Category: L’INTERVENTO

Centrale a Biomassa: Chiarella,aiutateci a salvare la Sila

Oggetto: Denuncia  costruzione di centrale BIOMASSA a opera della ANZ POWER srl. per la produzione di 4,236MW di energia in località piano di Moggio, nei pressi del Lago Passante (principale bacino acquifero per gli abitanti di Catanzaro…), a pochi chilometri dal Parco Nazionale della Sila nonché dal fiume Melito.

Siamo a conoscenza del vostro accorato interessamento per quanto riguardo l’immissione della Sila nella lista dei luoghi considerati patrimonio dell’umanità e, come tali, degni di tutela e protezione.

Siamo altresì a conoscenza dell’esito delle vostre richieste al delegato della Commissione UNESCO, tale Francesco Bandarin a seguito della vostra del 17 settembre 2012

REF: CLT/WHC/12/5820, come risulta dalla documentazione che abbiamo trovato sul web.

Mossi dal medesimo, accorato intento, vorremmo innanzitutto farvi partecipi (qualora ne foste sprovvisti) della volontà, che noi giudichiamo criminale, avvalorata dalla regione Calabria, di edificare una centrale a bio massa, nel territorio adiacente al Lago Passante, unico bacino idrico della città di Catanzaro, le cui acque, con l’avvento dei residui di produzione di codesta centrale (polveri sottili e nano particelle tra le più varie…) costituirebbero un serio pericolo per la salute di tutti.

Tale centrale, inoltre, sorgerebbe proprio nei pressi del Parco Nazionale della Sila, unico per la salubrità della sua aria (da recenti statistiche europee abbiamo scoperto che l’aria della Sila è la più pulita d’Europa) nuocendo, altresì, agli esercenti locali che si sono battuti negli anni per l’acquisizione di certificazioni D.O.P e I.G.P e che ora perderebbero i requisiti necessari per  tali certificazioni.

L’intero ecosistema del territorio potrebbe subire danni irrimediabili, l’aria, l’acqua, i vegetali (di cui la zona è rinomata produttrice) i prodotti caseari, il bestiame per l’allevamento e l’industria dei rinomati salumi tanto noti in tutto il mondo, tutte le attività che sono conosciute soprattutto per la genuinità e la “salubrità” delle materie prime e che costituiscono anche un elevato incentivo per il turismo eno-gastronomico, sarebbero intaccate negativamente e gli effetti di ciò, non potranno più essere celati e-o arginati.

Pensiamo anche ai danni d’immagine che una regione come la nostra, che spende ogni anno milioni di euro per la promozione turistica, dovrebbe subire.

Come si può fingere di non vedere il fumo che per undici mesi all’anno, volteggerà copioso e maleodorante, dalle ciminiere della centrale, immersa nel verde brillante dei boschi della Sila?

Come è possibile che la Provincia di Catanzaro, dopo aver richiesto le sovvenzioni europee di un organo come l’UNESCO per la tutela e la salvaguardia del patrimonio naturalistico, autorizzare  la delibera della Regione Calabria che ha permesso a Eugenio Canino, sindaco di Taverna, nonché progettista della centrale (…) di firmare l’accordo con l’ANZ Power S.R.L. nel 2008?

Vi chiediamo aiuto, consapevoli della vostra sensibilità e attenzione che più volte avete manifestato per la promozione e la tutela del nostro territorio, che  non può e non deve subire quest’ennesimo sopruso.

I cittadini dei paesi adiacenti a Sorbo S. Basile, nonché quelli della Sila tutta, gli esercenti, ora anche un nutrito gruppo di cittadini di Catanzaro, si sono uniti alla nostra protesta ribadendo più volte la loro contrarietà all’edificazione e alla messa in funzione della Centrale.

Abbiamo bisogno di vedere salvaguardati tutti i nostri diritti, ma adesso, quello che sentiamo essere maggiormente minacciato è quello alla salute.

Si perché Stefano Montanari, direttore del Laboratorio Nanodiagnostics di Modena, e Antonietta Gatti, esperta di Nanopatologie  hanno più volte ribadito il possibile allarme biologico che potrebbe scatenarsi se venisse attuato un tale, criminale, progetto.

Perché di polveri sottili si muore.

Con le polveri sottili nell’aria, nell’acqua e nel cibo, ci si ammala di cancro.

Così come vengono decimate le famiglie della “strada della morte” a Crotone o quelle dei paesini adiacenti il fiume Oliva, nei pressi di Amantea…luoghi nei quali si registra un tasso di mortalità e di affezioni cancerose giovanili, di gran lunga superiori ai valori medi nazionali.

 

Aiutateci affinchè  la nostra Terra possa, magari, diventare un esempio di eco sostenibilità e rispetto del patrimonio naturalistico.

Confidando di ricevere da voi il giusto sostegno, magari anche mediatico, vi porgiamo i nostri più sentiti saluti.

 

 

PS.

In allegato troverete il progetto della Centrale in pdf:

http://www.corrieredellacalabria.it/media/attach/2011/09/Relazione_tecnica_centrale_a_biomasse_di_Sorbo_San_Basile.pdf ;

nonché un video molto “illuminante” sull’argomento che avremmo piacere fosse visionato da voi: http://www.youtube.com/watch?v=rm0-elnPz4s.

Grazie per l’attenzione.

Comitato No Biomassa Sorbo S. Basile

Presidente

Gioconda Chiarella

 

 

 

Al Sindaco e alla Giunta del Comune di Catanzaro

 

 

 

Cosa può chiedere un comune cittadino di Catanzaro  al proprio sindaco?

In tempi di magra ogni richiesta, anche la più limitata, è difficile da soddisfare. Grandezza e bontà di un amministratore si manifestano ,però, in tempi di ristrettezze e di difficoltà economiche.

La città ha bisogno di molto e dal punto di vista   culturale e dal punto di vista amministrativo  e dal punto di vista organizzativo.

Sarebbe  necessario individuare preliminarmente i più urgenti problemi e, nel contempo, impostare un’azione con obiettivi di medio e lungo termine.

Buon senso, bene comune, vivibilità potrebbero, e dovrebbero, costituire le parole chiave dell’azione di Sindaco e Giunta.

