Category: APPROFONDIMENTI

Catanzaro: 2014 anno nero per le multe, meno del 40% in riscossione

 

 

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A Catanzaro si sanzionano sempre meno violazioni al Codice della strada. A dirlo sono i dati sugli accertamenti che, negli ultimi tre esercizi finanziari, sono risultati in costante calo. Buone notizie per gli automobilisti, dunque, ma non per il Comune: da questo punto di vista le casse di Palazzo de Nobili languono.
Nel 2012 i proventi delle multe hanno sfiorato la somma di due milioni e 280mila euro, ma nel 2014 si sono fermati a quasi un milione e 482mila euro. A conti fatti, in tre anni, gli accertamenti sono calati di 800mila euro confermando una discesa i cui effetti si sono visti anche nel 2013. Allora, rispetto all’anno precedente, si registrarono accertamenti in meno per poco più di 200mila euro.
Anche in una città caotica come Catanzaro, dunque, è possibile evitare le multe, ma questa per l’amministrazione comunale non è certamente una buona notizia e non lo è ancor di più se si considera che, nel capoluogo di regione, il crollo degli accertamenti va associato anche ai problemi di riscossione. E sì, perché delle contravvenzioni fatte nel 2014 l’ente è riuscito a riscuoterne soltanto il 39,41%. In sostanza, 900mila di accertamenti non sono mai stati incassati.
Ovviamente non si tratta di una somma da porre nel dimenticatoio perché il Comune avviserà, dei procedimenti pendenti a loro carico, tutti quegli automobilisti che non hanno provveduto a regolarizzare la loro posizione. Lo farà in vari step passando dal preavviso di cartella esattoriale per arrivare all’invio delle pratiche a Equitalia e, dunque, alla cartella esattoriale vera e propria. L’iter, insomma, è ancora lungo e soltanto quando sarà tutto concluso si potranno analizzare i numeri definitivi. Quel che è certo, però, è che gli accertamenti sono diminuiti e che la riscossione non dà i frutti sperati.

Antonella Scalzi

Catanzaro: servizi pubblici, mancati introiti per più di un milione e mezzo

 

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Per garantire i servizi pubblici, il Comune di Catanzaro spende molto di più rispetto a ciò i propri cittadini pagano per averli.

Il 2014 ha fatto registrare una copertura che, in termini percentuali, si è fermata al 44,97%.
Palazzo de Nobili, dunque, ha dovuto trovare altrove più della metà dei fondi necessari per far funzionare impianti sportivi, mense scolastiche, fiere e mercati, musei e pinacoteche, asilo nido, servizi funebri e cimiteriali. In termini assoluti, il Comune ha riscosso quasi un milione e 250mila euro a fronte di una spesa che ha superato il tetto di due milioni e 775mila.
Nel capoluogo di regione la gestione di musei e pinacoteche come di fiere e mercati è a totale carico dell’amministrazione o almeno lo è stata per ciò che concerne l’anno scorso.

Per tali servizi non è stato riscosso neppure un euro. Le spese, però, non sono mancate. Soltanto per fiere e mercati Palazzo de Nobili ha sborsato 11mila euro, per musei e pinacoteche va decisamente peggio. Questa voce, in effetti, ha fatto registrare un saldo negativo di 77mila euro. Altrove il turismo museale crea ricchezza, ma a Catanzaro pare essere l’esatto contrario. Cifre diverse, ma stesso principio per gli impianti sportivi. Il capoluogo di regione spende 463mila euro per farli funzionare e ne incassa quasi 35mila realizzando una copertura che non va oltre il 7,51%. In termini percentuali va un po’ meglio per l’uso di locali non istituzionali.

 

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La voce fa registrare una copertura del 24,46%. Quando ci si concentra sui valori assoluti, però, si capisce che la situazione non è di quelle per cui valga davvero la pena gioire. Si spendono 78mila e 500 euro e se ne guadagnano 19mila e 200. Il saldo negativo supera, dunque, i 59mila euro.
Il costo delle mense scolastiche, questione che a Catanzaro accende il dibattito da sempre, risulta invece coperto dai proventi per il 42,60%: mancano quasi 465mila euro rispetto alla spesa totale che sfiora gli 810mila euro. Percentuali simili si registrano alla voce “Altri servizi”. Quasi 794mila euro spesi a fronte dei 328mila guadagnati con un mancato introito di oltre 465mila euro. La copertura, insomma, si attesta al 41,34%.
La regola, quindi, è quella del saldo negativo e c’è anche l’eccezione che la conferma: i servizi funebri e cimiteriali. Su questo versante la copertura è pressoché totale. Il Comune, infatti, spende poco più di 323mila euro e ne guadagna quasi 321mila. Perdite contenute anche per l’asilo nido. Palazzo de Nobili, infatti, spende appena 18mila euro in più rispetto agli introiti.

