Category: ATTUALITA’

Forza Italia: consiglieri regionali Pd succubi a politiche cosentine

 

“Dopo avere detto no alla proposta di legge speciale per Catanzaro Capoluogo, i consiglieri regionali del PD, completamente asserviti al duo cosentino Magorno-Oliverio, ora inneggiano al fatto che Renzi abbia scelto Reggio Calabria per la sua visita calabrese e non il Capoluogo. E’ davvero incredibile che consiglieri che hanno rastrellato voti nella nostra città si pieghino, in maniera quasi genuflessa, ai diktat che vengono dai notabili cosentini”.

A sostenerlo, il  Coordinamento Provinciale Forza Italia di  Catanzaro.

consiglio regionale“Che pena leggere che Renzi bene ha fatto ad andare a Reggio e che l’importante è fare vincere il SI. Povera Catanzaro che alle regionali ha voltato le spalle alla propria, legittima rappresentante, Wanda Ferro, per dare fiducia ai nuovi colonizzatori, a coloro che tramano ogni giorno contro la nostra città”, si legge ancora nella nota di FI, ” noi non siamo estimatori del presidente della Provincia Bruno, lo abbiamo contrastato alle ultime elezioni, ma dobbiamo ammettere che ha quanto meno tentato di restituire un minimo di dignità ad una classe dirigente del PD ampiamente screditata”.

Ed i rappresentanti di Forza Italia concludono: ” Consiglieri regionali che hanno assistito senza dire una parola allo smantellamento dell’ospedale Pugliese, che non hanno detto una parola per recuperare i fondi del porto, che non spendono una sola goccia di sudore per i problemi del territorio. Ma pronti a scattare sugli attenti quando arrivano gli ordini da San Giovanni in Fiore o da Diamante. Non commettano nuovi errori gli elettori di Catanzaro, soprattutto quelli che in buona fede avevano creduto che la rivoluzione sarebbe arrivata dalla Sila Cosentina”.

 

Radioattività : centrodestra chiede convocazione Consiglio Provinciale

 

Catanzaro – I consiglieri provinciali del centrodestra, Giacomo Muraca, Antonio Montuoro e Armando Chirumbolo hanno richiesto al presidente della Provincia la convocazione di una seduta straordinaria ed urgente del Consiglio Provinciale. Ciò allo scopo di  discutere e determinarsi sulle iniziative che la Provincia, con il suo Consiglio, intende intraprendere a seguito dei servizi televisivi svolti dal noto programma televisivo nazionale “Le Iene”, inerente la presunta presenza di radioattività sulle coste ioniche del basso catanzarese e la paventata presenza anche nel tirreno catanzarese.

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“Poiché le autorità preposte ad effettuare gli accertamenti su tale problematica hanno confermato l’assenza di radioattività, si vuole porre l’attenzione sulle ripercussioni negative della campagna mediatica sull’economia della zona, e in particolare su quella turistica. In ogni caso” – spiegano i consiglieri provinciali – ” si vuole tenere alta l’attenzione su una problematica, quella del presunto smaltimento illegale di rifiuti tossici e radioattivi, che preoccupa fortemente la popolazione per i gravi rischi che comporta per la salute pubblica, e alla luce della forte incidenza di malattie oncologiche denunciata nella zona”.

 

Incidente stradale: due feriti

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Incidente della strada sulla statale 106, nell’area di Squillace. Nello scontro frontale tra due vetture sono rimaste ferite due persone, un uomo ed una donna, rispettivamente di 44 e 39 anni.
Ad estrarre i due feriti dagli abitacoli  delle proprie auto, i Vigili del Fuoco. Dopo le prime cure le due persone rimaste coinvolte nell’incidente sono state trasportate in ospedale.
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Ciechi ed ipovedenti: Oliverio rassicura Codacons, niente tagli

<<Immorale e vergognosa era per il Codacons la decisione della Regione Calabria di tagliare i fondi destinati alle associazioni che si occupano di assistere persone cieche e ipovedenti. La Calabria è la capitale degli sprechi, e anziché eliminare i privilegi della politica, si era deciso di ridurre gli aiuti ai disabili>> – denuncia Francesco Di Lieto, vice presidente nazionale Codacons – << al contrario il sostegno ai soggetti deboli andrebbe incrementato, perché è preciso dovere dell’amministrazione prendersi cura dei più bisognosi e delle associazioni che li assistono>>.

codacons-oliverioUn incontro in tal senso si  è tenuto oggi nella sede della Cittadella regionale, tra segretario nazionale Codacons,  Francesco Tanasi e lo stesso Francesco Di Lieto, con il  Governatore calabrese, Mario Oliverio.