Catanzaro è per moltissimi aspetti una città poco vivibile.

Il territorio è stato per decenni devastato  dall’assenza di una politica edilizia e, in genere, del civile vivere. Si è costruito dappertutto senza prevedere adeguate strade, adeguati spazi verdi. Le strade sono dissestate, malridotte.

Le auto sono parcheggiate in ogni spazio disponibile, il corso principale – complice inciviltà  e menefreghismo di molti cittadini – ne è sempre intasato, camminare a piedi è oltremodo difficile.

C’è da affrontare il gravissimo e indifferibile problema dei rifiuti urbani. Senza scelte coraggiose saremo sempre più sommersi dalla spazzatura. La magica parola “differenziata” potrebbe contribuire a risolvere, e definitivamente, l’annoso problema, occorre però iniziare, pur se le difficoltà sono enormi.

Dovrebbero essere potenziati e resi maggiormente e pienamente fruibili i bei luoghi e le belle istituzioni della città a cominciare dalla biblioteca, al verde di villa Margherita, del parco delle biodiversità, della pineta di Siano, al teatro, al Politeama.

Una maggiore attenzione dovrebbe essere riservata al mondo dell’infanzia, dei portatori di handicap, degli anziani, degli anziani in difficoltà, delle persone e delle famiglie in difficoltà.

E’ senza dubbio la città dal punto di vista culturale – responsabili anche e, soprattutto, gli intellettuali e le persone di buona volontà –  poco vivace o, meglio, per nulla vivace.

Il discorso è, purtroppo, nazionale, la Cultura, quella autentica, non produce soldi, non arricchisce. Siamo condannati al declino, già, peraltro, iniziato.

Protagonisti di un nuovo corso dovrebbero essere i giovani,  la loro curiosità, il loro entusiasmo. Comune e Istituzioni potrebbero, e dovrebbero, favorire incontri di alto profilo culturale e scientifico, creare luoghi di aggregazione,  essere propulsivi e di stimolo. I cittadini dovrebbero vincere l’atavica noia.

Gli amministratori dovrebbero programmare e proiettare la loro azione anche nel medio e nel lungo termine: chiare linee di sviluppo della città, strade, risanamento e valorizzazione del patrimonio comunale, scuole, mobilità e trasporti urbani, metropolitana, stazione autolinee, luoghi di aggregazione per giovani e meno giovani sono solo alcuni dei problemi da affrontare in modo adeguato e risolutivo.

Qualcuno obietterà che è un elenco, scontato, di buone e pie intenzioni.

E’ sperabile che non lo sia.

Buon lavoro Sindaco, buon lavoro Giunta, buon lavoro Consiglio comunale, buon lavoro dirigenti e dipendenti comunali.

Mario Casaburi

Ammortizzatori sociali in deroga:Cimino( Nidil-Cgil),è una situazione esplosiva

La questione relativa ai percettori di ammortizzatori sociali in deroga (mobilità e cassa integrazione) ha assunto in Calabria una dimensione rilevante ed una gravità pressante: in 23.000  stanno ancora aspettando il saldo dei sussidi dell’ultimo trimestre 2012, ma qualche migliaio che ha presentato domanda nel 2012 non ha ancora ricevuto nulla in quanto le pratiche non sono state ancora evase dalla Regione.

Nel 2013 verrà superata quota 30.000, fra nuove richieste e domande giacenti presso la regione e non ancora definite.

Le responsabilità di questa situazione esplosiva, il disagio sociale ha ormai superato i livelli di guardia,  sono equamente divise fra il Governo nazionale e la Regione.

Il Governo che ha finora inviato fondi insufficienti per affrontare una crisi che si è rivelata più grave e persistente del previsto.

La Regione Calabria che non ha saputo far valere le proprie ragioni  nei confronti dello stesso Governo che pure ha previsto nell’accordo Stato-Regioni il ripiano delle spese per le regioni che avessero superato il plafond loro assegnato.

A questo si aggiunge la scelta da parte della Regione di un meccanismo di gestione interno molto ferraginoso e che, a causa di duplicazioni nelle funzioni dei vari uffici, genera lungaggini burocratiche che penalizzano fortemente i lavoratori in mobilità già esplulsi dal mercato del lavoro e privi quindi di altre forme di sostentamento.

Il ritardo nella definizione delle pratiche è ingiustificabile, e non può certamente essere un alibi il numero dei percettori in quanto ampiamente prevedibile, chiediamo con forza una gestione più  snella ed efficace da parte della Regione ed un ruolo più attivo dell’INPS nella gestione delle pratiche.

A questo si aggiunge un coordinamento regionale delle politiche attive inefficace sia sul piano della ricollocazione, certamente difficile nella fase di crisi, ma soprattutto dal lato della riqualificazione professionale nella qualità della offerta formativa.

Non possono essere certamente i pochi tirocini formativi negli uffici e negli enti pubblici a dare sollievo ad una platea di percettori cosi ampia, la Regione deve elaborare una proposta politica seria che indichi risorse, ambiti e priorità.

Occorrono risposte e strategie efficaci ed immediate, per questo la manifestazione unitaria di CGIL CISL e UIL di protesta di domani in tutte le province calabresi, presso le Prefetture, per far arrivare al Governo il grido di protesta e di disperazione dei lavoratori da oltre 4 mesi sensa sussidi , e quindi l’urgenza di inviare le risorse mancanti e previste per il 2012, e di ridefinire la portata dell’intervento per il 2013 per evitare il ripetersi di quanto stanno vivendo i lavoratori in questi mesi.

 

Antonio Cimino Segretario Regionale NIDIL CGIL CALABRIA

Catanzaro: il sindaco c’è, adesso un rilancio ‘bipartisan’ della città

Il capoluogo di regione ha quindi un suo sindaco.Sergio Abramo,per la quarta volta va a sedersi sulla poltrona di primo cittadino. Lo aveva già  fatto nel ’97,nel 2001 e il 6-7 maggio scorsi.

