Category: ATTUALITA’

Sanità, Uneba: una soluzione per ricoverati e senza copertura finanziaria

Si riunisce mercoledì 21 dicembre al Dipartimento Salute il tavolo tecnico che dovrà integrare il budget 2016 delle strutture territoriali.

sanità 07“La Regione ottempera alle richieste di un incontro delle associazioni rappresentative di tutte le strutture accreditate che, a seguito dei tetti di spesa mensili e all’adeguamento delle rette, si sono trovate con i pazienti ricoverati e il budget esaurito da metà novembre”, rende noto Uneba Calabria, ” la riunione arriva dopo un’istruttoria fatta da ogni singola Asp che ha inviato una commissione medica nelle diverse  strutture per verificare se i pazienti ricoverati dovevano continuare l’assistenza o potevano essere trasferiti a casa o in altre strutture”.

La ricognizione è stata effettuata in ottemperanza al Dca 26/2016 che prevedeva la verifica dei fabbisogni a giugno ed un adeguamento in caso di criticità.Inoltre nella stessa riunione sarà verificato lo stato dei pagamenti della quota sociale delle strutture territoriali a partire dal fabbisogno 2016 e 2017.

Dalle verifiche tra gli associati Uneba, l’Asp di Catanzaro ha pagato la quota sociale fino a settembre, mentre le altre Asp sono in ritardo, la maggior parte ha pagato fino a febbraio. Infine il tavolo dovrà trovare una soluzione alla copertura della quota sociale per il periodo gennaio 2010 fino a dicembre 2014.

 

Fp-Cgil: garantire diritti ex lavoratori ” Calabresi nel Mondo”

 

“Totalmente calpestati i diritti degli ex lavoratori della Fondazione dei Calabresi nel Mondo, nonostante l’Ente in house sia in liquidazione da diverso tempo e agli ex dipendenti non sono stati ancora pagati gli stipendi arretrati”.

fp cgil logo

Ad affermarlo, la  Funzione Pubblica- Cgil Calabria, che evidenzia: ” Delle quattro mensilità rimaste in pendenza, e risalenti al 2014, è stato corrisposto solo il 30% dell’importo. Situazione incomprensibile se si considera che sono passati quasi due anni dalla cessazione del rapporto di lavoro.Nessuna azione di responsabilità, né di presa d’atto del problema, si registra da parte delle forze politiche se si considera che il 21 dicembre verrà approvato dal Consiglio Regionale la legge finanziaria regionale”, continua ancora l’organizzazione sindacale, “infatti, nella legge di bilancio non si ha traccia alcuna di somma destinata agli ex lavoratori dei Calabresi nel mondo, e più volte abbiamo investito della questione, ricevendo in cambio un totale disinteresse, l’Assessore al Bilancio Viscomi, vice presidente della Giunta regionale con delega alle partecipate ed ex coordinatore del Comitato scientifico della stessa Fondazione dei Calabresi nel Mondo”.

 

“Attendiamo una immediata presa di posizione del presidente della Giunta regionale Mario Oliverio e del suo vice Viscomi”, conclude la Fp-Cgil, “affinché si trovi l’immediata soluzione alla vertenza in atto e vengano riconosciuti i legittimi diritti degli ex lavoratori e sia corrisposto loro quanto dovuto(…)”.

 

Acqua: disagi nell’area Bellino-Lido

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Catanzaro – A causa di un’improvvisa rottura su un tratto di condotta idrica di competenza Sorical, evidenziatasi all’altezza di località Basilea di Bellino, è stata interrotta l’erogazione dell’acqua potabile nei quartieri Bellino, Barone, Giovino, Casciolino e Lido.

Lo ha comunicato l’ufficio acquedotti di Palazzo De Nobili specificando che i tecnici Sorical sono al lavoro per riparare il guasto e che l’erogazione del servizio idro-potabile riprenderà al termine degli interventi.

