Category: SPORT

Cosenza-Catanzaro: vincono i tifosi

 

 

Una festa dello sport. L’avevano auspicato, all’unisono, anche i sindaci delle due città, Mario Occhiuto e Sergio Abramo.

Durante Cosenza- Catanzaro lo spettacolo, soprattutto nel secondo tempo, si è notato a sprazzi. Il derby è finito 0-0, tutto sommato accontentando entrambe le squadre e comunque un risultato sostanzialmente giusto, per quanto visto in campo.

Però la vera gara l’hanno vinta i tifosi di entrambe le città, che hanno smentito i timori espressi da più parti alla vigilia dell’incontro ed hanno semplicemente assistito ad una partita di calcio, come dev’essere, senza scadere in comportamenti incivili.

Tutto ciò, nonostante la mancata disponibilità dei pullman necessari a trasportare i 1.200 tifosi giallorossi,nel capoluogo bruzio ed i disagi che ne sono seguiti.

Beh, stavolta la partita, anche in trasferta, l’ho vista: la tv mette d’accordo pigrizia e volontà di esserci in qualche modo. Sì, non è la stessa cosa che andare direttamente allo stadio, però…  sempre meglio che con il Matera:  c’erò, ma… ajalà, a jiettava a ccati e chiddu a pigghjàu ‘e pettu ma signa…

G.Rosso

Ha collaborato: Domenico Madarena

 

Catanzaro calcio

 

Catanzaro-Matera : di notte ci si distrae facilmente

 

Ci mancava la pioggia. La buttava a secchi al Ceravolo. Ma al Matera non  ha dato fastidio, tant’è ch’è riuscito a vincere. Per i giallorossi, solo  Russotto sembrava essere immune al temporale. Lui scivolava  con eleganza sull’erba del Ceravolo, provando ad inventarsi qualcosa. Troppo elegante…e allora,gentilissimi, i giocatori lucani lo mandavano spesso a cercare vermituri, con la faccia sul prato.

Lui,comunque, li aveva avvertiti subito: nemmeno il tempo di entrare in campo ( vabbè erano passati 12 minuti) e trasformava un calcio di rigore     ( c’era, c’era.. quando sono a favore dei giallorossi ci sono sempre)…

Ma, Russotto si è invece dimenticato di avvertire la sua difesa:  Letizia (gioca con il Matera) batte il rigore decisivo per la sua squadra, a tempo regolamentare scaduto( prima aveva segnato qualcun altro sempre per il Matera, ed eravamo  sull’1-1-). Bindi, (gioca con noi, in porta ) respinge  una prima volta ed una seconda, prima che lo stesso Letizia faccia goal.

E i nostri?  – Mah, unu cadjia , un altro era attaccato al telefonino, uno cercava la presa di corrente per il phon ( eh, aveva piovuto).  E allora, ‘ncrisciutu  ma si vagna ogni vota, Bindi non si jiettau  cchju e u Matera vincìu a partita.

Per chi non lo avesse capito è finita  2-1  per il Matera .  E chjovìu …

G.Rosso

*Con la collaborazione di Domenico Madarena

catanzaro matera 01

Il Catanzaro vince a Melfi, anche senza paste dolci e polpettone

 

 

curva giallorossa

 

Fino a qualche tempo fa capitava spesso: dopo aver ingurgitato l’ultimo pezzo di dolce, quello sopravvissuto agli altri familiari, pieni a strozzo di pasta fatta in casa ( sugo semplice, a me il ragù piace solo come secondo piatto) , polpettone  e  tanto altro, mi  preparavo ad una passeggiata sotto casa.

Un po’ di movimento dopo il pranzo domenicale non può che fare bene, pensavo. Un pensiero paragonabile  alle lacrime di coccodrillo, dopo essersi rimpinzato…Vabbè , lasciamo perdere….

Comunque, dopo i primi cinque-passi-cinque, l’incontro: qualcuno che in macchina ascoltava la radio. Anzi, la partita alla radio. Si, lo so… il vero tifoso va anche in trasferta a seguire i giallorossi. Ma io, un po’ per ragioni economiche, un po’ per pigrizia ( e molto per tutto ciò che nel pomeriggio festivo giace nel mio stomaco) vado solo al Ceravolo.

Quindi, è facile attaccar bottone con l’incauto radioascoltatore: “cchj fhà u Catanzaru?”. Si partiva così e piano piano, l’incauto malcapitato di turno apriva lo sportello, cominciava ad ascoltare il parere di uno dei 6o milioni allenatori ‘in pectore’  italiani e – aspetto non secondario – a cedere una parte delle paste dolci che si era portato dietro da casa e giacevano adesso indifese sul cruscotto…

Adesso incontro sempre meno persone, anche completamente sconosciute, che ascoltano la radio in  macchina. Sarà che la domenica non è più da tempo il ‘giorno della partita’. Sarà che preferiscono la solitudine di un ascolto-visione sul Web….