Da quest’ultima data,ci sembra, alla luce del risultato elettorale, non sia cambiato nulla o quasi. Mentre aspettiamo di conoscere con certezza il nominativo di qualche consigliere comunale neo-eletto, si riscontra come resti invariato il rapporto di forze all’interno dell’assemblea elettiva di Palazzo De Nobili: 19 consiglieri per la maggioranza,cui va aggiunto il sindaco e 12 per l’opposizione.

Tutto sommato non si discostano di moltissimo le posizioni,riguardo i consensi ottenuti dello stesso Abramo (che passa dal 50,08% del maggio scorso al 50,62 attuale) e Scalzo ( dal 42,59 di maggio al 42,5o).   In sostanza, aspettando di vedere quale sarà la composizione della Giunta Comunale che Abramo deciderà di scegliere – una conferma piena,o qualche cambio? –  non è mutato nulla o quasi dal dopo sentenza Tar del 22 novembre scorso.

E’ cambiato però, almeno si spera, il clima politico. L’esasperazione degli interventi e  i toni accesi della durissima contrapposizione frontale tra maggioranza ed opposizioni in Consiglio Comunale,dovuta soprattutto all’attesa snervante della decisione dei magistrati del Tribunale Amministrativo Regionale sui ricorsi contro i denunciati ‘brogli’ elettorali del 6 e 7 maggio scorsi, non ha più ragion d’essere. La sentenza c’è stata, le elezioni ripetute,anche se in maniera anomala ( solo 8 sezioni).

E’ cambiato,anche,l’approccio politico: la campagna elettorale,durissima anch’essa e condotta su reciproche accuse dai due schieramenti principali è praticamente archiviata.

Dunque, non resta che pensare alla città. C’è una maggioranza, c’è un’opposizione, democraticamente elette, occorre soltanto individuare  i punti cardine di un programma di rilancio del capoluogo .Un programma da discutere ma anche da attuare: possibile che non si riescano ad intravedere linee comuni per una collaborazione produttiva?

Tra i punti da affrontare, ci permettiamo di suggerirne qualcuno, sulla base delle  richieste che i nostri lettori avanzano nei loro contatti quotidiani con CatanzaroPolitica:  emergenza rifiuti, rilancio del capoluogo di regione, maggiore integrazione tra città e strutture formative e culturali, crescita e sviluppo. Le richieste avanzate dai cittadini sono bipartisan, riusciranno ad esserlo anche le soluzioni,ci auguriamo, trovate?

 

CatanzaroPolitica

Ambiente: ecco le principali emergenze della Provincia di Catanzaro

 

Nasce, in Provincia di Catanzaro, la “Rete Ambientalista dei Due Mari”. Durante un’assemblea tenuta a Lamezia Terme, nel corso della quale si sono confrontati i movimenti ambientalisti del territorio, sono state analizzate  le principali emergenze  che riguardano l’area provinciale. Riportiamo il documento prodotto, utile per una prima conoscenza delle tematiche affrontate.

 

Ampliamento della discarica di Pianopoli
Nel 2001 è stata presentata la richiesta alla regione, la quale ha autorizzato nel marzo del 2004 la realizzazione di un impianto di smaltimento di rifiuti speciali affidato alla Ecoinerti S.r.l., società di Vercelli con capitale sociale di 15.600 euro.
Nel 2005, dopo aver ottenuto l’autorizzazione, i soci della Ecoinerti srl hanno venduto le proprie quote alla Ile S.r.l., società controllata dalla Daneco (che gestisce già a Lamezia Terme un impianto di compostaggio dei rifiuti solidi urbani), facente parte del Gruppo Unendo, colosso del ciclo di smaltimento dei rifiuti (urbani, speciali e pericolosi) in Italia. In pratica chi gestisce la discariche e chi vi conferisce i rifiuti sono riconducibili allo stesso gruppo. Quali garanzie, quindi?

Non dimentichiamo poi le vicende giudiziarie che hanno interessato la discarica, a partire dal sequestro ad opera del Corpo Forestale dello Stato nel 2005 e il processo ancora in corso; le vicende giudiziarie che vedono coinvolti amministratori e progettisti accusati tra, tra i vari reati, di aver falsamente rappresentato la reale condizione del sito, in modo da renderlo compatibile con la destinazione a discarica.

Ricordiamo che il sito che ospita la discarica medesima risulta zona sismica di prima categoria con vincolo idrogeologico, si tratta di un suolo di natura sabbiosa con falde acquifere rilevate ad una profondità inferiore ai 20 metri, distante circa 300 metri dal torrente Grotta (affluente del fiume Amato) ed adiacente un giovane uliveto biologico nel cui terreno vi è la presenza di un pozzo per l’irrigazione.
Il conferimento di rifiuti campani a ottobre del 2010 ha portato nuovamente l’attenzione sul problema.

Per questi motivi si è deciso di intervenire attraverso una serie di assemblee pubbliche e di volantinaggi informativi fino alla grande manifestazione del 14 novembre 2010. Un nuovo sequestro è avvenuto, sempre nel novembre 2010, dopo la manifestazione e le segnalazioni dei comitati locali.

A questo si aggiungono i diversi sequestri di camion per il trasposto di materiale risultato radioattivo.
Attualmente il sito è utilizzata come discarica di rifiuti solidi urbani e si sta riempiendo ad un ritmo vertiginoso. Per questo la Daneco ha ottenuto di poterla ampliare per una capienza di oltre 800mila mc come previsto dall’autorizzazione rilasciata il 23 agosto 2011.

Ampliamento della discarica di Lamezia Terme

Situata in località Stretto, la discarica è composta da due vasche ormai sature. Il Comune di Lamezia, dopo un primo annuncio di ampliamento nel 2009, sembrava aver accantonata l’idea della terza vasca, riapparsa di recente nel piano triennale delle opere pubbliche. Il tempo ed i soldi necessari per realizzarla potrebbero essere utilizzati per potenziare la raccolta differenziata ed avviare da subito un serio piano comunale dei rifiuti che, se pur non obbligatorio per legge, può divenire uno strumento indispensabile per una città come Lamezia Terme che, dietro la lucrosa gestione dei rifiuti, ha visto cadere due operai, vittime innocenti delle faide di ‘ndrangheta.

