Catanzaro: servizi pubblici, mancati introiti per più di un milione e mezzo

 

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Per garantire i servizi pubblici, il Comune di Catanzaro spende molto di più rispetto a ciò i propri cittadini pagano per averli.

Il 2014 ha fatto registrare una copertura che, in termini percentuali, si è fermata al 44,97%.
Palazzo de Nobili, dunque, ha dovuto trovare altrove più della metà dei fondi necessari per far funzionare impianti sportivi, mense scolastiche, fiere e mercati, musei e pinacoteche, asilo nido, servizi funebri e cimiteriali. In termini assoluti, il Comune ha riscosso quasi un milione e 250mila euro a fronte di una spesa che ha superato il tetto di due milioni e 775mila.
Nel capoluogo di regione la gestione di musei e pinacoteche come di fiere e mercati è a totale carico dell’amministrazione o almeno lo è stata per ciò che concerne l’anno scorso.

Per tali servizi non è stato riscosso neppure un euro. Le spese, però, non sono mancate. Soltanto per fiere e mercati Palazzo de Nobili ha sborsato 11mila euro, per musei e pinacoteche va decisamente peggio. Questa voce, in effetti, ha fatto registrare un saldo negativo di 77mila euro. Altrove il turismo museale crea ricchezza, ma a Catanzaro pare essere l’esatto contrario. Cifre diverse, ma stesso principio per gli impianti sportivi. Il capoluogo di regione spende 463mila euro per farli funzionare e ne incassa quasi 35mila realizzando una copertura che non va oltre il 7,51%. In termini percentuali va un po’ meglio per l’uso di locali non istituzionali.

 

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La voce fa registrare una copertura del 24,46%. Quando ci si concentra sui valori assoluti, però, si capisce che la situazione non è di quelle per cui valga davvero la pena gioire. Si spendono 78mila e 500 euro e se ne guadagnano 19mila e 200. Il saldo negativo supera, dunque, i 59mila euro.
Il costo delle mense scolastiche, questione che a Catanzaro accende il dibattito da sempre, risulta invece coperto dai proventi per il 42,60%: mancano quasi 465mila euro rispetto alla spesa totale che sfiora gli 810mila euro. Percentuali simili si registrano alla voce “Altri servizi”. Quasi 794mila euro spesi a fronte dei 328mila guadagnati con un mancato introito di oltre 465mila euro. La copertura, insomma, si attesta al 41,34%.
La regola, quindi, è quella del saldo negativo e c’è anche l’eccezione che la conferma: i servizi funebri e cimiteriali. Su questo versante la copertura è pressoché totale. Il Comune, infatti, spende poco più di 323mila euro e ne guadagna quasi 321mila. Perdite contenute anche per l’asilo nido. Palazzo de Nobili, infatti, spende appena 18mila euro in più rispetto agli introiti.

Il servizio, pertanto risulta coperto per il 91,50% con un incasso che nel 2014 si è attestato poco sopra i 200mila euro a fronte di una spesa di 219mila.

Antonella Scalzi

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