Così oggi mi sono rassegnato: radiolina a casa, la radiocronaca di un caro amico, niente paste a scrocco.

Comunque una buona notizia: Melfi- Catanzaro è finita con la vittoria dei giallorossi per 4-2. E  abbiamo anche giocato bene, sembra. Non era una partita facile e siamo ancora in testa alla classifica. I goal ? – Pacciardi, per primo, pareggiando una rete del Melfi. Poi  Silva Reis ( è brasiliano, no? Qualcosa vorrà pur dire…). Quindi Pagano su rigore ( c’era, c’era…), Infine Barraco.

Da  annotare un’altra rete del Melfi, ma ormai..

G.Rosso

Nella Foto, di Domenico Madarena, la curva giallorossa (repertorio)

Catanzaro – Martina Franca : un bicchiere di vino e cambia la partita

 

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Stavolta mi è andata bene. Con il motorino, niente traffico e arrivare al Ceravolo non è stato un problema.

catanzaro calcio 04

Guardare la partita in curva è un’altra cosa:  i tifosi  accompagnano  la squadra  verso il  goal. Non è un modo di dire: vai vai…. Jàmma jà….  E passa sta c… e palla!  Oppure il silenzio, in una fase decisiva della partita. Un silenzio  rumorosissimo, però. Insomma, il giocatore, quando lo sente, sa cosa deve fare : ‘ma signa!

Si, ma stavolta  o il pubblico era distratto, o proprio i giallorossi non ne volevano  sapere: quasi mi addormentavo al primo tempo e anche vicino a me c’era qualcuno che faceva fatica a restare sveglio. Mi revigghjau  Pellecchia, d’o Martina Franca: si mangiàu nu gollu già fattu. E mancavano pochi minuti alla fine del primo tempo.

catanzaro calcio 02

Commenti, qualcuno irriferibile,anche se tradotto dal dialetto e un po’ addolcito e l’attesa per l’inizio dei secondi 45 minuti. Mi hanno offerto pure un bicchiere di vino e  la partita è cambiata. Almeno è cambiato il risultato…

Meno male che c’è  Russotto. Anzi, meno male ch’era entrato in  campo Samnick  per il Martina… Si vitta pocu, ma ficia u rigora  e si ficia cacciara. Megghju ‘e ‘ccussì …

 

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Mah, almeno abbiamo vinto. Adesso ci tocca Melfi, fuori casa. Ma c’è ancora  una settimana di tempo…

G.Rosso

 

* Con la collaborazione per foto e testi di Domenico Madarena

Catanzaro- “Il Rinnovamento” : dallo sport una lezione per la politica

 

 

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Non usa  mezzi termini, Corrado Didonna, del Circolo “ il Rinnovamento” di Catanzaro ed evidenzia  due diverse tipologie di gestione settoriale.

Da un lato, l’imprenditore Giuseppe Cosentino, attuale presidente ( lo è da tre anni) dell’US Catanzaro 1929, caratterizzato da un ottimo rapporto con la tifoseria e che , evidenzia Didonna, ci ha fatto riscoprire “che i ‘galantuomini’ anche nel mondo del pallone calabrese ancora esistono,  a distanza di tantissimi anni dall’indimenticabile Presidentissimo Nicola Ceravolo”.

“In pochi anni il Presidente Cosentino ha realizzato più certezze lui che in decenni e decenni l’intera classe politica e dirigente cittadina: vittorie non solo sportive che hanno ridato lustro alle “Aquile del Sud”, ma che  più che altro hanno offerto quella voglia di riscatto sociale alla città di Catanzaro, dopo continue spoliazioni proprio sotto gli occhi  impotenti o non volenti, dei vari parlamentari e consiglieri regionali, provinciali e comunali della città capoluogo regionale : una lezione di serietà  che politica cittadina dovrebbe apprendere seriamente”..

Equi entra in scena l’altro soggetto, la politica cittadina. A fronte di un  Cosentino che  “ ha gettato il cuore anche oltre il suo modo di  gestire oculatamente le finanze societarie, regalando un sogno per la prossima stagione agonistica con l’acquisto del forte attaccante Joè Kamarà e di altri calciatori di elevata caratura sportiva  in modo da restituire palcoscenici più consoni al blasone sportivo giallorosso”, il ‘ palazzo’ non sembra capace di tenere il passo.

