Category: AMBIENTE

Ambiente e salute: le passeggiate ecologiche di ‘Nchiana Jones

Non si ferma l’attività del Gruppo Escursioni Ecologiche “’nchiana Jones” del Comitato Territoriale Uisp di Catanzaro.

Infatti, dopo la riuscita  dell’iniziativa ai Piani di  Moggio del Comune di Sorbo San Basile, servita anche per dire no alla costruzione della centrale a biomassa, il prossimo fine settimana (2-3 febbraio) vedrà gli “uispini” impegnati sui sentieri e le montagne a ridosso del Lago Ampollino in Sila.

Oltre al percorso che si svilupperà tra Villaggio Palumbo, Località Caprara, Villaggio Baffa e Trepidò, vi sarà l’escursione sul Monte Zingomarro (m. 1506). Si tenterà, infatti neve permettendo, di raggiungere la vetta del monte, che posto sul limite orientale della valle del Lago Ampollino, è uno straordinario balcone naturale  sui contrafforti montuosi che dalla Sila Grande scendono verso la costa Ionica. Già dal crinale si possono osservare il Lago Ampollino al centro, il gruppo del Monte Nero a destra, e la dorsale del Monte Scorciavuoi poco a sinistra. Sulla cima del Monte Zingomarro il panorama si apre a 360°, abbracciando tutta la Sila Greca (con in primo piano la Val di Neto e San Giovanni in Fiore) a nord; la Sila Piccola a sud; il litorale Jonico con il mare ad est.  L’iniziativa  vuole sicuramente valorizzare quanto la Sila offre con i suoi laghi artificiali, ma anche avviare una riflessione  sullo sperpero di denaro pubblico che si è avuto grazie ad altre dighe mai completate o abbandonate. Infatti, oltre al Cecita,l’Arvo, l’Ampollino, l’Ariamacina, il Passante e il Savuto, esiste il Lago Votturino, nei pressi di Silavana Mansio, oggi completamente asciutto a causa di una crepa sulla diga; mentre nel comune di San Giovanni in Fiore esiste  la diga di Re Sole, che dovrebbe sfruttare le acque del fiume Neto. Tale opera costata negli anni ottanta trenta miliardi di lire non è stata presa in consegna dall’ARSSA e fatta funzionare. Prossima a Catanzaro è infine la diga sul Melito. L’opera programmata nel 1978 e finanziata con 260 milioni di euro, è incompleta in quanto i lavori sono stati  interrotti per problemi  legati alla progettazione della stessa.

Ma le Camminate proposte dall’Uisp hanno soprattutto delle motivazioni legate alla salute delle persone.

“La sedentarietà è determinante nello sviluppo di:  malattie cardiovascolari, diabete mellito, obesità e sindrome metabolica, depressione, osteoporosi, cancro del colon, della prostata ,della mammella e del pancreas”, riferisce Riccardo Elia, dell’ U.I.S.P  di Catanzaro, ” l’esercizio fisico invece, è un ‘farmaco’ che opportunamente somministrato previene le malattie croniche da inattività e ne impedisce lo sviluppo, garantendo considerevoli vantaggi sia alle singole persone, sia al Sistema sanitario riducendo le ospedalizzazioni e l’uso dei farmaci. A prevenire e curare le malattie da sedentarietà troviamo tutte le attività fisiche che sono in grado di  ‘allenare’ l’apparato cardiocircolatorio e di aumentare la spesa energetica”.

“Tra le molte attività motorie che rispondono a questi due requisiti quella più accessibile, facile da eseguire, non costosa e praticabile tutto l’anno,  è il camminare”, ribadisce Elia, “camminare infatti è l’attività fisica ideale in quanto  non richiede attrezzature o abbigliamento particolare, può essere praticata da tutti, non fa perdere tempo nei preparativi, si pratica all’aperto e con qualsiasi tempo, non sovraccarica la colonna vertebrale e le articolazioni degli arti inferiori. Inoltre, ottiene il doppio effetto di allenare il cuore e far consumare prevalentemente i grassi di deposito.Infine, elemento non trascurabile, camminare apporta benefici anche al sistema nervoso procurando un rilassamento che giova a ristabilire l’equilibrio compromesso dai ritmi frenetici della vita quotidiana”.