Secondo quanto reso noto dallo stesso Codacons, Tanasi e Di Lieto avrebbero << ottenuto puntuali rassicurazioni circa l’erogazione di tutte le somme indispensabili alla sopravvivenza dei non vedenti>>. Naturalmente, è stato specificato ancora dall’associazione dei consumatori, << se la regione non ripristinerà i contributi, così come oggi promesso, il Codacons avvierà tutte le azioni legali a tutela dei soggetti più deboli ed ingiustamente penalizzati>>.

Nella foto, da sinistra,Tanasi, Di Lieto e Oliverio 

Confartigianato Imprese Calabria: Matragrano eletto presidente

 

Roberto Matragrano guiderà la Confartigianato Imprese Calabria nei prossimi quattro anni.

matragranoNel  corso del Consiglio direttivo della Federazione regionale,sono stati nominati anche i due Vice Presidenti che lo affiancheranno: Liberata Soriano, con funzioni di Vicario, imprenditrice del settore orafo e già Presidente di Confartigianato Imprese Vibo Valentia, e Pasquale Napoli.
Il nuovo Presidente di Confartigianato Imprese Calabria, ha tracciato sinteticamente le linee programmatiche del suo mandato, affermando come, in un contesto dalle dinamiche incerte ed imprevedibili, fondamentale importanza debba rivestire il dialogo con il Governo centrale, naturalmente per intercessione della sede nazionale, con le Istituzioni locali, per la semplificazione e la sburocratizzazione, con il mondo delle banche, per un accesso al credito facilitato, e per ultima, ma non meno importante, con la base associata, portatrice da sempre di idee innovative.
Matragrano, nato a Dipignano il 28 aprile 1943, è  titolare di un’azienda leader nella produzione di apparecchi per protesi ed ortopedia, operante a Cosenza.

 

Buona Scuola: Psp su decisione Cassazione

 

“Abbiamo nostro malgrado appreso che la Cassazione non ha riscontrato il numero di firme valido per il referendum abrogativo richiesto per i 4 punti peggiori della Buona Scuola che a noi constava. Purtroppo la concitazione degli ultimi giorni di raccolta con certificazioni per i firmatari fuori sede che non arrivavano, a causa del superlavoro dei comuni, con organico sottodimensionato, su ben 13 quesiti referendari contemporaneamente sottoposti al vaglio degli uffici elettorali, non ha consentito fisicamente ai membri del comitato di Roma di avere contezza materiale di tutto quello che perveniva!”.

firme scuolaAd evidenziarlo, i Partigiani della scuola pubblica, che sottolineano ancora: ” inoltre diversi moduli conteggiati sono stati invalidati per la decorrenza dei 3 mesi dalla vidimazione proprio per effetto di questi ritardi. Pacchi con dichiarato il numero di firme sono stati consegnati in Cassazione in fiducia, senza che fosse materialmente possibile verificarne la congruenza, proprio per tutti i ritardi accumulatisi che hanno ridotto le operazioni all’ultimo giorno, per non dire minuto”.

“La raccolta firme non è stata una passeggiata: il governo con tutti i mezzi di informazione alle sue dipendenze non ha concesso alcuno spazio alla divulgazione delle operazioni di raccolta nei canali mediatici nazionali: tutta l’informazione è passata solo attraverso i social e i passaparola”, insistono i Psp, ” nessuna notizia è mai trapelata della raccolta delle firme su nessuna testata nazionale. La raccolta è stata resa oltretutto molto difficoltosa da una serie di impedimenti logistici (…).Non riteniamo che la Giannini debba gongolare per questo risultato, visto che esso è dipeso soprattutto dagli ostacoli messi in atto dal governo.Se il cittadino sacrifica le proprie energie, il proprio denaro e il proprio tempo libero per ovviare ad una legislazione errata e non condivisa così invasiva, il governo non ha nessuna buona ragione per stare allegro.Al momento della raccolta firme, non tutti i danni delle norme approvate con colpi di fiducia e violenze sui parlamentari erano state svelate”.

