Category: CARTOLINE (CON DEDICA) DA CatanzaroPolitica

So long, Leonard

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Anche Leonard Cohen (1934-2016). Un altro punto di riferimento venuto a mancare. Poesia ‘adattata’ alla forma canzone. Difficile sceglierne una, anche se “Suzanne” resta un ascolto imprescindibile. (a.s.)

Clay, il più grande …

 

cassius clay atlanta

Più grande di Frazier e Foreman (che erano già grandissimi). Più grande del Parkinson (che ha contribuito ad ucciderlo). Più grande della guerra ( celeberrima, al tempo  del conflitto con il Vietnam, la frase: “Non andrò a litigare con i vietcong, nessuno di loro mi ha mai chiamato negro”, che gli costò molto per vita personale e carriera).

Insomma, Muhammad Alì o  Cassius Clay come  dir si voglia è stato davvero il più grande in molte cose. Non appariva più forte ed elegantissimo come lo si ricordava sul ring, ma ai giochi di Atlanta nel 1996,  pur devastato dal morbo di Parkinson, nell’accendere la torcia olimpica aveva dimostrato al mondo quanto conta la volontà.

E’ morto nella notte scorsa a Phoenix, in Arizona. Aveva … Ma che importa, le leggende non hanno età. E forse non muoiono mai.

Alfonso Scalzo

Nella foto: Clay ad Atlanta

Marco Pantani, la leggenda di un uomo ‘fragile’

 

Il 14 febbraio 2004, Marco Pantani affrontava la salita più impegnativa senza stare in sella ad una bicicletta. Non poteva vincere.

Mortirolo, Halpe D’Huez, Monte Ventoux e tante altre: lì si poteva difendere,” il Pirata”. Anzi, attaccava decisamente. E non ce n’era per nessuno: infilava la bandana e gli altri capivano ch’era meglio spostarsi, per non essere travolti.

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Era ancora una volta da solo, nel residence di Rimini dove è stato  ritrovato, 12 anni fa. Ma questa volta lo sport non c’entrava affatto.

C’è anche  una petizione, che ha registrato in poche ore un boom di firme, via Change.org, per evitare che le indagini sulla sua morte siano chiuse definitivamente. Restano  molti  misteri sulla sua scomparsa. Restano, ancora, le interviste a testimoniare di un uomo timido e schivo, seppur dotato di una volontà ferrea.

Sono ancora tantissimi gli estimatori di Pantani.  Lo ricordano ad ogni gara sulle montagne, ovunque esse siano. Anche oggi, quando si vede una bici, la si associa automaticamente ad una ‘macchia’ gialla o rosa intenta ad affrontare le ascese più difficili a velocità folle, che nessun altro può sostenere.

E’ la fragilità personale che cede il posto alla leggenda. In bicicletta, naturalmente.

Alfonso Scalzo

Mezzo secolo senza Buster Keaton, il genio comico che per contratto non poteva ridere

 

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Il ruolo del  vecchio pianista in “Luci della ribalta” di Charlie Chaplin, una sorta di tributo resogli da un altro genio assoluto. E tra le altre, addirittura una recitazione insieme a Franco Franchi e Ciccio Ingrassia in “Due marines e un generale”, con il nostro eroe che, in tutto il film,  pronuncia una sola parola:  “grazie”.

Scoperto, si dice, dal mago Houdini ( uno che se ne intendeva: più tardi avrebbe portato in primo piano anche  Orson Welles), il comico-triste pagò drammaticamente la crisi condivisa da molti altri attori, nel passaggio dal cinema muto al sonoro ( si veda il bellissimo “The Artist”, di Michel Hazanavicius ,vincitore peraltro di 5 Oscar). Riconoscimenti tardivi, alcol e decadenza personale, oltre che nei confronti della macchina da presa. Ha subìto un contratto tra i più infamanti, con il divieto di ridere nei film interpretati, impostogli dalla propria casa produttrice. Lascia capolavori assoluti della storia del cinema, nei quali era spesso  protagonista come regista, attore, sceneggiatore.

Da “Come vinsi la guerra” a “Il  cameraman”, a ” La palla n°13″ e moltissimi altri.

E’ morto il 1°febbraio 1966.

Ziggy Stardust …

 

Sfruttando le potenzialiatà dell’ e-commerce, qualche tempo fa ero riuscito ad assicurarmi la versione storica, quella del 1972 – su vinile  naturalmente – di ” The Rise and Fall of Ziggy Stardust and the Spiders from Mars”.  E’ la passione condivisa con un popolare eroe dei fumetti, Nathan Never, raggiante quando riesce a mettere le mani su un vecchio disco dei Beatles, ad esempio. Chi ha provato ad ascoltare la musica dai 33 giri, sa di  cosa sto parlando: un suono ‘caldo’, copertine che sono delle vere opere d’arte, a volte. E poi una miriade d’informazioni sul tecnico del suono, sulla esibizione, magari in un solo brano, di un tal musicista e così via.

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Oggi, scomparso l’eroe, mi resta in mano il feticcio. ” Alfò, è morto David Bowie”, si è affrettato a segnalare il mio amico Paolo, titolare di una conosciutissima edicola nel centro cittadino, mentre sceglievo il solito carico di fumetti. Tristezza e il pensiero che corre a Lou Reed, scomparso anch’egli  da tempo e pure lui punto di riferimento emozionale per entrambi. Ci sei cresciuto con le loro canzoni e come per tutti gli eroi hai sempre attribuito loro il dono dell’immortalità. Certo, restano i dischi, i concerti fatti. Ma sai già che non potranno continuare a stupirti. Lou Reed era dato per ‘finito’, quando sfornò un disco della cosiddetta: “New York”. La magia di chi ha delle qualità e non intende rinunciare ad esprimerle. Lo stupore, appunto, per chi le ascolta, quando credevi non fosse più possibile.