 

Centrale a Biomassa in Sila: il ‘no’ dell’Uisp di Catanzaro

S’infittiscono le prese di posizione contro la costruzione della centrale a biomassa di Sorbo San Basile,in località Piani di Moggio, in piena Sila piccola.

Riportiamo di seguito l’intervento del Comitato Uisp territoriale, che ha organizzato una ‘passeggiata ecologica’.


“Per conoscere e tutelare, contro la costruzione di una centrale a biomassa!”.
Questo lo slogan coniato dal Comitato Territoriale Uisp di Catanzaro nell’ annunciare la camminata ecologica ai Piani di Moggio in territorio del comune di Sorbo San Basile (Cz) che si è svolta domenica 27 gennaio in Sila..
L’iniziativa è nata dall’esigenza di sensibilizzare l’opinione pubblica ai temi ambientali connessi all’ipotizzata costruzione di una centrale a biomassa nel territorio di Sorbo San Basile, a ridosso del Parco della Sila.
La centrale si troverebbe a due passi dall’invaso del Lago Passante che fornisce acqua potabile a Catanzaro e parte della provincia di Crotone, in zona votata alla coltivazione della Patata Silana I.G.P. e dell’allevamento delle vacche podoliche per la produzione del Caciocavallo D.O.P.
Da probabile sito da inserire tra i beni Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco, in virtù della qualità unica della sua aria, la Sila potrebbe diventare un luogo di inquinamento e devastazione. Infatti, la centrale consumerà annualmente qualcosa come 40.000 tonnellate di cippato di legno vergine (alberi) e 60.000 metri cubi di acqua, producendo 15.000 tonnellate di ceneri (da smaltire). L’impianto di notevoli dimensioni (4,2 Mw) potrebbe, inoltre, essere alimentato (in mancanza di cippato di legno) con rifiuti, divenendo di fatto un inceneritore.
Le polveri sottili, i vari metalli pesanti, le diossine (anche da vegetali non adeguatamente seccati) e tutte le sostanze inquinanti residui di combustione si depositeranno sui terreni circostanti, sull’ acqua del lago Passante e nelle sorgenti del fiume Melito arrivando di conseguenza, nei rubinetti di buona parte della provincia di Catanzaro e parte della provincia di Crotone per tutti gli anni di vita della centrale. L’inquinamento chimico e i danni alla bio-diversità di flora e fauna provocheranno danni economici incalcolabili all’agricoltura ed al turismo, uniche fonti di reddito per le popolazioni locali.
Assurdo è poi il disinteresse dei rappresentanti delle istituzioni che dovrebbero tutelare i territori e le comunità: Comuni, Province, Regione, Comunità Montane, Gal, Parco Nazionale della Sila.
Si rende necessario quindi, anche con iniziative come la Camminata Ecologica, manifestare contro la costruzione della centrale a biomassa, facendo conoscere i luoghi in cui ne è prevista la costruzione per evidenziare lo scempio ambientale che si sta perpetrando.

Così è stato domenica mattina quando un nutrito gruppo di persone si sono radunate nei pressi dell’Hotel Granaro per poi percorrere un anello di circa sette chilometri intorno all’area che dovrà ospitare la centrale.

Lungo il percorso, reso impegnativo dalla neve presente, i partecipanti hanno potuto constatare la presenza delle tante sorgenti che alimentano il fiume Melito e le numerose attività legate all’allevamento del bestiame e al turismo. Giunti in prossimità  del luogo dove dovrebbe sorgere la centrale i partecipanti alla camminata hanno inteso ribadire il proprio dissenso distendendosi sulla neve e componendo  un grande “NO”.