Il servizio, pertanto risulta coperto per il 91,50% con un incasso che nel 2014 si è attestato poco sopra i 200mila euro a fronte di una spesa di 219mila.

Antonella Scalzi

Catanzaro: boom procedure negoziate per appalti. Opposizioni chiedono accesso agli atti

 

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La lettera spedita dall’Autorità nazionale anticorruzione al Comune di Catanzaro, per sottolineare l’eccessiva incidenza della procedura negoziata sui contratti stipulati, fa discutere ancora. La missiva, inviata ormai quattro mesi fa e firmata da Raffaele Cantone, evidenzia aspetti troppo importanti per finire nel dimenticatoio. Almeno così la pensa il consigliere comunale del Partito democratico Vincenzo Capellupo. Da qui la scelta di indagare, insieme ad Antonio Giglio e Roberto Guerriero, entrambi del Psi-Pse e provare a ricostruire le origini e la storia delle percentuali messe nero su bianco dall’Autorità nazionale anticorruzione.

Capellupo vuole vedere gli atti per scoperchiare la pentola degli appalti affidati con procedura negoziata tra il 2011 e il 2014. Quel 58,48 per cento, a fronte di percentuali che tra il 2007 e il 2010 non arrivavano neppure al 13, non lo convince affatto. Per i servizi si arriva quasi al 79 per cento e non è neppure il dato peggiore: le forniture affidate in questo modo superano il 97 per cento.

 

 

Vincenzo Capellupo

Cifre da capogiro, ma i risultati dell’indagine avviata su lavori, servizi e forniture non sembrano averlo sorpreso. Indignato sì, però. Ecco perché Capellupo non ha alcun problema ad affermare: «Una rete di potere, un sistema di gestione soffocante passa anche e soprattutto da un’interazione costante tra mondi deviati, politico ed economico; un legame contro la cosa pubblica dove a farne le spese sono i cittadini onesti». Da qui la volontà di vederci chiaro, formalizzata nelle richieste di accessi agli atti. «Vogliamo conoscere l’elenco completo delle procedure negoziate, dei soggetti beneficiari, degli importi previsti o erogati per tutti i contratti (lavori pubblici, servizi, forniture, altro) che – ha scritto –  hanno utilizzato la procedura negoziata dal 2011 a oggi».

Parole pesanti, le sue, che, tra le righe, mettono sotto accusa la Giunta Abramo anche per ciò che concerne la sua composizione. Capellupo sospetta troppi intrecci e delinea un quadro che probabilmente lo sta portando a pensare che nell’Esecutivo ci sia qualcuno incompatibile. Per capire se lo scontro tra maggioranza e opposizione si focalizzerà anche su questo tema, però, bisognerà attendere e provare a capire se la minoranza ha in mano elementi concreti da poter sfoggiare al momento opportuno. Quel che è certo è che se così sarà la Giunta tornerà nell’occhio del ciclone, proprio ora che Abramo ha chiuso la porta in faccia a un ennesimo e imminente rimpasto.

Antonella Scalzi

 

 

Balneazione, debiti e recupero evasione fiscale : weekend di polemiche al Comune

 

Utilizzazione di tre specchi d’acqua, cinquemila metri quadrati ciascuno, a uso pubblico e a normale valenza turistica mediante la fornitura e la gestione di boe.

Questo l’oggetto di tre bandi di gara indetti, attraverso il settore Patrimonio di Palazzo De Nobili, dall’amministrazione comunale del capoluogo di regione. Cinquanta boe per ogni bando: è anche così che la squadra di Sergio Abramo vuole evitare di arrivare impreparata alla gestione della stagione turistica. Tra poco più di due settimane sarà ufficialmente estate e gli specchi d’acqua all’interno delle foci del Corace e della Fiumarella nonché dell’area portuale di Casciolino sono pronti per essere assegnati.