“Oggi la Buona scuola non ha bisogno di presentazioni, in tutta Italia gli effetti devastanti di questa riforma sono ben noti”, continuano i Partigiani della scuola pubblica, “l’alternanza scuola lavoro addirittura assegnata in convenzione al Mac Donald’s, i docenti valutati dai dirigenti con criteri tutti difformi ; il bonus di merito assegnato a chi in aula non mette piede, la chiamata diretta effettuata con procedure discutibili e sulla base di competenze indicate ad personam, le assegnazioni dei docenti agli ambiti avvenute senza trasparenza e con numerose evidenti ingiustizie a cui il Ministero non è stato in grado di porre rimedio.Se fossimo in una situazione di legittimità istituzionale, la ministra, che gongola degli insuccessi propri ai quali i cittadini, espropriati della sovranità non sono stati messi in condizione di porre rimedio, sarebbe stata messa alla porta già da un pezzo (…)”.

 

Tirocinanti della Giustizia: iniziativa per 1000 precari

Un nuovo tirocinio formativo per circa 1000 esclusi dal bando 2015. E’ la proposta illustrata dal sottosegretario alla Giustizia, Cosimo Ferri, intervenuto telefonicamente all’assemblea dei precari di settore, svoltasi nella sala Giunta della Provincia di Catanzaro.

tirocinanti-giustizia-01Ciò consentirebbe di riportare i tirocinanti coinvolti al contingente iniziale delle 2.600 unità, originariamente avviato dallo stesso Ministero della Giustizia.

“In quella occasione”, ricorda una nota di palazzo di Vetro, “un decreto ministeriale metteva a bando 1.502 posti per la costituzione dell’Ufficio del Processo: di questo bando solo 23 posti sono stati destinati alla Calabria a fronte di un contingente di tirocinanti avviati con la legge 111/2001 di circa 670 unità, già ampiamente professionalizzate e formate con fondi ministeriali.

tirocinanti-giustizia-persico-e-bruno-01“Una opportunità da non perdere”, ha evidenziato la Cisal attraverso il dirigente regionale Gianluca Persico e il segretario provinciale Giuseppe Mazzei, “permetterebbe al Ministero di garantire una grande attenzione a quelle Procure di frontiera che necessitano di maggiori risorse umane, oltre che restituire dignità a questa categoria di lavoratori svantaggiati che meritano equità di trattamento”. Rivolto un appello in tal senso alla deputazione calabrese. Il presidente dell’Amministrazione provinciale, Enzo Bruno, ha poi espresso sostegno e vicinanza ai tirocinanti della giustizia.

 

Bruno: 10 milioni per la strada provinciale 25

“La strada provinciale 25, importante arteria che collega il Capoluogo di regione al territorio della Presila, si farà, così come il porto di Catanzaro: le risorse necessarie sono state inserite nel Piano di Azione e Coesione (Pac) 2014-2020 della Regione, deliberato ieri sera, esattamente come assicurato dal presidente Mario Oliverio, e da noi ribadito in più occasioni già dopo la rimodulazione del Piano avvenuta lo scorso mese di febbraio”.

enzo bruno (3)Ad affermarlo, il presidente della Provincia di Catanzaro, Enzo Bruno.

“Il ripristino della Strada provinciale 25 per Magisano, lungo il cui tratto scorre anche l’acquedotto che serve la città di Catanzaro, per un importo di dieci milioni di euro, rappresenta un opera infrastrutturale fondamentale per rompere l’isolamento delle aree interne e sfruttarne le potenzialità economiche e turistiche” – ha detto ancora Bruno – “e restituisce alle comunità di questo territorio quanto la Giunta del governatore Scopelliti aveva sottratto. Anche con il finanziamento del porto, il presidente Mario Oliverio ha dimostrato con i fatti di tenere nella giusta considerazione le istanze del Capoluogo e del suo comprensorio”.

 

GdF: sequestrati beni per oltre 25 milioni, nel catanzarese

Beni per un valore di oltre 25 milioni di euro sono stati sequestrati dal Nucleo di Polizia Tributaria – G.I.C.O. della Guardia di Finanza di Catanzaro, in esecuzione di un provvedimento emesso dal tribunale della stessa città, su richiesta della Procura Distrettuale.

guardia-di-finanza 01Destinatario della misura e’ Antonio Saraco, di Badolato (Cz), imputato per estorsione aggravata dal metodo mafioso, gia’ arrestato nell’estate del 2013 nell’ambito della nota operazione denominata “Free boat – Itaca” che aveva visto coinvolte venticinque persone, ritenute affiliate o fiancheggiatrici della cosca Gallace/Gallelli/Saraco, di Guardavalle e Badolato.

