stabilità per 2,7 milioni ” – aggiunge ancora  Mancuso – ” Il bilancio 2012, quindi, deve fare i conti con queste minori entrate. Ed è in funzione di queste minori entrate che si è lavorato per cercare la quadratura”.

Il  rappresentante dell’amministrazione Comunale passa poi ad un’analisi delle singole voci, a partire dall’Imu, tassa sulle abitazioni, che ha sostituito l’Ici.

“ll regolamento  è praticamente standard, nel senso che non prevede agevolazioni particolari  se non quelle che riguardano i disabili ricoverati in case di cura o di riposo ed i residenti all’estero” è scritto nella relazione,  “L’aliquota per l’abitazione principale è passata dal 4 al 6 per 1000. Ciò non è stato fatto in modo superficiale ed automatico. In pratica si è analizzato il fatto che per una casa di 5 stanze in una zona semiperiferica e quindi con una rendita di circa 300 euro,  una famiglia che ha  2 figli a carico va a pagare  pressoché zero in virtù della detrazione di 200 euro per la prima casa e di 50 per ogni figlio a carico. Se invece non ci sono figli a carico si pagheranno circa 100 euro divise in due o tre rate, in pratica quanto si pagava prima dell’abolizione dell’ICI Prima casa”. Mancuso  sottolinea poi come “Catanzaro a livello di rendite catastali, è una Città  il cui patrimonio edilizio  ha una  rendite bassa rispetto a  altri Capoluoghi di simili dimensioni urbane”.

Ancora su questa tassa : “Per quanto riguarda, invece, l’IMU sulle altre abitazioni ed immobili che non  rappresentano l’abitazione principale, l’aliquota è stata portata dal 7.6 per 1000 di quella di base al 9.6 per mille. Questo è un aumento che inciderà fortemente sulle finanze di chi ha immobili oltre all’abitazione  principale. Ma qui una considerazione è d’obbligo. Bisogna tenere presente che tali entrate finanziarie sono divise a giusta metà tra il Comune e lo Stato centrale. Diverso sarà il discorso per gli anni a venire laddove si decidesse di lasciare ai comuni tutte le Entrate per l’IMU. In quel caso si potrà effettivamente pensare di apportare modifiche verso il basso”.

Una precisazione dallo stesso Mancuso :In questo contesto si vuole far presente, però, che il 90 per cento dei comuni che ha approvato il bilancio 2012  ha aumentato l’aliquota delle seconde abitazioni, molti l’hanno portata al massimo cioè al 10.6 per mille ciò a comprova del fatto che i tagli hanno colpito tutte le amministrazioni  indistintamente e che gioco forza, l’aumento dei tributi si è reso indispensabile.

Il documento passa poi all’analisi degli aumenti per le  tariffe dell’acqua (+ 25%).” Catanzaro, comunque, da recenti statistiche elaborate da associazioni specializzate” si affretta a precisare Mancuso ” resta tra le città con le tariffe più basse”.

Per quel che concerne la TARSU ,tassa sui rifiuti(+10%),”l’aumento del 10 per cento consentirà all’amministrazione di coprire circa il 91 per cento del costo. Nel 2013 tale costo  dovrà essere coperto al 100% (introduzione Tares)”: e sempre Mancuso a scrivere, annunciando un’altra tassa per il prossimo anno.

Cittadini storditi da nomi, cifre e – soprattutto- dagli aumenti? Niente paura, c’è una spiegazione a tutto ciò : ” Quindi aumenti necessari, obbligatori, in virtù, anche, di quello che è l’obiettivo primario di questa amministrazione, cioè il rispetto del Patto di stabilità” specifica l’assessore al Bilancio ” non rispettare il Patto di stabilità per il 2012 vorrebbe dire una sanzione sul Bilancio 2013 pari allo sforamento fra il risultato raggiunto e l’obiettivo prefissato (6,8 milioni), sanzione che andrebbe ad incidere pesantemente sul raggiungimento del pareggio finanziario del prossimo esercizio e probabilmente vorrebbe dire dissesto”.

E passiamo al capitolo spese. L’elencazione è lunga, ma val la pena di leggerla : ” si è già provveduto in questo scorcio di legislatura a dismettere alcuni fitti passivi per circa 300.000 euro; si stanno rinegoziando le tariffe dell’energia elettrica e della Telecom per adeguarle alla nuova ed obbligatorie convenzioni Consip dalle quali pensiamo di risparmiare circa 250/300 mila euro;  è in fase di revisione il sistema di pagamento dell’Irap del nostro Ente che ci consentirà un recupero  tra i 400/ e i 500 mila euro per quest’anno e di circa 200 mila euro all’anno a regime. Infine, alcuni capitoli di spesa, sono stati ridotti al minimo indispensabile tenendo sempre presente che non possiamo chiedere sacrifici alla gente e poi destinare somme  cospicue ad iniziative ricreative, che, seppur utili,  certamente non sono appropriati al particolare periodo”.

E adesso la ” ciliegina”. “Non è di poco conto anche la decisione di non destinare alcuna somma per i gruppi consiliari per il 2012. Di questo voglio dare  atto a tutti  i consiglieri, di maggioranza e di opposizione, per il loro senso di responsabilità perché nessuno, dico nessuno, ha sollevato il problema o ha manifestato insofferenza a tale decisione”.

Una politica virtuosa? – Vedremo. Intanto si arriva al nodo spinoso delle “Partecipate” comunali ed alla voce “Entrate”.

“Nel bilancio è stata prevista la ricapitalizzazione solo  dell’AMC, ma  decisioni importanti ci attendono anche per le altre  Partecipate. Per quanto riguarda il fronte delle entrate questa Amministrazione, in ottemperanza ai principi di “buona amministrazione”,  sta approntando un sistema di recupero delle somme pregresse dovute dagli utenti. Somme  che possano portare al raggiungimento degli obiettivi finanziari prefissati e garantire allo stesso tempo l’equità fiscale. E’ ovvio, quindi,  che nulla avrebbe senso  sulla politica dei tributi,  se al primo posto  nelle cose da fare e da perseguire non ci fosse   la lotta all’evasione dei tributi comunali”.

E si conclude qui la relazione esplicativa sul Bilancio firmata dall’assessore  Filippo Mancuso. Abbiamo ritenuto di pubblicarne ampi stralci, in quanto sia l’importanza del documento, da un punto di vista oggettivo, sia  la fonte di provenienza ,l’amministrazione comunale, garantivano quanto meno la possibilità di accedere a prime informazioni su misure che poi andranno a condizionare la vita  economico e sociale cittadina. Informazioni che potranno essere integrate leggendo gli atti del Consiglio Comunale ( che sono pubblici) e le posizioni, su questo stesso argomento, da parte della minoranza.

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