Sito di stoccaggio di Lamezia Terme

È di pochi giorni fa l’ordinanza con la quale il sindaco di Lamezia consente, per un periodo limitato di massimo sei mesi, alla Lamezia Multiservizi di utilizzare come sito di stoccaggio provvisorio per i rifiuti un terreno – classificato inquinato e per questo motivo rientrante in quei siti oggetto di bonifica e di relativo finanziamento regionale – adiacente all’ex discarica vicino al fiume Bagni, opera che verrà realizzata con un investimento da parte del comune di 80.000 euro e 15 giorni di lavoro.

Centrali a Biomasse di Panettieri, Sorbo San Basile, Lamezia Terme

Mentre sembra ormai scongiurata l’ipotesi di una centrale a biomasse a Panettieri, ne è prevista la costruzione di un’altra in Sila, nel comune di Sorbo San Basile, a poche centinaia di metri dal lago Passante, dal Parco Nazionale e dal fiume Melito. Nel 2008, l’Amministrazione Comunale di Sorbo San Basile ha firmato una convenzione con la società “Anz Power s.r.l.” per la realizzazione di una centrale a biomasse solida della potenza di 4,236mw. Questo all’insaputa dei cittadini. Quest’impianto dovrebbe bruciare 40.000 tonnellate l’anno di cippato di legno vergine, reperito in zona e circa 6000 metri cubi d’acqua. Produrrebbe ogni anno 1500 tonnellate di ceneri, considerati rifiuti speciali per la produzione di energia elettrica, ma anche CO2, polveri sottili, diossine, furani e altri prodotti come nitrati, acido cloridrico e metalli pesanti. Lo scorso 13 dicembre i legali del Comitato No alla centrale a biomasse di Sorbo San Basile hanno depositato ricorso al TAR e Giorno 24 gennaio 2013, presso il tribunale amministrativo di Catanzaro si terrà la prima udienza.

È di marzo 2011 l’annuncio di un nuovo programma di sviluppo che concordato tra la Lameziaeuropa, la Regione ed il Governo per la realizzazione di tre nuove centrali energetiche nell’area dell’ex Sir di Lamezia: due a biomasse (gas e liquide) ed una fotovoltaica proposte dalla TOZZI SPA, una holding con sede a Ravenna.

Nonostante la Calabria abbia una eccedenza produttiva in termini energetici, si persevera con la realizzazioni di impianti come quello a biomasse a forte impatto ambientale soprattutto in un’area a forte prevalenza agricola e turistica e comunque già devastata dagli scarichi abusivi di molte realtà aziendali locali e da un depuratore che per diversi anni ha sversato fogna direttamente a mare.
Nonostante la nostra richiesta di accesso agli atti relativi agli impianti a biomasse nell’area ex Sir, dall’Amministrazione comunale di Lamezia non è giunta alcuna risposta.
Un’ulteriore centrale a biomasse è stata ipotizzata, infine nel territorio del comune di Bianchi (Cs) dove si è già formato un comitato spontaneo di cittadini contrari alla centrale.

Centrale a Turbogas di Pianopoli, parchi eolici ed elettrodotto Laino-Feroleto-Rizziconi

Il comune di Pianopoli (CZ) ha approvato la costruzione di una Centrale Termoelettrica a ciclo combinato comunemente detta Turbogas a favore della società EDISON con conseguente approvazione impatto ambientale da parte della Regione (commissario per l’emergenza ambientale) e del ministero competente prot. n. 384 del 20 giugno 2003. Il progetto consisteva in una centrale con una potenza di 770 MWe. L’EDISON però ha chiesto una variazione del progetto proponendo un potenziamento della stessa portando la potenza prodotta a 817 MWe. Nel vicino comune di Maida è già attivo un gruppo di compagni che sta portando avanti la battaglia contro questa ennesima opera inutile e dannosa per il territorio e la salute dei cittadini.
Per questi motivi il 5 novembre 2011 si è tenuta proprio a Maida una prima assemblea delle realtà ambientaliste della provincia di Catanzaro.
Sempre nella zona, precisamente nel comune di Feroleto Antico, c’è una stazione elettrica collegata all’elettrodotto Laino-Feroleto-Rizziconi, impianto a 380kw autorizzato con decreto ministeriale nel 2002 ed energizzato Il 31 ottobre del 2005 che serve a trasportare l’energia elettrica prodotta in Calabria verso il nord Italia.
La Calabria, infatti, è in surplus energetico, ovvero si produce più energia di quanta effettivamente ne serve. Questo grazie alla costruzione di impianti inutili spesso in odor di ndrangheta come i parchi eolici e le diverse centrali a biomasse o a turbogas sparse su tutta la regione.

 

Privatizzazione della Lamezia Multiservizi S.p.A.

Conclusa la campagna referendaria, il Comitato Lametino Acqua Pubblica ha continuato a portare avanti una battaglia contro la privatizzazione della Lamezia Multiservizi S.p.A. che gestisce tutti i servizi pubblici locali (servizio idrico, trasporto urbano, scuolabus, verde pubblico, manutenzione e pulizia delle strade, servizi cimiteriali, canile, illuminazione pubblica, raccolta rifiuti solidi urbani, discarica comunale) affinché l’azienda possa essere trasformata in un’azienda speciale di diritto pubblico.

 

Inquinamento marino e depurazione
Diverse sono le criticità esistenti, ormai da un decennio, sulla depurazione a Lamezia e più in generale su tutto il settore depurativo calabrese.
Gli anni del commissariamento per l’emergenza depurazione e gli oltre 500 milioni di euro spesi inutilmente per la realizzazione di nuovi impianti di depurazione, hanno segnato l’ennesimo fallimento della politica ambientale della nostra regione.