 

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Sul piatto ci sono tre mesi di gestione. L’importo a base d’asta, per ciascuno dei tre bandi, è di 19 mila e 500 euro. Ad aggiudicarsi la gara, come sempre, sarà la ditta che offrirà la percentuale più alta di ribasso. Per sapere chi la spunterà, in ogni caso, bisognerà attendere fino al 22 giugno. A mezzogiorno in punto, infatti, si procederà all’apertura delle buste da presentare entro il 19.

Tutto mentre tra maggioranza e opposizione restano le divergenze rispetto alla concessione, il cui bando è già scaduto, di contributi alle imprese attive nel settore della balneazione. Per tutti un modo per supportare le attività economiche in un momento di crisi, ma per i più critici anche un escamotage per spendere soldi che il Comune non ha.

In effetti, gli enti locali fanno costantemente i conti con carenze finanziarie. Non a caso, proprio in questi giorni, la commissione Bilancio è alle prese con l’analisi dello strumento finanziario e del buco, da 30 milioni di euro, evidenziato dal riaccertamento straordinario dei residui al primo gennaio 2015, fatto dalla Giunta e imposto dalle nuove disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle Regioni, degli enti locali e dei loro organismi. Norme che non consentono più di pareggiare i bilanci tenendo conto dei residui attivi e passivi.

La somma costringerà Palazzo De Nobili a una sorta di Piano d’ammortamento. Gli amministratori dovranno trovare, insomma, il modo per risparmiare almeno un milione di euro all’anno visto che non sarà possibile spalmare il debito su un arco temporale che superi i 30 anni.

Missione possibile, ma sicuramente non semplice anche perché economicamente il Comune ha anche un’altra patata bollente da gestire: il recupero dell’evasione non decolla.

 

Franco Passafaro

A dirlo questa volta non è soltanto l’opposizione. Sì, perché le perplessità espresse più volte in aula, ad esempio dall’ex presidente del Consiglio, Franco Passafaro, adesso sono scritte nero su bianco nella relazione stilata dal collegio dei revisori dei conti sul rendiconto della gestione e sullo schema di rendiconto per l’esercizio finanziario 2014. Oltre 50 pagine piene zeppe di numeri per non lasciare nulla al caso.

A pagina 16 la doccia fredda: le entrate per il recupero dell’evasione tributaria restano lontanissime da aspettative e previsioni. I quasi 55 mila euro che il Comune deve incassare di Ici sono ancora tutti sul tappeto: Palazzo de Nobili non ha riscosso un solo centesimo. Va un po’ meglio per la Tarsu, sigla che identifica la vecchia tassa per la spazzatura, e altri tributi. In questo caso, nelle casse del Comune qualcosa è arrivato, ma il grosso resta ancora da recuperare. Soltanto di Tarsu ci si aspettava un introito di centomila euro, a fronte di quasi 82 mila euro accertati, e invece il recupero si è fermato a poco più di 14 mila euro. Appena il 17,52% del totale, insomma. Percentuale che scende al 10,52 se si fa una banale media matematica tra Ici e Tarsu.

E non è finita qui. Sul capoluogo di regione, infatti, incombe un altro dato negativo ovvero quello sui contributi pagati per ottenere il permesso di costruire. Questa volta l’evasione e le scelte politiche non c’entrano. La colpa è tutta della crisi che ha messo in ginocchio anche il settore dell’edilizia. Si costruisce poco e ciò comporta ripercussioni negative anche sulle casse comunali. Gli accertamenti del 2014 si sono, infatti, fermati poco sopra i 989 mila euro. Neppure un milione mentre soltanto due anni prima in gioco c’era più del doppio della somma.

Antonella Scalzi

Comune: mutuo da 30 milioni per ripianare il Bilancio ? Ma c’è anche il nodo ‘Catanzaro Servizi’…

 

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Un mutuo trentennale. Questa la strada che il Consiglio comunale del capoluogo di regione, quasi certamente, sceglierà per affrontare i guai finanziari causati dalla legge nazionale che impone l’armonizzazione della spesa.

Mancano all’appello 30 milioni di euro. A dirlo è il riaccertamento straordinario dei residui al primo gennaio 2015, fatto dall’esecutivo Abramo nel corso dell’ultima seduta di Giunta. Domani la pratica arriverà al vaglio della commissione Bilancio che affronterà la questione con la consapevolezza che sullo sfondo non c’è un buco causato da responsabilità politiche, semmai scelte normative che hanno imposto un cambio di rotta irrevocabile. Quel che è certo è che stavolta l’assunto “fatta la legge, trovato l’inganno” non vale.