In attesa che nel prossimo mese di luglio il Tar emetta la sentenza sul ricorso avviato dalla associazioni ambientaliste, l’Uisp intende proporre altre iniziative per ribadire l’isostenibilità di tali centrali sul territorio calabrese

Riccardo Elia  –  Uisp Catanzaro 

 

 

 

Centrale a biomassa Sila: il “no”
del Movimento Cinque Stelle

Continua a far discutere la costruzione di una centrale a biomassa in Sila piccola, nell’area del Passante,in territorio comunale di Sorbo San Basile. Da Paolo Parentela, candidato alla Camera dei Deputati con il Movimento Cinque Stelle,riceviamo e pubblichiamo.

Arriva il freddo, scende la neve. Tutti in Sila, appassionatamente. Ma immaginate il vostro viaggio tra qualche anno: la tangenziale di Catanzaro, Piterà, Sant’Elia, il Lago del Passante. Da lontano vedrete un grande camino sputare fumo per produrre energia. Siete a meno di 4 Km di strada dall’inizio di un Parco Nazionale, in un posto che “rischiava” seriamente di diventare patrimonio universale dell’Unesco anche per la qualità della sua aria. Siete vicini, troppo vicini, ad un laghetto artificiale che rifornisce di acqua la città di Catanzaro ed una buona fetta della sua provincia, insieme a molti comuni del crotonese. Terra di piccole aziende agricole che da anni si impegnano per conservare la qualità dei propri prodotti tradizionali riconosciuti dal Bur. In un territorio IGP per la patata silana con il marchio DOC sui propri caciocavallo.

Ed è proprio in questo territorio che la Regione Calabria ha autorizzato la costruzione di una centrale a Biomasse della societa’ “Anz Power s.r.l.”, nei confini comunali di Sorbo San Basile in località Pian di Moggio. Un impianto enorme (112 metri di lunghezza per 50 di larghezza), che potrebbe arrivare a produrre energia elettrica per 4,2 Mw e che a pieno regime consumerà qualcosa come 40mila tonnellate di quello che, tecnicamente viene detto “cippato di legno vergine”, ma che nella lingua dei comuni mortali si legge: alberi. Una centrale che utilizzerà circa 6mila metri cubi di acqua all’anno e produrrà circa 1500 tonnellate di ceneri da smaltire (considerate a tutti gli effetti rifiuti speciali). Ma non finisce qui: centrali di questo tipo potrebbero essere utilizzate anche per incenerire rifiuti. Le polveri sottili, la diossina e le sostanze inquinanti prodotte dalla combustione si poggeranno sui terreni agricoli, finendo nei nostri piatti, ma anche nel Lago del Passante, per poi uscire dai nostri rubinetti.

Gli enti di competenza hanno addirittura giudicato positivo il “piano di approvvigionamento della materia prima” (il legno, ndr) nonostante la Regione Calabria abbia redatto ed approvato un piano di sviluppo 2007/2013 che enuncia testualmente: “Vista la presenza di centrali a biomassa in essere nella nostra regione (Cutro, Strogoli, ecc…) non esiste legname a sufficienza da poter garantire l’approvvigionamento in centrali con potenza superiore al mw”.

Una prospettiva che non vogliamo neanche prendere in considerazione perché rappresenta un ennesimo attentato ad una fetta di terra su cui si dovrebbe puntare per un vero rilancio turistico che risalti la bellezza delle montagne, la presenza di acque limpide e la purezza della propria aria. Continuano ad aggredire il nostro territorio in nome di uno sviluppo fasullo, fatto di troppo inquinamento e speculazioni che impoveriscono, invece di arricchire: quante aziende agricole e quante strutture di ricezione turistica chiuderebbero i battenti?