Le realtà ed i cittadini presenti all’assemblea hanno quindi dato vita alla “Rete Ambientalista dei Due Mari” un coordinamento provinciale dei movimenti in difesa dell’ambiente e del territorio ed invitano tutte le altre realtà autorganizzate ed i movimenti ambientalisti della zona a partecipare a questo nuovo progetto, avviando così un percorso comune di lotta dal basso, attraverso iniziative mirate a sensibilizzare la popolazione ed azioni, anche forti, finalizzate alla difesa dei propri territori sulla base della seguente piattaforma:
– No agli ampliamenti delle discariche di Alli, Lamezia Terme e Pianopoli ed alla      creazione di nuovi impianti o di inceneritori;
– No alla realizzazione di centrali a biomasse, turbogas o carbone;
– No alla realizzazione di nuovi parchi eolici;
– No alla privatizzazione della Lamezia Multiservizi S.p.A.;
– Chiusura dell’ufficio del commissario all’emergenza ambientale;
– Estromissione dei privati dal ciclo dei rifiuti;
– Adozione della strategia rifiuti zero in tutti i comuni della provincia;
– Potenziamento della rete depurativa;
– Potenziamento dei trasporti pubblici.

Proprio in quest’ottica, la Rete fa propria la battaglia contro la centrale a biomasse a Sorbo San Basile e, in occasione della prima udienza relativa al ricorso contro questo impianto, lancia un presidio davanti al TAR di Catanzaro per giovedì 24 gennaio alle ore 9.30.

 

Rete Ambientalista dei Due Mari
(Comitato Lametino Acqua Pubblica – Comitato Lamezia Rifiuti Zero – Comitato No alla Centrale a Biomasse di Sorbo San Basile – L.S.O.A. Ex Palestra)

 

 

 

Biomasse: Centrale di Sorbo San Basile(Sila Piccola), il “no” del Comitato di cittadini

Una centrale a biomasse, capace di bruciare 40 mila tonnellate di legno annue e bisognosa di 6o mila metri cubi d’acqua. Dovrebbe sorgere in Sila Piccola, nei pressi del lago Passante,nel territorio di Sorbo San Basile. Ma i cittadini non la vogliono: l’inquinamento che ne deriverebbe,sostengono i rappresentanti di un Comitato spontaneo che si oppone all’impianto, oltre che determinare danni notevoli alla salute ed all’ambiente circostante, metterebbe definitivamente in ginocchio l’economia ‘pulita’,basta sui prodotti tipici, del luogo.

Di seguito l’intervento di Gioconda Chiarella, presidente del Comitato ” No alla Centrale Biomassa di Sorbo San Basile”. 

 

Nel 2008, l’Amministrazione  Comunale di Sorbo San Basile,sindaco Luigi Riccelli,  firmava una convenzione con la societa’ “Anz Power s.r.l.” per la realizzazione di una centrale a biomasse solida della potenza di 4,236mw. Questo all’insaputa di noi cittadini.  . Solo 3 anni dopo, nel mese maggio 2011, abbiamo saputo di questo ‘ecomostro’ che volevano impiantare all’ingresso della Sila piccola, nei pressi del lago Passante, a pochi metri dal Parco Nazionale.

Ci siamo, da subito, prodigati a batterci perché il nostro territorio non venisse deturpato da un progetto del genere.Abbiamo costituito un comitato e abbiamo avviato una campagna d’informazione, manifestazioni e convegni per mettere la popolazione a conoscenza di ciò che stavano facendo al nostro progetto di vita… dico così, perche’ dove deve essere costruita la centrale ci sono attività agricole con cui la gente vive da anni e dove altri giovani hanno pensato di aprire le loro attivita’ ”pulite”, che non sprigionano diossina, co2,polveri sottili,o metalli pesanti ecc. come una centrale può fare.

Il nostro Comitato” No alla Centrale Biomassa di Sorbo San Basile” si sta battendo da quasi due anni con esposti alla procura e con tante altre denunce. Abbiamo anche avviato  una petizione popolare: ma questo non ha fermato la Regione Calabria nel dare il via libera per la costruzione della  centrale. Di Conseguenza,ci siamo rivolti al Tar tramite i nostri legali, Nardi e Calzone, che lo scorso 13 dicembre hanno depositato il ricorso.

Ma come funziona questa centrale? Questo tipo d’impianto brucia 40.000 tonnellate l’anno di cippato di legno vergine, reperito nella nostra zona e circa 6o.000 metri cubi d’ acqua. Ogni anno produce 15.000 tonnellate di ceneri, considerati rifiuti speciali  per la produzione di  energia elettrica, ma anche co2,polveri sottili, diossine, furani e altri prodotti come nitrati , acido cloridrico, metalli pesanti.

Non esiste attualmente nessun tipo di tecnologia in grado di abbattere tutti gli inquinanti contemporaneamente. Ad esempio la diossina si abbatte aumentando la temperatura oltre 1200 gradi, ma a temperature elevate aumentano le polveri sottili.

Diossina ,furani, nanopolveri, metalli pesanti, sono i responsabili dell’insorgenza del cancro nelle persone e negli animali. Rischieremmo di avere i prodotti locali gravemente inquinati: latte alla diossina, il formaggio al nikel-cadmio oltre che  i polmoni con piu’ nanopolveri. E la Sila, dove l’aria e pura, subirebbe profonde trasformazioni in  tal senso, diventando un  luogo da evitare.

Noi ci chiediamo come mai , in Sila, uno dei posti dove da studi scientifici si attesta che vi sia l’aria piu’ pulita d’Europa, si accetti di bruciare materiale legnoso , tale da pregiudicare certamente l’invidiabile primato ambientale, ma anche di compromettere negativamente, l’esistenza e la salubrita’ di prodotti biologici come funghi, patate, carne latte, formaggi ecc…

Su che tipo di sviluppo si punta  per il territorio, se i settori  turistico, agricolo, zootecnico, vengono messi in una situazione di rischio?

Certamente investire 15.000.000 milioni di euro (che si recuperano in 5 anni di esercizio), implica delle contropartite ambientali, ma a discapito di cosa? Potremmo dire che i nostri prodotti restino genuini?

Sicuramente i primi a non poter godere dei frutti del territorio, saremo noi. Ma anche gli abituali acquirenti  di funghi e prodotti tipici, penso ai cittadini  della vicina Catanzaro, verrebbero messi in condizioni di rischio per la salute.

Le sostanze inquinanti, inoltre, non si andrebbero a depositare solo nell’atmosfera , ma anche sull’acqua del lago passante ch’è il principale serbatoio di approvvigionamento di acqua potabile per la stessa di Catanzaro.