Scuola, Comitati e movimenti chiedono ai sindacati sciopero unitario

 

Con una lettera indirizzata alle organizzazioni sindacali, numerosi comitati ed movimenti cittadini, tra questi i Partigiani della Scuola Pubblica, chiedono “di pretendere una sospensiva su tutte le deleghe fino a nuove elezioni, proclamando lo stato di agitazione permanente del personale docente ed educativo almeno fino alla scadenza dei termini previsti dal comma 180 dell’art. 1 della legge 107/2015 e/o da eventuali proroghe, utili a legiferare su dette deleghe, concordando unitariamente una sequenza di azioni di protesta e una grande manifestazione a Roma contro il perfezionamento della distruzione della Scuola statale pubblica messo in atto ostinatamente dal governo, contro il parere di tutte le parti sociali”.

protesta studenti buona scuola

A sostegno della richiesta rivolta ai sindacati, i sottoscrittori della lettera aperta adducono, tra l’altro il fatto che “ il nuovo esecutivo ( Governo Gentiloni, n.d.r) è né più e né meno che un rimpasto del precedente, eccezion fatta per Valeria Fedeli, nuova ministra dell’istruzione, priva di esperienza nel settore, la quale, dopo aver spudoratamente mentito sul proprio titolo studio dichiarandosi falsamente laureata in Scienze Sociali, ha pure dichiarato la propria intenzione di proseguire sul cammino tracciato dalla Giannini con la legge 107/2015, a favore della quale a suo tempo votò”.
Gli stessi comitati e le associazioni ribadiscono “visto l’impianto anti-democratico e incostituzionale della stessa legge 107/2015, perciò concordemente ritenuto da tutte le parti sociali inaccettabile ed inemendabile, valutatine, a distanza di un anno, gli effetti disastrosi nella destrutturazione della scuola statale pubblica, tali da compromettere in alcuni casi finanche l’esercizio del diritto allo studio”.

Provincia: contratto integrativo per dipendenti

Firmata l’ipotesi di contratto decentrato integrativo 2016 del personale dipendente non dirigente della Provincia di Catanzaro. Il provvedimento è stato all’ordine del giorno della riunione della delegazione trattante che si è tenuta questo pomeriggio nella Sala Giunta di Palazzo di Vetro alla presenza del presidente dell’Ente intermedio, Enzo Bruno.

tavolo-delegazione-trattanteIn seguito alla firma dell’ipotesi di contratto decentrato integrativo 2016, il Personale dipendente non dirigente dell’Ente intermedio beneficerà di un fondo di circa 650 mila euro per garantire tutti gli istituti contrattuali previsti dal contratto collettivo nazionale di categoria e le posizioni organizzative istituite. L’ipotesi di contratto sottoscritta garantirà l’aumento delle indennità di responsabilità per i servizi e gli uffici, e darà maggiore risalto alla produttività collettiv.

L’ipotesi di contratto firmato quest’oggi sarà esaminata dal Collegio dei Revisori dei conti per la verifica della compatibilità finanziaria, per poi essere stipulato in via definitiva a seguito di delibera presidenziale autorizzativa.
“La Provincia di Catanzaro è la prima in Italia ad approvare il Contratto decentrato integrativo, un risultato raggiunto con enormi sacrifici, vista la problematica situazione finanziaria e amministrativa che tutte le Province continuano ad attraversare” – ha sottolineato Bruno.

 

Welfare, diminuiscono i pensionati

pensionati

 

Diminuiscono i pensionati nel Belpaese. Secondo i dati Istat, nello scorso anno ( periodo di riferimento) sono diminuiti di 8o mila unità rispetto al 2014 e in totale raggiungono i  16,2 milioni.

In aumento il reddito, pari a oltre 17 mila euro lorde (2015). Al Sud, doppia rispetto al Nord del Paese la percentuale delle pensioni di invalidità.

 

Agricoltura, alimentazione e Bonifica: forum in Calabria

 

L’Agricoltura calabrese fa il punto sulla situazione di settore e traccia le linee direttive per lo sviluppo.
Lunedì 19 dicembre dalle 9,00 si svolgerà al “Centro Congressi La Principessa” a Campora San Giovanni – Amantea(CS) il Forum Regionale della Coldiretti Calabria e dell’ANBI Calabria, giunto alla dodicesima edizione per i temi dell’agricoltura e dell’alimentazione e alla settima su Bonifica e Irrigazione.

terreno agricolo

Un appuntamento con al centro l’innovazione, risorse comunitarie, Consorzi essenziali per il territorio, le comunità e la qualità della vita; ed ancora legalità, semplificazione e sburocratizzazione e attività legislativa.

Il Forum Coldiretti, che può essere seguito in diretta streaming sulla pagina https://it-it.facebook.com/coldiretti.cosenza/

 

“Salvailsuolo”: Legambiente continua raccolta firme

legambiente-salvailsuoloNuovo appello di Legambiente, nel corso della Giornata mondiale del suolo, celebrata oggi, 5 dicembre, per la raccolta di un milione di firme. Saranno necessarie  per fermare il consumo e arginare il degrado del suolo medesimo.

Si tratta della petizione europea lanciata dalla ECI – Iniziativa dei Cittadini Europei “People4soil”- che ha l’obiettivo di ottenere una efficace legislazione comunitaria per la tutela del suolo. In Italia, la raccolta firme sarà parte della campagna “Salvailsuolo” promossa da una task force di associazioni che per 12 mesi collaboreranno per sostenere l’iniziativa dei cittadini europei: ACLI, Coldiretti, FAI Fondo Ambiente Italiano, INU, Legambiente, Lipu, Slow Food e WWF, organizzeranno iniziative insieme al più vasto coordinamento italiano degli aderenti alla ECI.

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<<Ogni anno in Europa spariscono sotto il cemento 1000 kmq di suolo fertile, un’area estesa come l’intera città di Roma. Senza un suolo sano e vivo non c’è futuro per l’uomo>>, scrive Legambiente, << oggi il suolo è violentato, soffocato, contaminato, sfruttato, avvelenato, maltrattato, consumato. Un suolo sano e vivo ci protegge dai disastri ambientali, dai cambiamenti climatici, dalle emergenze alimentari. Tutelare il suolo è il primo modo di proteggere uomini, piante, animali>>.

<<Nonostante questo, in Europa, non esiste una legge comune che difenda il suolo. I cittadini di tutta Europa chiedono di difenderlo dal cemento, dall’inquinamento e dagli interessi speculativi>>, continua  l’associazione ambientalista, << insieme a noi, oltre 400 associazioni chiedono all’UE norme specifiche per tutelare il suolo, bene essenziale alla vita come l’acqua e come l’aria>>.

<<La Calabria, con la definitiva entrata in vigore della Legge urbanistica regionale, si è finalmente inserita nel solco di una strategia nazionale, definita a livello europeo, che prevede il consumo netto di suolo pari a zero da raggiungere entro il 2050. Dai dati forniti dall’Assessore regionale alla “Pianificazione territoriale ed urbanistica” Franco Rossi, che in queste settimane sta incontrando gli amministratori locali per definire strategie di programmazione, “negli ultimi 30 anni, nella nostra regione è stato consumato il 24% circa della superficie agricola utilizzata a fronte di una media nazionale di circa il 19%, registrando un incremento negli ultimi tre anni>>, insistono gli ambientalisti”.

<<Questa campagna ci vede tutti protagonisti>> – ha detto Caterina Cristofaro di Legambiente Calabria – << poiché si tratta di difendere un bene comune a tutti (…)>>.

Le prime 25.000 firme sono state già raccolte in Italia sul sito ufficiale della petizione: www.salvailsuolo.it . Tutti i cittadini e le cittadine europee adulte possono firmare, basta una carta d’identità.

Fittante : referendum, il “No” cambia quadro anche in Calabria

 

<<Oggi è una bella giornata perchè è stata una bellissima vittoria del “popolo sovrano”. Ha vinto la democrazia contro ogni tentativo di manomissione della Costituzione. Gli elettori si sono dimostrati più sensibili e responsabili e delle classi dirigenti governative. Matteo Renzi ha tentato, abusando del suo potere e utilizzando mezzi leciti e uilleciti, di “sequestrare” la Costituzione e il nostro diritto di voto. Non gli è riuscito. Il popolo ha risposto: la Carta non si stravolge, è nostra e non si manomette pesantemente spaccando in due il Paese. Una lezione chiara>>.

Così Costantino Fittante, del Comitato Lametino per il “No”.

scheda-elettorale-3 02<< (…) La Costituzione si può in alcune sue parti modificata, ma sopratutto va attuata certamente non demolita. Ed è su questo percorso che devono muoversi il Parlamento e le classi dirigenti diffuse del Paese>>, continua Fittante, <<e’ stata anche una lezione per Oliverio e compagni. Ci si era illusi che tagliando nastri, firmando “patti”, lanciando messaggi vuoti e irreali, pubblicando schede di opere da realizzare con cifre prive di fonti certe di finanziamento, la Calabria l’avrebbe seguito nell’avventura referendaria. Anche questo agitarsi è stato sconfitto. Oliverio e la sua maggioranza riflettino e cambino registro. Il voto di ieri cambia il quadro non solo a Roma>>, ma anche in Calabria chiarisce in sostanza Fittante. Dopo aver sottolineato che << tutte le forze politiche sono chiamate a riflettere e trovare un terreno di collaborazione e di impegno politico e istituzionale capace di dare risposte serie alla domanda di lavoro, di difesa e valorizzazione del territorio, di miglioramento dell’assetto infrastrutturale>>, aggiunge: << Noi di Sinistra Italiana lo faremo in vista del Congresso, per fare emergere anche l’urgenza della ricostruzione di una sinistra moderna e di governo, lontana da neoliberismo che l’ha finora contaminata, e da radicare nella società partendo dai bisogni più profondi dei lavoratori a del popolo>>.

Forza Italia: risultato referendum boccia anche Oliverio

“Una vittoria della democrazia, una dimostrazione della grande maturità del popolo calabrese che ha compreso le ragioni del NO e non si è lasciato condizionare da promesse e bugie. Ma è anche un voto che schianta, senza se e senza ma, Oliverio e il Partito della Nazione che si voleva sperimentare in Calabria. Oliverio era stato eletto due anni fa con un’affluenza di appena il 44%, oggi con un’affluenza arrivata al 54,43% i calabresi bocciano lui, la sua disastrosa azione di governo, le bugie confezionate con il premier”.

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E’ quanto afferma il consigliere regionale e coordinatore provinciale di Forza Italia, Domenico Tallini, commentando la vittoria del “No” al referendum sulla riforma costituzionale.
“Anche Oliverio, barattando il suo SI con la promessa di essere nominato commissario per la sanità, aveva “personalizzato” il referendum. Il 67% di NO della nostra regione contro il misero 32,98 di SI non lascia spazio ad interpretazioni”, continua Tallini, “ ora il Governatore si affannerà a dire che il voto del referendum non c’entra nulla, magari disconoscerà anche Renzi pur di rimanere a galla, ma i calabresi hanno già scritto la parola fine alla sua disastrosa esperienza”.
Tallini cita le percentuali notevoli nelle diverse città calabresi a sostegno del “ No”, per ribadire: “L’era Oliverio si chiude dopo appena due anni e si apre ora la partita dell’alternativa al peggiore governo regionale della storia. Spetta a Forza Italia, agli altri partiti del centrodestra, costruire un progetto che dia al più presto alla Calabria un governo autorevole, concreto, capace di affrontare le emergenze e di fare ripartire l’economia.”

Molto duro anche il commento del consigliere regionale forzista, Guseppe Mangialavori.

“E’ un risultato straordinario che, bocciando una riforma pasticciata, inutile e a tratti incomprensibile, ci riempie di soddisfazione. La decisione del premier Renzi di dimettersi è il passaggio obbligato dinanzi ad una sconfitta eclatante. In Calabria aver letteralmente stracciato una riforma che avrebbe ridotto Regioni e poteri locali a fare le comparse, impoverite di competenze e funzioni, in una sorta di dopolavoro senatoriale, il dato è altrettanto massiccio e secco”, sostiene Mangialavori, ” se il Presidente della Giunta regionale, la cui presenza nelle file dei ‘si’ ha lasciato intendere ai calabresi che in quella parte non c’era alcun rinnovamento ma anzi che si nascondevano le peggiori trattative per mettere le mani sulla sanità, conservasse ancora un briciolo di responsabilità, dovrebbe semplicemente rassegnare le dimissioni. La vittoria del ‘no’ in Calabria”, conclude, “boccia non solo una riforma scritta malissimo e il premier di un governo antimeridionale nei fatti, ma anche un’esperienza di governo della Regione che in due anni ha prodotto solo errori, confusione e azzerato le speranze di crescita e sviluppo dei calabresi”.