Il MoVimento5Stelle Calabria appoggia la battaglia condotta dal comitato “No alla Centrale Biomassa di Sorbo San Basile”, che da anni si batte attraverso esposti alla procura, diverse denunce ed una petizione popolare. Iniziative che non sono state ascoltate dalla Regione Calabria, che ha dato il via libera alla costruzione della centrale, rendendo opportuno, il 13 dicembre scorso, la presentazione di ricorso al Tar da parte dei legali Nardi e Calzone.

La sentenza definitiva da parte dei magistrati sulla costruzione o meno della struttura avverrà il prossimo luglio.

La speranza è che i cittadini calabresi si mobilitino contro una centrale dannosa (per l’economia e l’ambiente) oltre che inutile, visto che la nostra Regione produce già il 64% in più dell’energia elettrica che consuma (dati Terna al 31/12/2011).

Per sensibilizzare la cittadinanza, verranno organizzate diverse iniziative che ci vedranno presenti insieme al Comitato e che, speriamo, possano coinvolgere più gente possibile al fine di poter fermare questo ennesimo attentato alla nostra terra.

Paolo Parentela (candidato M5S Calabria alla Camera dei Deputati)

Centrale a Biomasse in Sila : a luglio la sentenza del Tar?

E’ stata fissata per il prossimo luglio, la data precisa sarà comunicata successivamente, la nuova udienza davanti al Tribunale Amministrativo Regionale, relativa al ricorso presentato da numerosi cittadini contro la costruzione della  Centrale a Biomasse in Sila piccola,nel territorio comunale di Sorbo San Basile.

Questa volta si dovrebbe avere la sentenza definitiva da parte dei magistrati sulla costruzione o meno della struttura.

Ad aspettare gli esiti della prima udienza, tenutasi stamattina, gli oppositori alla costruzione stessa, Comitato per il “No alla Centrale a biomassa di Sorbo San Basile” in primis.

Nei prossimi giorni lo stesso Comitato avvierà alcune iniziative per sensibilizzare l’intera opinione pubblica sulla problematica e sui rischi ambientali che ne potrebbero derivare.

Centrale a biomassa in Sila : rinviata manifestazione di domenica.Resta il sit-in a Catanzaro il 24 gennaio

Il Comitato per il no alla Centrale a biomassa di Sorbo San Basile si mobilita. Mentre è stata  rinviata, causa maltempo, la manifestazione  pevista per domani, Domenica, 20 gennaio,alle 12.00, in località Piano di Moggio,area dove dovrebbe sorgere la centrale, in Sila, nei pressi del lago Passante, resta invece in calendario un altro appuntamento.A Catanzaro, infatti, è previsto un sit-in in occasione della prima udienza al Tar, Tribunale Amministrativo Regionale, il 24 gennaio prossimo. In questa occasione sarà esaminato dai giudici il ricorso contro la costruzione della centrale, presentato dallo stesso Comitato. L’appuntamento per il sit-in  davanti la sede dello stesso Tar, in via Buccarelli, è per le 9.30.

 

Centrale a Biomasse in Sila : Rifondazione Comunista solidale con Comitato per il “no”

Centrale a Biomasse di Sorbo San Basile. Dopo le proteste messe in atto dal Comitato spontaneo di cittadini che si oppongono alla costruzione della  struttura, per motivi ambientali e di salute, interviene con una nota il Partito della Rifondazione Comunista, Federazione Provinciale di Catanzaro.

 

Il partito di Rifondazione Comunista, federazione Provinciale di Catanzaro, manifesta completa solidarietà per le iniziative del COMITATO NO BIOMASSA DI SORBO SAN BASILE, che si sta adoperando ormai da due anni, per fermare l’edificazione di una centrale a Bio Massa, nei pressi del Lago Passante in Sila.

Il nostro Partito chiede alla Regione Calabria, all’Assessorato al Turismo, all’Assessorato all’Urbanistica, all’Ente Parco della Sila, nonché alle cooperative degli esercenti della Presila e della Sila, come possano accettare e permettere che avvenga un tale scempio.