Certamente non è da tralasciare nemmeno la latitanza della politica e degli uffici pubblici, nonchè la loro superficiale osservazione nella valutazione del progetto:

l’area interessata si trova infatti all’interno di un territorio igp della patata silana, di una dop del caciocavallo e a pochi centinaia di metri di un’azienda riconosciuta, con tanto di pubblicazione sul Bur (Bollettino Ufficiale della Regione Calabria) di essere produttrice agricola di prodotti tradizionali. I prodotti che vantano questi tre ‘marchi’, vengono tutelati dalla legge. Nello specifico il dm(decreto ministeriale)10.09.2010 che regola le linee guida per l’ubicazione di impianti come la centrale ,stabilisce che con la realizzazione di centrali superiori ad 1 mw di potenza, si  pregiudicherebbero l’immagine e la salubrita’ dei prodotti. Le aree dove esistono questo tipo di coltivazioni, di conseguenza, vengono precluse come siti non idonei.

Ci chiediamo, allora, come l’assessorato provinciale all’Urbanistica, cosi come quello regionale, abbiano potuto  rilasciare un parere positivo all’ubicazione della centrale proprio in questi territori protetti…Tra l’altro, la centrale verrebbe ad essere ubicata a 3,8 km dal Parco Nazionale della Sila, con le conseguenze che tutti possiamo immaginare… L’Ente Parco, poi, è stato ignorato…

Per quel che concerne l’approvvigionamento del legname: all’interno del progetto e’ redatto un piano di approvvigionamento della materia prima che è’ stato valutato dagli enti di competenza positivo, nonostante la Regione Calabria abbia redatto ed approvato un piano di sviluppo 2007/2013 che enuncia testualmente: “vista la presenza di centrali a biomassa in essere nella nostra regione (Cutro, Strogoli, ecc…) non esiste legname a sufficienza da poter garantire l’approvvigionamento in centrali con potenza superiore al mw”. Possibile che nessun dirigente regionale lo conosca?

La ridicola proposta economica: la societa che intende realizzare l’impianto (Anz Power s.r.l.)propone al Comune di Sorbo San Basile , un risarcimento economico di circa 120.000 euro l’anno e la possibilita’ di occupare manodopera locale che non supera le 5-6 unita lavorative. Certamente di questi tempi una royalty per un comune che deve far quadrare i suoi conti e garantire dei servizi è grasso che cola dal cielo, ma l’esercizio di tale opera metterebbe in seria difficolta’ le aziende agricole che operano nel territorio e che producono prodotti tipici.Chi comprerebbe un formaggio o un prodotto agricolo se a pochi metri ci fosse una centrale a biomasse che brucia 40000 tonnellate all’anno di legname vergine? Intere famiglie perderebbero la loro fonte di sostentamento economico , poiché questo è decisamente legato alla  integrità del territorio.

Il turismo: oltre che il danno all’agricoltura ci sarebbe un danno al settore turistico e alle strutture alberghiere, già’ messio in ginocchio da problemi annosi. Un impianto di 112 metri di lunghezza per 50 di larghezza, posizionato sulla porta principale di ingresso alla Sila piccola se si viene da Catanzaro, non sarebbe di certo un bel biglietto da visita per il territorio.

La scelta del territorio : i cittadini di Sorbo San Basile, Taverna, Albi, Pentone, Carlopoli hanno espresso palese contrarieta’ alla realizzazione dell’impianto, ma gli amministratori di Sorbo San Basile (dal 2010 sindaco è Sergio Cosentino)  e di Taverna non hanno preso  in considerazione tale volonta’ popolare: nel primo caso, il sindaco di Sorbo, ci ha riferito di non poter bloccare un progetto ereditato dal passato. Mentre per quanto riguarda il sindaco di Taverna, che è progettista dell’impianto, Eugenio Canino, ci ha riferito di non poter esprimere parere su  un progetto sito su di un altro agro, ma che la sua realizzazione potrebbe determinare un danno all’economia turistica dei suoi villaggi.

A prevalere quindi è’ sempre l’interesse dei pochi rispetto a quello della collettivita’: si cerca di avviare una guerra tra poveri  determinata da chi cerca comunque un’occupazione, anche se precaria e i territori che perderebbero tutto con l’inquinamento.

Ill nostro appello è rivolto a tutti: dateci  una mano a fermare questo ‘ecomostro’. E’ un problema che riguarda tutti, non solo i cittadini di Sorbo San Basile ma anche di altri paesi e aree limitrofe. Aiutateci nel sensibilizzare le persone ancora all’oscuro di tutto o che vedono questa centrale come una gallina dalle uova d’oro.

Gioconda Chiarella

Presidente Comitato “No Centrale a Biomassa di Sorbo San Basile”

 

Appello ai candidati

Immaginate che un giorno, quasi come in un incubo, il vostro vicino più rissoso, quello che dice parolacce e urla in continuazione, diventi  il capo condomino.

Una situazione nient’affatto piacevole, ne converrete….

Allora, ragioniamo più ‘in grande’ e pensiamo al sindaco ed ai rappresentanti comunali della nostra città : magari non tutti baderebbero se, quando esercitano il diritto-dovere di rappresentarci, all’interno dell’Assemblea Consiliare di Palazzo De Nobili, portino o meno cravatta e vestito buono, ad uso delle esigenze foto-televisive.

Vorremmo però, che ci rappresentassero con onestà e voglia di perseguire il bene comune.

Non abbiamo motivo,  a priori, nel credere che gli eletti, nuovi e riconfermati, non lo faranno…

Vorremmo  pure però – e veniamo alla campagna elettorale in atto- che la contrapposizione tra gli opposti schieramenti  fosse solo politica e basata sui programmi:  magari ,anzi, auspicabilmente, diversi. Comunque riportabili sempre alla realizzazione del bene collettivo.

Le elezioni che si andranno a tenere il 20 e 21 gennaio prossimi  sono, questo ormai lo sanno tutti, decisamente anomale. Si voterà solo in otto sezioni per il rinnovo di un Consiglio Comunale ‘congelato’ da una sentenza del  Tribunale Amministrativo Regionale. E’ quella di gennaio, la terza consultazione elettorale per il capoluogo di regione, nel giro di pochi  mesi , passando per le dimissioni anticipate della Giunta Olivo, di quella Traversa, fino ad arrivare all ‘blocco per sentenza‘ della Giunta Abramo.

La campagna elettorale di questi giorni, iniziata con scambio di denunce tra  Centrosinistra e Centrodestra, sta proseguendo con toni insolitamente accesi ,troppo accesi. Forse, una città come Catanzaro, per molti versi  carente , in termini di servizi offerti e di possibilità di ‘crescita’ anche individuale, non merita un’ulteriore attenzione mediatica negativa…

Con il massimo rispetto personale per tutti , vorremmo rivolgere un appello ai candidati per la prossima mini-tornata elettorale ( sia detto non in senso offensivo), che chiama alle urne  circa 6.200 cittadini, ad abbassare i toni…

Niente di originale, nella nostra proposta, già peraltro avanzata da alcuni degli stessi rappresentanti dei diversi schieramenti politici. Ma l’idea che ci si confronti sul da farsi per il capoluogo di regione  e ci si concentri sugli obiettivi da realizzare a vantaggio dei cittadini, piuttosto che sul modo di atterrare l’avversario politico, ci piace molto…

 

Ci piacerebbe, ancora, con tutti i distinguo che il confronto democratico offre, che qualcuno tra i candidati   al Consiglio Comunale di Catanzaro ci facesse conoscere il suo pensiero sull’argomento…

 

CatanzaroPolitica

Elezioni Catanzaro – Abramo : occorrerebbe abbassare i toni, nell’interesse della città…


Il nostro piccolo tour elettorale si ferma questa volta a Sergio Abramo,più volte alla giuda dell’ Amministrazione Comunale del capoluogo di regione,nuovamente candidato a sindaco,in vista delle elezioni ‘parziali’ del 20 e 21 gennaio prossimi. Di seguito, i contenuti dell’intervista.

Tre elementi che raggruppiamo. Partiamo dalla cronaca politica: il candidato del Centrosinistra, Scalzo, ha  chiesto ieri con una lettera al Commissario prefettizio, che venissero annullati atti e nomine fatte dalla Giunta Comunale  dopo la sentenza del Tar. Sulla vicenda c’è una denuncia, presentata da Sel e  le controdenunce presentate dall’esecutivo. Poi la vicenda relativa ai presidenti di seggio, con un’altra denuncia..

In questo momento annullare le nomine non ha proprio senso. Sono state fatte sulla base di una vecchia delibera, che non è mai cambiata, basata sulle linee guida  del Consiglio Comunale. Occorre pensare alla città, in questo momento: annullare le nomine ad un mese dalle elezioni mi pare senza alcuna logica,tanto più che le persone interessate stanno facendo abbastanza bene. Basti pensare alla ‘Catanzaro Servizi’ dove c’è un liquidatore, quindi un dottore commercialista: in questo momento, lasciare  quella società in abbandono, con degli atti giudiziari in corso e con degli atti di opposizione da parte del Comune, significa ancora una volta mettere in ginocchio l’Amministrazione Comunale… Credo che chi propone queste cose non abbia proprio a cuore l’interesse della città.

Per quanto riguarda i presidenti di seggio, noi la denuncia alla Procura della Repubblica l’abbiamo presentata chiedendo un intervento risolutore, in quanto credo che si sia gettato gettato fango sulla città e sugli stessi presidenti di seggio. Non ritengo che questi abbiano  manipolato in qualche modo i risultati, scheda ‘ballerina’ compresa. Ma proprio per questo motivo è giusto  che la Procura faccia piena luce, anche  a tutela degli stessi presidenti di seggio, che se pure hanno commesso molti errori, credo abbiamo lavorato con onestà.

Una campagna elettorale cominciata subito con la contrapposizione frontale tra Centrosinistra e Polo…

Qui non è  questione di poli contrapposti, ma solo di interesse verso la città. Occorrerebbe abbassare i toni e pensar al solo bene esclusivo di  Catanzaro….

Cambiamo argomento: 8 sezioni in cui si andrà  a votare.  Possono essere sufficienti  a cambiare  i risultati elettorali  del 6 e 7 maggio scorsi?

Secondo me no, non cambieranno i risultati…

Cosa le rimane, al momento dei sei mesi del suo mandato?

E’ un’esperienza di 8 anni e sei mesi, conosco il Comune  a   memoria e la velocità con la quale è venuto fuori dalle difficolta che ha avuto è dovuta proprio all’esperienza  accumulata come amministratore, oltre che a quella personale.  In questi mesi credo di essere riuscito a fare cose che il Centrosinistra sognava di fare…

ll suo programma per la città, alla luce proprio di questi sei mesi, ha subito cambiamenti ?

Assolutamente no.C’è tanto da fare…

Cosa pensa delle  primarie  per il Pdl?

 Sono stanco, non m’importa nulla di destra, sinistra e politiche nazionali. A me interessa solo il bene della  città.

 

Alfonso Scalzo

 

Il ‘Chi è’ di Sergio Abramo

Sergio Abramo,imprenditore oltre che politico,ha diretto l’omonima azienda di famiglia (arti grafiche),prima di diventare presidente della Sorical (società regionale per la gestioe dell’acqua potabile).E’  stato anche presidente dell’Anci calabria,l’associazione regionale dei comuni.Nel ’97 la sua prima esperienza,con il centrodestra,a sindaco di Catanzaro.Ancora,sindaco nel 2001,con il 74,1% dei consensi.Nel 2005,invece,non sarà eletto quale presidente della Regione: a vincere la competizione,Agazio Loiero,del centrosinistra. Rtorno da primo cittadino nel capoluogo di regione,il 6 e 7 maggio scorsi: per lui,il 50,23% delle preferenze. Dopo la sentenza Tar del 22 novembre scorso, è candidato  a sindaco per la prossima mini-tornata elettorale del 20 e 21 gennaio prossimi.

Catanzaro,parlano i candidati a sindaco – Celi: positivo il ritorno alle urne, nonostante i costi

Dialogo con Giuseppe Celi, candidato a sindaco per il capoluogo di Regione, in un momento di estrema confusione politica.L’azzeramento del Consiglio Comunale,dopo la sentenza del Tar , ha proiettato il capoluogo in una situazione  di animazione sospesa, in attesa delle prossime consultazioni elettorali del 20 e 21 gennaio.  CatanzaroPolitica  vuole offrire un piccolo contributo al dibattito politico in atto, attraverso un giro di consultazioni con i candidati a primo cittadino. 