Nell’ambito delle citate indagini, in particolare, erano emersi due episodi di estorsione compiuti da Antonio Saraco nei confronti di due imprenditori modenesi responsabili della società titolare della struttura portuale di Badolato.

Nel primo caso, l’indagato, unitamente ad altri, aveva costretto i due imprenditori ad affidare la gestione del porto alla societa’ denominata “Ranieri boat service”. Nel secondo, invece, lo stesso Saraco aveva tentato di estorcere all’imprenditore modenese, per il tramite di Antonio Ranieri, la somma di 120 mila euro, facendogli intendere che la richiesta proveniva dal capo del “locale” di Guardavalle, Vincenzo Gallace. La consegna dei soldi però non avveniva, in quanto lo stesso Gallace vincenzo, venuto a conoscenza della richiesta estorsiva avanzata da Saraco, ordinava una spedizione punitiva nei suoi confronti.

Le successive indagini patrimoniali, coordinate dal Procuratore Distrettuale di Catanzaro, Nicola Gratteri, dal Procuratore Aggiunto, Vincenzo Luberto, e dal Sostituto Procuratore, Vincenzo Capomolla, hanno consentito agli investigatori della Guardia di Finanza di ricostruire l’ingente patrimonio riconducibile al Saraco.

I beni complessivamente sequestrati comprendono il noto villaggio turistico “Aquilia Resort” di Badolato, una lussuosa villa e una societa’ Roma, trentatre immobili, un campo sportivo e terreni nel comprensorio, oltre ad auto, quote  di società e altro.

Legambiente: male le città calabresi nel rapporto su ecosistema urbano

 

Ecosistema urbano. La Calabria tra le regioni peggiori, sotto questo profilo, secondo Legambiente. Il rapporto, giunto alla 23^ edizione, si basa sull’acquisizione dei dati relativi ad un determinato territorio in base ad aria, acqua, mobilità, energia e rifiuti ed è stato realizzato in collaborazione con il Sole24 ore.
Nella graduatoria nazionale, su 104 città, Catanzaro si piazza al 96esimo posto, Cosenza al 33esimo, Crotone al 63esimo; Reggio Calabria al 79esimo; Vibo Valentia all’ultimo posto.

traffico viale de filippis
“Un maggiore dinamismo sembra caratterizzare tante città medio-piccole che hanno mostrato invece, negli ultimi cinque anni (2011 – 2015), mutamenti significativi come Cosenza, che ha più che raddoppiato la raccolta differenziata passando dal 21% al 50%. Tra le migliori nei dati legati alle emissioni di ozono, è presente Catanzaro con un valore tra i più bassi in assoluto”.
<<Questo rapporto racconta un Paese a due velocità: quella delle amministrazioni e quella dei cittadini con le associazioni, i comitati di quartiere, le cooperative solidali>> – ha dichiarato la presidente di Legambiente Rossella Muroni – <<e mentre le prime si confermano lente, rigide e quasi impermeabili ai cambiamenti, le seconde spiccano per vivacità e spirito d’iniziativa con tantissime buone pratiche che pur coinvolgendo concretamente un condominio, una strada o un quartiere, esprimono un’idea di città e di futuro ben più ampia, in grado di coniugare giustizia sociale e vivibilità, cultura e socialità, economia e ambiente>>.
Il presidente di Legambiente Calabria, Francesco Falcone, insiste sulla necessità che <<sulla qualità della vita nelle nostre città ci sia molto da fare. Molto andrebbe fatto a partire dalla città di Vibo Valentia. La qualità dell’aria (nonostante la mancanza di industrie) ci preoccupa molto, occorrerebbe indagare sulle fonti di inquinamento ed intervenire sul rinnovo dei veicoli in circolazione. I Comuni potrebbero fare molto puntando su piste ciclabili ed isole pedonali, ma soprattutto si potrebbe intervenire sulle aziende che gestiscono il trasporto pubblico locale così come la Regione Calabria dovrebbe investire su autobus non inquinanti e mezzi elettrici>>.

Foto di repertorio