“La politica la smetta di fare il solito teatrino e si metta a lavorare seriamente  nei confronti della collettività e maggiormente nei confronti di chi ha investo risorse economiche come Mr.Cosentino,  adoperandosi in primis a dare una degna casa alla squadra di calcio cittadina ed ai suoi incommensurabili tifosi che da anni assistono alla presenza di container adibiti a  tribuna stampa ed a spogliatoi (pessimo biglietto da visita per chi viene a giocare a Catanzaro) ; soprattutto la smetta di speculare sulla passione sportiva in prossimità delle campagne elettorali  come ad esempio avviene sul famoso finanziamento per la ristrutturazione dello stadio comunale N. Ceravolo,  ristrutturazione che sembra essere divenuta più simile alla famosa tela di Penelope  narrata nell’ Odissea di Virgilio rispetto ad un fatto  di ordinaria e buona amministrazione della cosa pubblica”.

Ironicamente Didonna suggerisce agli “amministratori cittadini presenti e passati di andare più spesso a trovare il presidente Cosentino, chissà  che per spirito di emulazione potrebbe venirvi la voglia di far bene  non solo per la vostra fazione  politica ma per l’intera comunità(…).

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Nelle Foto: in alto il Presidente US Catanzaro, Giuseppe  Cosentino

                       di seguito, Corrado Didonna

 

Patrizio Oliva a Copanello

 

Patrizio Oliva sul ring a Copanello, dove  si è svolta la cerimonia di premiazione per il Trofeo Guglielmo Papaleo.

L’ex campione di pugilato ha tenuto ‘ a battesimo’  la manifestazione sportiva.  Uno stile di  boxe  elegante, quello evidenziato nell’arco della sua carriera da Oliva,che certamente potrà suggerire molto ai giovani pugili.

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Beach soccer femminile: Catanzaro vince lo scudetto

 

 

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Secca la vittoria sulla  Salernitana-Magna Graecia, con risultato finale fissato sul 3-1. Le ragazze del Beach Soccer Catanzaro si aggiudicano il titolo di campioni d’Italia pur se, da matricole, non partivano certo con il favore del pronostico.

Ma ecco il tabellino della partita:

CATANZARO-SALERNITANA MAGNA GRAECIA 3-1 (2-0;0-1;1-0)

Catanzaro: Modestia, Tallarigo, Agostino, Riccelli, Marino, Sabatino, Capalbo, Rovito, Liuzzo, Ierardi, Borello, Bagnato. All: Gentile

Salernitana MG: Radu, Ghita, Othmani, Bertolini, Disimino, Bellizio, Ontano, Martone, Larenza, Cianci. All: Russo

Arbitri: Organtini (Ascoli Piceno), Balacco (Padova)

Reti: 3′ pt Sabatino (C), 10′ pt Borello (C); 12′ st Bertolini; 2′ tt Bagnato (C).

 

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Legittimi i cori di gioia e l’entusiasmo di fine partita, come testimoniano le foto.

 

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Beach Soccer femminile: Catanzaro in finale scudetto

 

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Il Catanzaro di Beach Soccer femminile compie l’impresa ed approda alla finale scudetto del campionato di serie A. Domani, domenica 27 luglio, alle 12.00, l’avversario da battere sarà  Magna Graecia Salerno. La partita si disputerà a Montalto di Castro, in Provincia di Viterbo.

Da notare  che le ragazze della squadra catanzarese partecipano al campionato italiano per la prima volta e sono riuscite a ribaltare ogni pronostico sfavorevole.

 

Catanzaro beach soccer femminile 04

Intanto hanno battuto la Res Roma ai rigori, dopo il 3-3 maturato nei tempi  regolamentari. Serve adesso un altro piccolo passo per il titolo italiano, ciliegina sulla torta di un torneo giocato da autentiche protagoniste.

 

RES ROMA-CATANZARO : 3 -4

Res Roma: Pipitone, Sclavo, Ciccotti, Villani, Ceccarelli, Caruso, Di Giammarino, Labate, Nagni, Caporro, Cunsolo, Inchingolo. All: Melillo

Catanzaro: Modestia, Tallarigo, Agostino, Riccelli, Marino, Sabatino, Capalbo, Rovito, Liuzzo, Ierardi, Borello, Bagnato. All: Gentile

Arbitri: Addis (Olbia), Melfi (Vasto)

Reti: 1′ pt Marino (C), 5′ Marino (C), 8′ pt Nagni (R); 2′ st Cunsolo (R); 8′ tt Ciccotti (R), 12′ Capalbo (C).

Rigori: Capalbo (C),

 

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