 

Ci risiamo, il capoluogo di regione di nuovo al voto e ancora  sotto gestione commissariale. Qual è  la sua opinione sulla situazione complessiva e su una chiamata alle urne estremamente parziale, in sole 8 sezioni?

Poiché è in gioco la legalità e la  trasparenza della vita democratica della città, la mia opinione sulla sentenza del Tar per una nuova tornata elettorale anche se parziale, è notevolmente positiva, nonostante l’ennesimo costo per la città, sia in termini politici che economici.

Quale sarà la posizione  politica del l’Udc e delle liste di centro che lei  rappresenta, il 20 e 21 dicembre?

Non sono organico all’Udc, ma ritengo che si prospetti la medesima situazione della scorsa tornata elettorale (indicazioni di voto diverse da diversi, autorevoli, rappresentanti del partito, n.d.r.)

 

Il sistema di alleanze politiche nazionali, avrà i suoi effetti anche su  Catanzaro?

Le politiche nazionali  sono in continuo movimento e quindi presentano caratteri di estrema incertezza. A livello locale, invece, il sistema delle alleanze politiche è già definito ed ha caratteri di maggiore certezza.

Qual è in sintesi il suo programma elettorale?

Erano e restano il consolidamento economico-finanziario dell’azienda Comune, lo sviluppo delle politiche sostenibili per Università, Settore Direzionale e Turismo.Sono i presupposti essenziali  per creare lavoro e occupazione in città.

 

 

Il “Chi è” di Giuseppe Celi

Imprenditore,anche se ha lasciato l’attività aziendale ai figli, politico di lungo corso. E stato consigliere circoscrizionale dall’8o all’85. Poi consigliere comunale per la Dc negli anni successivi,fino al 1990. Ancora in Consiglio Comunale nella successiva legislatura,fino al 1995. Nel ’91  è stato Assessore Comunale ai Lavori Pubblici. Il 6 e 7 maggio scorsi,alla guida di una coalizione di centro composta da Udc e liste civiche,ha ottenuto il 5,9% delle preferenze,quale candidato a sindaco.

 

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Catanzaro – Parlano i candidati a sindaco, Elio Mauro: resto autonomo rispetto ai partiti

Dialogo con Elio Mauro, candidato a sindaco per il capoluogo di Regione, in un momento di estrema confusione politica.L’azzeramento del Consiglio Comunale,dopo la sentenza del Tar , ha proiettato il capoluogo in una situazione  di animazione sospesa, in attesa delle prossime consultazioni elettorali del 20 e 21 gennaio.  CatanzaroPolitica  vuole offrire un piccolo contributo al dibattito politico in atto, attraverso un giro di consultazioni con i candidati a primo cittadino.  

 

Nuovo ritorno alle urne per il capoluogo di regione. Elezioni piuttosto anomale, in solo 8 sezioni. Considerati i consensi ottenuti il 6 e 7 maggio scorsi e il numero esiguo, poco più di 6 mila elettori richiamati alle urne, quale ruolo può giocare un candidato a sindaco che parte da una percentuale di consensi pari all’ 1,4% ?

Il mio ruolo sarà, come è sempre stato, quello di essere coerente, la mia scelta iniziale rimarrà tale così come abbiamo deciso con il mio elettorato, non l’ho mai deluso e non intendo deluderlo!  La mia autonomia darà la possibilità a quei cittadini rimasti delusi dalla politica che ci gestisce da anni, di non abbandonare le urne e avere una possibilità di inviare un forte segnale di dissenso!

Come giudica la vicenda relativa allo scioglimento del Consiglio Comunale ?

La giudico molto positiva, anzi, dovevano annullare i voti in tutte le sezioni:è stato comunque un segnale molto forte che ha garantito la legalità, questo segnale ha , almeno lo spero, messo un freno a quanti erano convinti che essere eletti oramai fosse diventato un gioco da bambini! Il clima elettorale precedente è stato molto tempestoso e sotto gli occhi di tutti, ora spero che la Magistratura prosegua il suo corso portando alla luce i veri responsabili del disastro elettorale creato nella mia Città. Responsabili  che dovranno risarcire i danni creati all’immagine della stessa.

Quali sono, a suo avviso, le priorità da affrontare per la città ?

1) – Far presiedere i seggi elettorali dalla guardia di Finanza in modo che la Città possa essere governata da chi è stato scelto ad amministrare con onestà e vera convinzione. Solo così si potrà garantire la trasparenza !

2)- Impegnarsi a riportare con urgenza alcune facoltà universitarie in Città, nonchè  i tanti uffici tolti dal centro e fatti traghettare in posti isolati. la Città l’hanno svuotata!!!!

3)- Abbattere l’IMU e non cercare di sanare le casse comunali mettendo le mani nelle tasche dei cittadini, ma promuovendo concorsi di idee, facendo elaborare progetti , promuovendo la cultura e tutti quei settori che potranno portare benessere all’immagine della stessa città, utili a far girare l’economia. Per  una riqualificazione di Catanzaro, rendendola piena di servizi e accogliente: tutto ciò attingendolo dai fondi comunitari europei, coinvolgendo le tante professionalità, ognuno nel proprio settore, che la nostra Città vanta orgogliosamente di avere.

Gli altri problemi saranno poi affrontati quotidianamente, man mano che si presenteranno, nell’interessa esclusivo dei cittadini e della città…

 

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Il “Chi è” di Elio Mauro

Già assessore al Decentramento nella seconda esperienza di governo per la Giunta Abramo, Mauro è  stato  Consigliere Circoscrizionale per Forza Italia, durante la Giunta Gualtieri. Ha ricoperto,in diverse amministrazioni, l’incarico  di  Presidente della Commissione Lavori Pubblici e quello di componente  della Commissione Sport e Turismo, oltre della Commissione Cultura. E’ attualmente presidente dell’ associazione culturale “Il Ponte Morandi”