Le disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle Regioni, degli enti locali e dei loro organismi hanno, di fatto, mandato in soffitta il meccanismo che consentiva di pareggiare i bilanci tenendo conto dei residui attivi e passivi. In pratica si potevano iscrivere nei documenti finanziari le somme non ancora incassate, ma attese. D’ora in avanti, invece, conteranno soltanto le certezze e, se la Giunta ha accertato la somma esatta da reperire, spetta agli inquilini dell’aula rossa di Palazzo De Nobili assumersi la responsabilità di un provvedimento oneroso.

È dalla stessa delibera di Giunta che si evince la possibilità di finanziare il disavanzo di amministrazione risultante dal riaccertamento straordinario dei residui con quote annuali costanti per un massimo di 30 Esercizi. In ogni caso, la partita si chiuderà in aula. Non c’è ancora alcuna convocazione, ma le porte della sala consiliare dovrebbero tornare ad aprirsi tra fine giugno e metà luglio. Quel che è certo è che fino alla pausa estiva le questioni finanziarie del Comune non cederanno la scena.

Il 30 giugno scade anche la proroga della Catanzaro Servizi. Salvo improbabili cambi di rotta dell’ultimo minuto, dunque, si va verso l’ennesimo rinnovo. Il dilemma è sempre lo stesso: come spendere meno. Ecco perché gli immancabili rumors di palazzo portano a una ricerca di mercato attraverso la quale amministratori e uffici starebbero provando a capire se ci sono le condizioni per esternalizzare alcuni servizi, ad esempio il verde, oggi in capo proprio alla Catanzaro Servizi. La scelta, se confermata, dovrebbe portare a un risparmio del 50%.

Ogni altra decisione, però, è al momento possibile perché per compiere la scelta finale ci sono ancora più di 20 giorni e nessuno pare avere troppa fretta di chiudere la partita. In ballo c’è il personale che, in caso di esternalizzazione, dovrebbe essere assorbito dalla ditta che vincerà l’appalto. Nessuno rischia niente comunque perché eventuali esuberi resterebbero a carico del Comune. In questo i costi non sarebbero dimezzati, ma Palazzo De Nobili si troverebbe nelle condizioni di utilizzare questi operai per la gestione di altri servizi come, ad esempio, le piccole manutenzioni nelle scuole.

Antonella Scalzi

Scuola: quegli istituti fatiscenti…

Non è un belvedere per lo stato di manutenzione degli edifici scolastici, in Calabria ed in tutto il Paese.

Sono stati recentemente  stanziati 450 milioni di euro, dal Governo centrale proprio per far fronte all’emergenza, ma troppi sono gli edifici destinati ad ospitare gli studenti , che presentano tracce evidenti di lesioni: 1 su sette.

Nel 39% dei casi,poi, questi stessi edifici presentano tracce  di  umidità, muffe varie etc. Poi, capitolo a parte, gli istituti che subiscono atti di vandalismo. In quei casi, la manutenzione non c’entra…

Scuola: i problemi di alcuni istituti cittadini esposti alll’Amministrazione Comunale

 

I problemi che attanagliano alcuni istituti scolastici cittadini,sono stati esposti dai rispettivi responsabili al sindaco del capoluogo di regione, Sergio Abramo e all’ assessore alla Pubblica Istruzione, Stefania Lo Giudice.

Gl’ incontri sono avvenuti nel plesso scolastico di via Emilia dell’Istituto comprensivo “Mattia Preti”,con il dirigente Anna Carrozza e una delegazione di genitori degli alunni. e successivamente  nel convitto P.Galluppi.

Uno dei nodi da sciogliere, per entrambe le strutture, riguarda la dislocazione di alcune classi,ospiti di strutture diverse da  quelle d’origine, che causano disagi agli scolari e  necessitano di pronte soluzioni. Necessari anche degli interventi di manutenzione.

 

Scuola,buoni pasto: comunicazioni dal Comune

È attivo già da qualche giorno il servizio di vendita dei buoni pasto per la mensa degli alunni che frequentano le scuole di competenza comunale.  I ticket sono acquistabili dal lunedì al venerdì, dalle 9:30 alle 11:30, a palazzo De Nobili (negli uffici del settore decentramento al piano terra) e nelle sedi delle ex circoscrizioni dei quartieri Gagliano, Santa Maria e Lido.