E’ mai possibile che i promessi 125.000  euro annui che la Società Anz Power s.r.l verserà al Comune di Sorbo San Basile, siano stati l’unico incentivo per motivare a accettare la costruzione e l’impianto di una centrale che sancirebbe la totale distruzione dell’Eco sistema-Sila?

Noi di Rifondazione Comunista, crediamo sia criminale e irresponsabile condannare ulteriormente la nostra, già falcidiata Terra, con l’ennesimo scempio ecologico.

La Sila, ricordiamo che è stata da poco eletta  Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO, proprio in virtù della qualità unica della sua aria (la più pulita d’Europa) e del suo ricchissimo e raro equilibrio flori-faunistico.

Questa volta il rischio contaminazione non è lontano, non si riferisce a chissà qualche remota regione della Terra, (che pure avrebbe delle ripercussioni sull’ecosistema globale e quindi su tutti noi), ma potrebbe ingenerarsi a pochi chilometri dalla ignara Catanzaro, la cui acqua è integralmente attinta dal bacino del Lago Passante.

L’allarme è qui e adesso, non è domani o chissà quando, ma ora.

Facciamo perciò appello a tutti i compagni e alla Coscienza e alla sensibilità delle Istituzioni di non trascurare l’evento e di dare credito e voce a quanti hanno manifestato e manifestano il loro completo e totale dissenso.

Proviamo a non pensare come al solito all’interesse di pochi incoscienti senza scrupoli e riflettiamo sulle conseguenze che le azioni di oggi, potrebbero determinare nel futuro dei nostri figli e nipoti.

Molti medici e ricercatori hanno più volte ribadito il possibile incremento di insorgenze tumorali  nei luoghi esposti ai fumi delle centrali a biomassa, ma i costruttori e gli appaltatori italiani ed Europei, continuano a “vendere” questa tecnologia, come fosse qualcosa di “sicuro”  e pulito.  Ma mentono.

Come potremmo sperare di risollevare le sorti della nostra Regione, se deturpiamo irrimediabilmente un patrimonio, rimasto ormai una delle poche attrattive turistiche da proporre?

La nostra Regione spende milioni di euro all’anno per la promozione turistica in Italia e all’estero…che messaggio pensiamo di proporre oltre a quello già auto- denigratorio della delinquenza e della precarietà?

Con quale credibilità pensiamo di proporre i nostri prodotti agroalimentari nelle fiere di tutto il mondo, se le nostre materie prime saranno contaminate?

E’ ancora una volta alla Regione che chiediamo di rispondere e più nello specifico alla Provincia, che in questi anni ha richiesto all’UNESCO l’assunzione della Sila nel patrimonio mondiale da proteggere  e tutelare.

Si perché le normative sugli impianti di bio massa, in Italia, sono soggetti alla discrezionalità degli organi regionali…

Noi di Rifondazione, troviamo illuminante che, regioni come l’Emilia Romagna, abbiano vietato gli impianti a biogas, specie nelle prossimità dei territori dove si produce il noto Parmigiano Reggiano… e noi, in Calabria dobbiamo permettere che i nostri ben noti e rinomati prodotti, il caciocavallo, la patata silana, perdano d’un tratto le attestazioni riconosciute negli anni (D.O.P. e I.G.P) perché ancora una volta, gli interessi dell’ECOMAFIA, sono più forti e predominanti?

Scendiamo e scenderemo in piazza con gli amici del Comitato NO BIOMASSA SORBO SAN BASILE e garantiremo sempre la nostra presenza e il nostro appoggio.

Un appello ai Calabresi tutti: smettiamola di pensare che l’emergenza riguardi solo gli abitanti della Sila e della Presila… Siamo tutti inseriti nel medesimo ecosistema e le polveri sottili sprigionate dalle centrali a biomassa si depositano e si depositeranno su tutto e tutti.

