Category: ATTUALITA’

Nave con armi chimiche a Gioia Tauro – Scopelliti a “radio 24”: ‘Si’, però…

Un possibile ‘Si’ al transito per il porto di Gioia tauro della la nave che contiene le armi chimiche siriane, in cambio della concessione di zona economica speciale per l’area.
Lo ha detto il presidente della Giunta Regionale Calabrese, Giuseppe Scopelliti, nel corso di un suo intervento su Radio 24.
Scopelliti ha motivato la decisione con l’opportunità che l’area portuale taurese trovi finalmente quelle occasioni di sviluppo che sinora non si sono realizzate.
Una dichiarazione che, considerata la forte opposizione alla vicenda da parte di associazioni, cittadini e partiti politici ( Forza italia tra questi), non mancherà di scatenare la polemica.

In predicato ci sono circa 60 container, con dentro quasi 600 tonnellate di armi chimiche.

Catanzaro – Odontoiatria sociale, Costanzo: cittadini gravemente penalizzati

Sul mancato rispetto degli accordi presi tra Azienda Sanitaria Provinciale e Comune per un servizio di Odontoiatria sociale da offrire ai cittadi, interviene il  consigliere comunale di maggioranza, Sergio Costanzo.

“Lo scorso mese di giugno avevamo salutato con grande soddisfazione  il trasferimento  di alcuni servizi sanitari  all’Umberto I  compreso l’attuazione  del servizio di odontoiatria sociale.  Decisione contemplata nell’apposita convenzione  sottoscritta  tra Asp e comune  che  mirava a garantire un servizio socialmente rilevante, come appunto l’odontoiatria, ai cittadini residenti nel centro della città”.

“Tutto questo però non è avvenuto  nel completo silenzio del Comune che non ha alzato la voce per  chiedere il rispetto di quanto sancito nell’accordo. Questo comporta che i cittadini residenti nel centro storico  vengono indirizzati a Catanzaro Lido in via Crotone. Una ulteriore prova dello smantellamento della sanità territoriale dalla città, altro che potenziamento e riqualificazione E’ arrivato, quindi, il momento di chiedere al sindaco Abramo di intervenire sulla vicenda in modo ufficiale, per far sì che l’Asp ponga fine a questa smobilitazione, sostiene Costanzo.

“Stiamo passivamente assistendo ad un altro ”furto” ai danni del centro storico attraverso repentine mosse del management dell’Asp. Un atteggiamento che sminuisce  gli sforzi dell’amministrazione mirati a  rivitalizzare il cuore della città anche attraverso la creazione di nuovi servizi.  La scelta dell’Asp di non avviare  l’odontoiatria sociale  all’Umberto I  e, infatti,doppiamente penalizzante. Lo è per gli utenti, soprattutto per quelli più anziani, che per usufruire di un servizio tanto importante, come odontoiatria sociale,  saranno costretti a sopportare notevoli disagi e  il peso di scomodi spostamenti da una parte all’altra della città”, evidenzia il consigliere comunale di maggioranza.

“Lo è’ per l’intera comunità del centro storico che si vede privata di un servizio sanitario importantissimo. Non vorremmo che l’operazione ”odontoiatria sociale” fosse solo un atto preparatorio a qualche altra manovra che l’Asp ha in animo di sviluppare. E’ tempo di agire con trasparenza e oggettività rispetto a tutte le scelte che coinvolgono l’intera comunità e un campo “sensibile” come quello della sanità”.

“L’’invito, quindi, che rivolgo al sindaco Sergio Abramo è quello di chiedere all’Asp l’immediato rispetto della convenzione sottoscritta che prevedeva, appunto, l’istituzione del servizio di odontoiatria sociale all’Umberto I”, conclude lo stesso Costanzo, ” ill centro è, infatti, rivolto a tutta la popolazione, soprattutto alle fasce economicamente più deboli e ai pazienti con disabilità, che spesso non possono accedere facilmente ai servizi odontoiatrici. Rappresenta, quindi, la concreta risposta ad un bisogno collettivo che deve essere soddisfatto per garantire il miglioramento della qualità della vita dei cittadini ed è finalizzata ad offrire assistenza e a limitare i disagi della popolazione locale. Questo però non avviene. Penso, quindi, che la  razionalizzazione dei servizi va fatta seguendo criteri obiettivi che vanno in direzione dei bisogni dell’utenza e non certo di quelli dell’Asp”.

 

Decreto “Svuota Carceri” : Cisal, uffici giudiziari al collasso

“Il provvedimento ‘svuota carceri’  inserito dal Governo in fretta e furia tra quelli di urgente attuazione senza un’efficace valutazione dei cosiddetti effetti collaterali, sta producendo una situazione ai limiti della sopportabilità che ben presto condurrà ad una paralisi dei tribunali.Questo decreto governativo, o indulto mascherato sotto mentite spoglie per non infastidire l’opinione pubblica, che vuol risolvere “a costo zero” il problema del criticatissimo (dall’U.E.) sovraffollamento delle carceri, rischia di liberare i detenuti, rinchiudendo giudici e personale giudiziario”.
Lo afferma la Cisal nazionale, evidenziando come “ in meno di un mese i magistrati di sorveglianza si sono visti seppellire, da nord a sud della penisola, da montagne di fascicoli contenenti richieste di sconti di pena e liberazione anticipata. Il numero esatto delle istanze di scarcerazioni, che avvengono nelle media di circa 200 a settimana, a quanto pare non è dato di sapere (atteso che nella fretta di varare il provvedimento non si è dato modo agli specialisti del settore di aggiornare il sistema informativo di trasmissione dati telematico delle ordinanze) ma, basta considerare che in meno di un mese in una città del sud, in Puglia, sono arrivate ben 270 richieste di liberazione anticipata a cui dovranno rispondere solo tre magistrati e che al nord, in questo caso, le cose non vanno meglio che al sud (nella sola Milano sono giunte in circa tre settimane oltre 500 richieste), per rendersi conto che il sistema potrebbe presto andare letteralmente in tilt e giungere alla paralisi”.
L’organizzazione sindacale chiede, di conseguenza, la riqualificazione di tutto il personale di tutte le figure professioni giudiziarie oggi esistenti, con adeguamento, per tutti i dipendenti, degli stipendi agli standard europei; l’immissione di nuovo personale all’interno dell’Amministrazione giudiziaria, che vada ad affiancare e coadiuvare quello già in servizio, allo strenuo delle forze e sull’orlo di un collasso psico-fisico e ridbadisce infine il suo ‘no’ ad una riforma della Giustizia “ A costo zero” fatta sulla pelle dei lavoratori, che non tenga nella debita considerazione una riforma/rivisitazione dell’organizzazione del personale giudiziario e dei mezzi a sua disposizione.

 

 

 

 

 

Calabria: cronache dal territorio regionale

Tre gravi episodi di cronaca in Calabria.
Orrore, in particolare, a Corigliano Calabro, in Provincia di Cosenza. Un bimbo di soli tre anni, una giovane donna marocchina e un pregiudicato. Salvatore Iannicelli, di 52 anni , sono stati uccisi ed i loro corpi dati alle fiamme, secondo le ipotesi formulate sinora dagli investigatori.
A Vaccarizzo Albanese, sempre in Provincia di Cosenza, due persone arrestate per essersi introdotte in casa di un’anziana pensionata e averle procurato ferite per fortuna non gravi, mentre le rubavano una catenina d’oro. Si tratta di Giuseppe Fanelli,22 anni e Felicino Esposito di 19.

Infine, in Provincia di Catanzaro, a Curinga, le automobili di due sorelle, entrambe insegnanti, sono state date alle fiamme da ignoti.

 

Catanzaro: Carceri, visita ispettiva da Pd e Radicali a Siano

Partito Democratico e Radicali, per mezzo di una loro rappresentanza politica, stanno effettuando una ‘visita a sorpresa’ nel carcere di Siano. Tra le motivazioni, quelle di accertare le condizioni di salute di un giovane detenuto.

Per il Partito  Democratico è presente la  parlamentare  Enza Bruno Bossio.

Prevista una conferenza stampa, davanti ai cancelli della struttura, al termine della visita.

Trasporto Pubblico Locale : dopo il mancato ‘sblocco’ dei fondi previsti, si cerca una soluzione

Si cerca una soluzione, da parte del Governo Regionale dopo che nel corso di una conferenza stampa, il Presidente della giunta calabrese e l’assessore ai Trasporti, Luigi Fedele, avevano stigmatizzato la mancata approvazione, da parte del Consiglio dei Ministri, del decreto che sancivo la destinazione dei fondi  Fas  bloccati e ammontanti a circa 20 milioni di euro l’anno, al trasporto pubblico locale calabrese.