Lo ha reso noto l’assessore alla pubblica istruzione, Stefania Lo Giudice, che per l’occasione ha voluto ricordare come “i ticket si possano ritirare presso la circoscrizione di residenza. All’atto d’acquisto, l’utente dovrà consegnare agli sportelli la domanda di adesione al servizio, distribuita nelle scuole, il modello Isee relativo ai redditi 2012 e la ricevuta di versamento eseguito sul conto corrente del Comune. Naturalmente, il versamento vale solo per chi non è esente dal pagamento. Tutte le informazioni – ha aggiunto l’assessore – sono pubblicate sul sito internet del Comune, all’indirizzo www.comunecatanzaro.it, o si possono acquisire direttamente agli sportelli municipali”.

 

Scuola :pubblicato l’avviso per l’acquisto dei libri a costo ridotto

È stato appena pubblicato sul sito del Comune (www.comunecatanzaro.it) l’avviso pubblico per la fornitura semigratuita dei libri destinati agli studenti delle scuole secondarie di I e II grado.

L’assegnazione del contributo è determinata dal valore Isee del nucleo familiare, riferito ai redditi del 2012, che deve essere uguale o inferiore a 10.632,94 euro. La domanda dovrà essere presentata direttamente presso la segreteria della scuola che l’alunno/a frequenterà nell’anno scolastico 2013/2014, con il termine di consegna improrogabile, pena esclusione, del 5 ottobre prossimo.

Lo ha comunicato l’assessore alla Pubblica Istruzione di palazzo De Nobili, Stefania Lo Giudice, sottolineando come  ” Insieme all’introduzione di una nuova fascia di reddito per usufruire del servizio di refezione scolastica, la possibilità di utilizzare una cedola libraria per l’acquisto dei testi, spesso molto costosi, è un supporto concreto alle tante famiglie che ne hanno bisogno e che devono fare tanti sforzi per consentire ai propri  figli di studiare senza troppi problemi”.

Il bando richiede di allegare all’istanza l’attestazione Isee relativa ai redditi dell’anno 2012. Per coloro che presenteranno una certificazione Isee pari ad €. 0,00 la domanda deve essere corredata della dichiarazione sostitutiva dell’atto notorio di attestazione relativa alla quantificazione delle fonti e dei mezzi dai quali il nucleo familiare ha tratto sostentamento nell’anno 2012. Il contributo assegnato alle famiglie sarà erogato attraverso il rilascio di un “buono d’acquisto” (cedola libraria).

I buoni dovranno essere spesi, a scelta dell’intestatario, esclusivamente nelle librerie e cartolibrerie della Città di Catanzaro autorizzate alla vendita al dettaglio dei testi scolastici. L’elenco delle librerie, oltre che presso le segreterie delle scuole, è disponibile sul sito del Comune, dove sono presenti tutte le altre informazioni relative al bando.

Il valore del buono d’acquisto è così determinato:

SCUOLA SECONDARIA DI 1° grado 1^ Classe euro 250,00

SCUOLA SECONDARIA DI 1° grado 2^ Classe euro 100,00

SCUOLA SECONDARIA DI 1° grado 3^ Classe euro 80,00

SCUOLA SECONDARIA SUPERIORE 1^ Classe euro 250,00 

*Nella foto, l’assessore alla Pubblica Istruzione , Stefania Lo Giudice, nel corso di una recente manifestazione

Scuola: Catanzaro,Abramo ‘sui banchi’,con gli scolari, in tre istituti cittadini


Per un giorno il sindaco di Catanzaro, Sergio Abramo, è tornato sui banchi di scuola. Lo ha fatto in tre diversi istituti della città : “Patari-Rodari” ,  la scuola primaria di Santa Maria, facente parte dell’Istituto comprensivo “Mattia Preti”  e  il plesso Piano Casa,  che fa parte dell’Istituto comprensivo “Don Milani”.

Un affettuoso augurio agli scolari ed un messaggio sull’importanza di una buona formazione ,attraverso lo studio.Poi un accenno alle strutture scolastiche:  “entro un anno  termineremo  il progetto di ammodernamento e/o di riapertura di tutte le strutture, nel centro come nelle zone periferiche, perché ormai i disagi finanziari dell’anno passato sono alle spalle e possiamo muoverci con più tranquillità, agendo non soltanto sulle emergenze, ma su tutto il sistema scolastico che fa capo al Comune”.

Poi le mense:  Abramo ha ricordato come sia stato avviato “anche prima del solito, un servizio di refezione reso ancora più accessibile, per le famiglie meno abbienti, grazie all’introduzione di una nuova fascia di reddito”.