Partito della Rifondazione  Comunista,

Federazione Provinciale di Catanzaro 

 

Centrale biomasse in Sila :
a Catanzaro, in proiezione “Eco Balle”
di Oliveti-Del Lungo

Le ragioni del “no” alla Centrale a Biomasse di Sorbo San Basile,nella Sila Piccola, diventano un filmato-documentario.

Sabato 12 gennaio alle ore 18.00 al Centro Polivalente “Caffè delle Arti” di Catanzaro, in via Fontana Vecchia, il COMITATO “NO BIOMASSE” SORBO SAN BASILE, proietterà il filmato “ECO BALLE” di Andrea Oliveti e Riccardo Del Lungo.

“L’evento ha lo scopo di far conoscere alla cittadinanza catanzarese”, si legge in un comunicato, ” i paventati e disastrosi effetti della tecnologia di queste centrali spacciate per innocue, nonché le possibili tragiche ricadute ad opera della salute pubblica ed economica delle zone della Presila e della Sila tutta”.

“Noi del Comitato, ci auguriamo che tale manifestazione possa richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica”, silegge ancora nel documento,”proprio in concomitanza con l’esito del ricorso al T.A.R. (contro la costruzione della Centrale n.d.r.)  atteso per il 24 gennaio”.

Centrale a Biomasse in Sila: ricorso
al Tar, un appello ai cittadini

La Centrale a Biomasse di Sorbo San Basile. Una struttura che i comitati spontanei di cittadini non vogliono, perchè  altamente inquinante e perchè, a loro dire, distruggerebbe anche la già in difficoltà economia della zona, basata su produzioni tipiche alimentari. L’ecomostro, come è stato subito definito, sorgerebbe in un’area, quella silana, nei pressi della diga del Passante, riconosciuta anche da organismi internazionali come “pura” dal punto di vista ambientale. I comitati di cittadini hanno già fatto opposizione e il 24 gennaio si terrà la prima udienza davanti ai magistrati del Tar.

Pubblichiamo un appello  sull’argomento e una breve cronistoria delle tappe per la centrale medesima.

Giorno 24 gennaio, presso la sede del Tribunale Amministrativo Regionale di Catanzaro si terrà la prima udienza del ricorso di contestazione all’autorizzazione regionale di questa Centrale. Pur rimanendo fiduciosi su quello che sarà l’iter della giustizia amministrativa e di quella penale (ricordiamoci che c’è un’indagine in corso che ha già prodotto degli avvisi di garanzia, così come appreso dai quotidiani regionali), esortiamo tutti i cittadini ad alzare il livello di guardia, a far crescere il cuore della protesta. Qui stiamo decidendo parte del futuro della nostra montagna, la Sila e della limitazione dei rischi che questa centrale potrebbe apportare alla salute di tutti.

La natura va preservata da ogni violenza , ecco il perchè nascono Parchi Nazionali, le aree Unesco, zone di tutela ecc. ma sta all’intelligenza umana, capire che porre qualcosa ai lati di essa è come inserirla pienamente in essa.

Ma è proprio la salute è in discussione, poichè gli inquinanti non hanno confini tracciati sulle cartine geografiche, essi penetrano dentro di noi senza chiedere alcun permesso, lacerano senza distinguere sta attivisti ambientalisti, cittadini comuni, politici, l’integrità fisica, devastandola con le malattie più dure. Gli inquinanti, parafrasando il grandè Totò, sono come la livella della morte, rendono nell’umana sofferenza tutti uguali. Oggi con la nostra battaglia e con il ricorso al Tar, possiamo regalarci il lusso di modulare parte di ogni destino, sovraccaricandolo o scaricandolo di cose di cui potremmo amaramente pentircene.

La battaglia è solo all’inizio, il comitato, i cittadini che hanno a cuore i valori della salute e ‘integrità del territorio, saranno vicini al WWF che è il reale e legale ricorrente. Se sarà necessario, ricorreremo fino alla Consiglio di Stato ed ancora alla Corte di Giustizia Europea. Numerosi precedenti, dimostrano che i ricorsi vengono alla fine vinti, ma per far questo abbiamo bisogno del lavoro e dell’aiuto di tutti.