“Ci troviamo di fronte ad una sorta di ostruzionismo che non aiuta noi istituzioni, le aziende del settore, i lavoratori e i tanti cittadini che usufruiscono del servizio. Le aziende hanno già annunciato che saranno molto determinate se non si troverà una soluzione nel più breve tempo possibile. Rischiamo concretamente la paralisi del settore. Noi non abbiamo chiesto al Governo risorse. Questi sono fondi Fas che sono di nostra competenza. Contrariamente ad altre Regioni non c’è la necessità di neppure di avere finanziamenti aggiuntivi”.

Scopelliti promette di interessare ancora  sulla vicenda il ministro ai Trasporti, Lupi e chiede un impegno bipartisan, eseso dunque anche al centrosinistra sulla vicenda.

L’assessore Fedele è poi intervenuto sul pagamento delle spettanze alle aziende ed ai lavoratori di comparto. “Già dalla prossima settimana “,ha detto  l’assessore, “ verranno erogate tre mensilità, utilizzando le risorse previste sul bilancio regionale”.

 

Abramo: Gioia Tauro, la Calabria non può essere la pattumiera di tutti

“Il porto di Gioia Tauro deve essere considerato dal Governo un’eccellenza per i commerci non per lo smaltimenti dei veleni. Come presidente del Comitato delle Autonomie Locali e come sindaco della Città Capoluogo di Regione, sono accanto ai sindaci di Gioia Tauro, San Ferdinando, Rosarno e di tutta la fascia tirrenica reggina nella loro giusta e sacrosanta protesta contro una decisione verticistica del Governo che mortifica ed umilia, ancora una volta, la nostra terra”.

A sostenerlo, il sindaco di Catanzaro, Sergio Abramo.

“Ovviamente, qui non è in discussione la missione di pace e di disarmo della Siria, né il ruolo che l’Italia deve avere in questa delicata fase. Il problema è che la Calabria è stata considerata quasi una pattumiera, una regione dove è possibile fare tutto e dove scaricare ogni questione spinosa, senza nemmeno avvertire la necessità di interpellare le istituzioni locali”.

“Devo ricordare alcuni precedenti davvero impressionanti, come l’ipotesi della centrale a carbone, sempre a Gioia Tauro, e l’installazione ad Isola Capo Rizzuto della base per i caccia F16”, insiste Abramo, “e’’ ora che la Calabria si faccia rispettare dal Governo. Sono a disposizione dei colleghi sindaci per ogni iniziativa che vorranno adottare per garantire la sicurezza alle popolazioni e salvaguardare l’ambiente naturale”.

Emergenza rifiuti: si cercano linee di convergenza sul da farsi per tutte le Istituzioni

 

L’istituzione di un Tavolo tecnico fra Regione, Province e Comuni per individuare le soluzioni a breve e lungo termine per risolvere l’emergenza rifiuti in Calabria.

È la principale decisione emersa nel corso della Conferenza regionale permanente presieduta questa mattina, al Palazzo di Governo di Catanzaro, dal prefetto del Capoluogo Raffaele Cannizzaro, alla quale hanno partecipato i Prefetti della Calabria, l’assessore regionale all’ambiente, Francesco Pugliano, i sindaci o loro delegati dei Comuni capoluogo, i commissari straordinari delle Province calabresi.

Durante l’incontro, l’assessore Pugliano ha illustrato lo stato attuale dell’intero ciclo di gestione dell’immondizia nella regione, spiegando quali debbano essere le misure per tamponare l’emergenza ed evitare l’aggravarsi della situazione. Si punta a rendere autonoma ogni Provincia in merito alla gestione dei rifiuti, dotando i territori sprovvisti di un sito per il conferimento che possa funzionare a supporto degli impianti tecnologici di trattamento già esistenti o da realizzare.

Pugliano ha anche sottolineato la necessità, da parte della Regione, di trasferire all’estero i rifiuti in eccesso che non possono essere smaltiti, quotidianamente, nella discarica di Pianopoli, che vedrebbe esaurire la propria autonomia di conferimento entro luglio. Il trasferimento dei rifiuti all’estero sarebbe, in sostanza, una misura provvisoria utile a tamponare le falle di un sistema gravato dall’incompletezza degli impianti e dal corposo debito che i Comuni devono saldare nei confronti della stessa Regione.