Ho scritto pochissimo di Bowie. Era inutile, del resto. I Media di tutto il pianeta, ed oltre, dispongono di materiale sovrabbondante e di prima mano su di lui. Resta, egoisticamente, la profonda convinzione che pure un altro pezzo della tua storia personale se n’è andata ed anche la copia su vinile,  originale ed ottimamente conservata, ha oggi un valore ridotto senza Starman.

“Ziggy suonava la chitarra, improvvisava bene con Weird e Gilly, i Ragni di Marte. (…) Riuscì ad arrivare lontano, diventò un uomo speciale …”.

Alfonso Scalzo

La straordinaria normalità di Pertini

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Sandro Pertini. Una storia ed una vita leggendarie. Così straordinario da far apparire perfettamente ‘normale’ ogni sforzo sovrumano compiuto in nome della Libertà, della Giustizia, di quella che, normalmente, chiameremmo Democrazia.

Dignità, integrità morale, capacità di sacrifici estremi per un ideale. Gli ‘ultimi’ che devono far girare il motore della Storia.

Sandro Pertini era nato il 25 settembre di 119 anni fa. Un tempo siderale, considerata la velocità attraverso la quale si  susseguono oggi fatti ed avvenimenti.

Ma non sono le tecnologie a rendere tutto eccessivamente rapido. Dipende da punti di riferimento come il Presidente più amato dagli italiani che mancano. Tanto normali da fissare il momento e rallentare la Storia per sottrarre il quotidiano al grigio susseguirsi di avvenimenti inutili.

a.s.

Il viola dell’Alzheimer

Giornata mondiale contro l’Alzheimer. La diciassettesima. Circa 46 milioni di persone  lottano oggi contro il morbo. Più di 1 milione e 200 mila in Italia, ma sono dati che potrebbero aumentare ancora.

Il viola diventa colore ufficiale del contrasto a questa forma di demenza, mentre da più parti si chiedono fondi adeguati per ricerca e sostegno delle famiglie degli ammalati.

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L’Alzheimer  aggredisce le cellule cerebrali, provocando un progressivo declino, per quanto riguarda funzioni cognitive e di relazione con gli altri, nel soggetto colpito.

Ventidue anni senza don Pino Puglisi e il suo sorriso

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“Le parole devono essere confermate dai  fatti”. Una sua frase a sintetizzare un modo di vivere ed anche di morire.

Don Pino Puglisi, 22 anni fa, il 15 settembre 1993, è stato ucciso dalla mafia. Da parroco ed educatore, a Palermo, nel quartiere Brancaccio, era troppo pericoloso: insegnava ai ragazzi a non abbassare la testa e quale fosse l’importanza di vivere  rettamente.

E’ stato beatificato, don Pino Puglisi. Ma la cosa che ci resta in mente è il sorriso riservato al suo assassino. Salvatore Grigoli  ha cambiato vita, diventando collaboratore di giustizia. Quel sorriso, regalatogli dal parroco in punto di morte, non riusciva più a dimenticarlo …

a.s.

La Girifalco di Francesco Zaccone

Poesia, la scrittura, ma anche la Storia e la fotografia. Francesco Zaccone, deceduto nelle ore scorse, amava descrivere il mondo contadino e gli avvenimenti quotidiani, quelli che per molti sono magari insignificanti, usando diverse tecniche artistiche.

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Nei suoi versi dialettali, nei suoi scritti e nelle sue foto, le istantanee  della cultura popolare e della vita di un’intera comunità, quella girifalcese. Gesti, tradizioni, volti, immagini che descrivono universi.

Tra le opere, “ I luoghi di Girifalco” e “Poveri verzi mia”, entrambi pubblicati dall’editore Ursini.

Bruce Springsteen: quando la musica rende liberi

Bruce Springsteen in Novemeber 2012

Bruce Springsteen, una delle pochissime persone al mondo che possa essere chiamata “The boss” conservando un’immagine indiscutibile di pulizia.

E’ una rockstar, Bruce. Ma non lo da a vedere, mai. Un paio di giorni fa è tornato nella città natale, Asbury Park (New Jersey, USA) ed è salito a suonare con degli amici (che non sono esattamente delle  celebrità) sul palco di un bar.

Un concerto di due ore, non un semplice saluto. Il “boss” non è nuovo a questi eventi: nel corso degli anni ha più volte imbracciato la chitarra per suonare davanti a poche decine di persone, per il solo piacere di farlo,magari tra una birra e l’altra. Bruce non ha poi esitato a spendersi, salendo su palchi improvvisati, a sostegno delle rivendicazioni salariali degli operai in sciopero.

Insomma, una rockstar che non ha bisogno del navigatore satellitare per ritrovare luoghi e persone. Del resto, che tristezza quegli attempati divi del rock che ragionano con la calcolatrice in testa.

A che serve avere capacità eccelse nel fare qualcosa e poi dover scattare in piedi davanti al manager di turno, quello che ti fa suonare sempre  davanti ad  un pubblico numeroso e  soprattutto pagante…

a.s.