Marco Gentile, Comitato “No Centrale a Biomassa Sorbo San Basile”

 

Centrale a Biomasse in Sila:
le ‘tappe’ più significative

Una breve cronistoria delle tappe più significative che hanno condotto alla possibile costruzione della Centrale a Biomasse ,in Sila,nel territorio comunale di Sorbo San Basile.

Nel 2008 l’amministrazione comunale di Sorbo San Basile guidata dall’allora sindaco PD (in seguito  passato tra le fila dell’ MPA) , pubblica un bando avente per titolo : bando pubblico per la concessione dell’autorizzazione di una centrale a Biomassa nel territorio del comune di Sorbo San Basile.

In questo bando, partecipa un’unica Società, l’ANZ POWER s.r.l. di Roma.

La società viene a conoscenza del bando grazie all’ Ing. EUGENIO CANINO, allora Assessore alle politiche giovanili del Comune di Taverna, oggi Sindaco dello stesso Comune.

Ovviamente l’ ANZ Power, vince in qualità di unica partecipante il bando pubblico.

La centrale proposta è una centrale e biomassa solida da realizzarsi in Loc. Piano di Moggio, adiacente al villaggio LAGOMAR e nei pressi del lago del Passante, all’interno della Sila Catanzarese. La potenza proposta è di 4,236 MWe, 18 MWtermici. I vantaggi economici porposti per il comune sono: una minipercentuale sulla produzione di energia (il 2%) e 10.000 euro da versarsi alla sottoscrizione della convenzione.

Tale atto passa a unanimità nel consiglio comunale, ad eccezione fatta da parte del consigliere MADIA VINCENZO  (opposizione) che aggiunge alla dichiarazione di voto che comunque sarà volontà dei cittadini essere sempre informati su quanto si andrà a realizzare.

Nel 2010 cambia amministrazione comunale, si invertono le parti, ed il sindaco diventa l’allora leader dell’opposizione COSENTINO SERGIO.

A maggio del 2011, l’amministrazione porta in consiglio comunale la delibera di approvazione del progetto definitivo, che susciterà tanta indignazione tra la gente, tant’è che ad oggi, dopo alterne vicissitudini non è mai stata votata.

Intanto la gente della presila si indigna, si organizza in un comitato e si oppone producendo una serie di atti che vengono mandati al Dipartimento attività produttive della Regione Calabria, luogo in cui si tengono le conferenze dei servizi per l’approvazione di questo progetto.

I comitati , contestano il luogo, le dimensioni, le prossimità al Parco della Sila, il piano di Approvvigionamento e l’ubicazione nell’area di vincoli tutori così come dice la legge (IGP della Patata silvana e DOP del Caciocavallo). Nonché sono preoccupati poiché una centrale in zona, andrebbe ad intaccare comunque il famoso primato che detienela SilaCatanzareseciò di avere una tra le “Arie più pulite d’europa”, proprio per l’assenza di polveri sottili.

Polveri che andrebbero ad essere prodotte nel posto in forze di circa 35.000 tonnellate annue immesse in atmosfera in un posto dove non se ne producevano affatto.

A questo punto a seguito di un esposto fatto da alcuni cittadini (a prima firma del sottoscritto) la procura  di Catanzaro apre un’inchiesta e come abbiamo appreso dalla stampa locale, spuntano alcuni avvisi di Garanzia, ben 3) mentre la regione Calabria, il 14 luglio del 2012 rilascia l’autorizzazione Unica a costruire l’impianto senza tener conto delle inchieste, e pubblica la stessa il 14 ottobre sul BURC.

Il comitato allora, grazie all’ausilio del WWF Calabria, si è organizzato ed ha presentato un ricorso formale presso il TAR.

Marco Gentile, Comitato “No Centrale a Biomassa Sorbo San Basile”