Da qui deriva la necessità, espressa dal prefetto Cannizzaro in chiusura dell’ampio dibattito che ha coinvolto tutti i partecipanti, di “riunirsi nuovamente per individuare una o più soluzioni praticabili, perché è interesse di tutti continuare sulla strada aperta oggi e rafforzata dall’ampia disponibilità delle Prefetture. Entro venti giorni”, ha aggiunto,” contatterò nuovamente la Regione per aggiornare il Tavolo e proseguire un percorso assolutamente necessario, che dovrà consentire la concretizzazione di una strategia che si basi sulla riduzione drastica della produzione di rifiuti con l’implementazione decisa della raccolta differenziata”.

 

Al termine dell’incontro il sindaco di Catanzaro, Sergio Abramo, anche nella sua qualità di presidente del Consiglio delle autonomie locali (Cal), ha commentato: “La risoluzione tecnica dei problemi e l’eliminazione dell’emergenza non può prescindere da un approfondito confronto politico che parta anche dalle responsabilità delle classi dirigenti degli enti locali e regionali. Senza farsi coinvolgere in considerazioni campanilistiche”, ha concluso,” bisogna evitare, concordemente, che esploda in tutta la sua gravità un problema già molto delicato. Per questo è fondamentale che Regione, Province e Comuni facciano la propria parte e si attivino subito per sviluppare piani autonomi ed esaustivi del ciclo di gestione dei rifiuti”.

Doppia Preferenza di genere: Ferro, perchè è ancora ferma in Commissione?

“E’ positivo che anche dalle organizzazioni sindacali ci sia il pieno sostegno all’introduzione della doppia preferenza di genere, una proposta che purtroppo è ancora ferma in Commissione, nonostante l’impegno della presidente della Commissione regionale pari opportunità Giovanna Cusumano, e l’ampia condivisione da parte di associazioni, realtà culturali e sociali, forze politiche della nostra regione”. E’ quanto afferma il Commissario straordinario della Provincia di Catanzaro, Wanda Ferro, alla vigilia dell’audizione delle organizzazioni sindacali Cgil, Cisl, Uil e Ugl in Commissione Affari Istituzionali di Palazzo Campanella. “Non ha senso ritardare ancora”, dice Wanda Ferro,” l’adozione di uno strumento che può garantire reali opportunità di partecipazione delle donne alla vita politica e istituzionale, così come avviene in altre regioni come la Campania e la Sicilia. A mio avviso la doppia preferenza di genere rappresenta una reale opportunità offerta alle donne per confrontarsi in un ambito meritocratico, garantendo anche all’interno degli stessi partiti una migliore selezione dei candidati, uomini e donne. Non si tratta quindi di un sistema che prevede una riserva di quote, ma che richiede alle donne di confrontarsi con la ricerca del consenso, alleggerendo il peso degli ostacoli di natura sociale e culturale. Al di là del riequilibrio della rappresentanza di genere all’interno delle istituzioni, la legge sulla doppia preferenza”, insiste Ferro,” deve essere comunque l’occasione per affermare una crescita della politica al femminile, che richiede necessariamente una maggiore intraprendenza delle donne, e una presa di coscienza del valore dell’impegno politico e della volontà di assumersi responsabilità istituzionali. L’obiettivo è quello di favorire l’affermazione di una politica e di una democrazia di qualità, che sappia rappresentare l’intera società dalle diverse prospettive. Il contributo delle organizzazioni sindacali, in questo senso, è particolarmente prezioso, perché riflette la grande aspettativa che c’è nella società calabrese, rispetto alla quale la politica, ritardando l’approvazione delle proposte di legge sostenuta da migliaia di firme, rischia di apparire ancora una volta un passo indietro”.

Lavoro: Sbarra(Cisl): oltre 200 rischiano di perderlo

Oltre 200 mila lavoratori rischiano di perdere il  proprio posto di lavoro. L’allarme , ancora più preoccupante se si considerano le cifre spaventose della disoccupazione nel Paese ed  in Calabria, di volta in volta fornite dai vari istituti di statistica, è lanciato dalla Cisl.  

“‘In questo inizio del 2014″, evidenzia l’ex segretario generale della Cisl Calabria ed  attuale segretario confederale della stessa organizzazione sindacale, Luigi Sbarra,” dopo un biennio terribile per l’economia (la recessione del 2012-2013 ha causato una contrazione complessiva del pil del 4,2%), l’orizzonte è passato dalla recessione aperta ad una sorta di stagnazione, in cui s’intravedono solo piccole luci di una possibile ripresa, messa in discussione dalla debolezza della situazione economica nell’area europea”.