Catanzaro, matrimoni gay? Forza Italia dissente…

 

“Dissentiamo nel merito e non condividiamo la decisione del sindaco di Catanzaro, Sergio Abramo, di celebrare le nozze tra persone dello stesso sesso. Qui, in discussione non è solo il diritto-dovere dell’obiezione verso scelte legislative che anticipano, equiparando le unioni civili alla famiglia come concepita dalla Chiesa e dalla Costituzione, ma lo scenario che si è aperto dopo l’approvazione della legge sulle unioni civili, ossia la possibilità delle adozioni per le coppie omosessuali e la pratica dell’utero in affitto”.

tallini cardamone

Forza Italia, con i suoi coordinatori provinciale e cittadino, Domenico Tallini e Ivan Cardamone, che sono anche consigliere comunale e regionale il primo, presidente del Consiglio a palazzo De Nobili, il secondo, boccia decisamente le unioni  in matrimonio tra persone dello stesso sesso, come peraltro la recentissima normativa in materia ha sancito.

“Occorre rispettare e garantire i diritti e impedire qualsiasi forma di discriminazione: siamo tutti perfettamente d’accordo su questioni che attengono la vita delle persone. Con altrettanta chiarezza occorre, però, evitare che si faccia ‘tabula rasa’ dei valori su cui la società è incentrata, ad incominciare dalla famiglia come indicata dal segretario della Cei monsignor Nunzio Galantino”, continuano Tallini e Cardamone, ” ossia composta da un papà e una mamma con i loro figli”.

“La politica non può esaurirsi nel modesto bricolage amministrativo che va in scena quotidianamente nelle nostre città. Deve invece riscoprire la carica propositiva, senza cui diventa soltanto tecnica di basso livello, e riprendersi una progettualità che le consenta di seguire le mutazioni dei tempi e schierarsi anzitutto in difesa dei valori su cui la civiltà occidentale è fondata”, insistono i due rappresentanti Forzisti, “non ci si può accontentare, in sostanza, di celebrare o meno i matrimoni, secondo la legge sulle unioni civili. Non siamo di fronte a una questione di cavilli giudiziari o artifici giuridici che si lasciano correre magari per quieto vivere. Al contrario, l’attenzione su questi temi e sulla deriva valoriale secondo cui non ci sarebbero più limiti alla rivendicazione dei diritti anche quando trascendono la natura umana o a sperimentazioni spesso incontrollate dalle democrazie, deve essere massima, soprattutto  in questo frangente in cui l’economia globale punta a condizionare tutto al profitto e all’interesse e si muove con l’intento di deresponsabilizzare gli individui”.

Dopo aver ricordato Papa Francesco “nell’esortazione post sinodale ‘Amoris Laetizia’, con la famiglia che ‘può fermare il crescente pericolo rappresentato da un individualismo esasperato che snatura i legami familiari e finisce per considerare ogni componente della famiglia come un’isola, facendo prevalere, in certi casi, l’idea di un soggetto che si costruisce secondo i propri desideri assunti come un assoluto”, Tallini e Cardamone concludono: “Il Mezzogiorno (Catanzaro inclusa!) dove vivono la maggior parte delle famiglie povere e le famiglie non hanno alcun sostegno, al governo e al Parlamento deve chiedere interventi finanziari coraggiosi che frenino la povertà assoluta, il disagio sociale e l’abbandono in particolare delle famiglie con figli a carico. Il resto è parte di un teatrino politico inconcludente che non può vederci acquiescenti, specie se i rischi sono così gravi; ma, anzi, deve indurci a posizionare la politica non secondo le mode del momento, ma secondo le nostre ragioni che vanno fatte valere con coerenza e determinazione”.

1 Comment

  1. Anna Zampina scrive:

    Ma chi gliel’ha scritto?

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