Catanzaro: là dove manca l’acqua…

 

Una interruzione del servizio idrico ormai diventata abituale, quasi quotidiana nel capoluogo di regione. Una piccola mappa dei quartieri interessati, tutti, praticamente, stilata in base ai comunicati, con relative segnalazioni dei guasti, operata dalla stessa Amministrazione Comunale e riportati puntualmente, con spirito di servizio per la cittadinanza, dalla nostra testata.

Cominciamo ?

 

acqua 10 bis

 

11 giugno: interruzione servizio idrico nelle aree comprese tra S. Leonardo e                             via Indipendenza.

9 giugno: niente acqua nell’area sud,per una rottura alla condotta 

28 maggio: interruzione servizio area Lido

26 maggio: servizio idrico sospeso nel centro storico

mercoledì 20 maggio: manca l’acqua zona Nord

13 maggio: sospensione servizio idrico in diverse aree cittadine

12 maggio, interruzione zona sud

30 aprile, interruzione area Lido

29 aprile: Piterà, Pontegrande, Bambinello Gesù

27 aprile, Campagnella- via Degli Angioini

26 aprile: grossa perdita d’acqua nell’area di viale De Filippis. 

                     Per poterla riparare bloccata la carreggiata nord.

24 aprile, interruzione area Lido

22 aprile : interruzione via Rossi- via Indipendenza

20 aprile : San Leonardo

16 aprile: Baarlam da Seminara

14  aprile : Lido

13 aprile : Santa Maria/ viale Magna Graecia

9 aprile :  via Rossi / via Indipendenza

22 marzo : area S. Antonio – Mater Domini

 

Sono solo le segnalazioni effettuate negli ultimi tre mesi e magari ne abbiamo ‘saltata’ qualcuna.

Ci rendiamo conto che è infinitamente più facile segnalare un problema, piuttosto che risolverlo. Che la rete idrica è un colabrodo e lo è da tempo infinito.Che i danni alluvionali hanno peggiorato le cose.  Che ci sono sprechi e abusivismo. Ma, da qualche parte bisognava  pure iniziare…

Nel giugno scorso era stata annunciata la stipulata di un accordo tra Regione e Comune di Catanzaro per  l’ingegnerizzazione della rete idrica del capoluogo attraverso lo stanziamento 6.358.000 euro.

Si puntava ad un corposo intervento di ammodernamento e razionalizzazione della distribuzione dell’acqua potabile, con la riduzione delle perdite, un più incisivo contrasto all’evasione ed un aumento del  monitoraggio e dell’efficienza dell’intero sistema.

 

e.s. (www.catanzaropolitica.it)

No Comments

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *