Catanzaro, Costanzo: una città che muore sotto il peso del malaffare e dell’indifferenza

 
Durissimo intervento del consigliere comunale Sergio Costanzo riguardo apparati burocratici in grado di condizionare lo sviluppo stesso della città e “mala politica”. Una città, quindi, “ destinata a morire”.
Costanzo parla di “ una realtà quotidiana che vede protagonista l’Amministrazione comunale, con particolare attenzione ai settori Urbanistica ed Attività Economiche, dove la realtà supera l’immaginazione e scade nel grottesco”. E aggiunge : “ Già, chiunque voglia investire in questa città deve pagare pegno! Deve assolutamente essere vessato da dirigenti e funzionari dei settori Urbanistica e Attività Economiche, che rispondendo alla logica del politico/potente, impediscono ogni investimento in città e la sua crescita sociale ed economica. Non fosse altro per restituire il pedaggio a chi li ha premiati in posizioni di vertice, visto che nei loro curriculum non hanno vinto nessun concorso e, continuano nel loro esercizio della funzione pubblica, a curare l’orticello dell’amico, da cui tutto passa e deve passare, giusto per orientare sempre il consenso elettorale”.

Sergio Costanzo 10 bis

“Ma, il culmine si registra nel settore Urbanistica, dove forse la mala politica da il meglio di se!”, continua il consigliere comunale, “ chi non si adegua al sistema di potere del politico potente, viene vessato, bloccato, gli si impedisce in concreto di operare. Intanto si parla di attribuire il nuovo PSC gratuitamente a tecnici esterni, magari controllati da dirigenti senza nè titoli, nè curriculum – niente a che vedere con i vari Marconi, Vittorini e Spagnesi – forse solo per garantire il sistema, annientando chi dissente ed i vari competitors….non tanto probabili ormai. Tesi peraltro acclarata e sottoscritta dagli ordini professionali della città, non tanto e non solo dal sottoscritto”.
“C’è allo stato un chiaro conflitto di interessi rappresentato da dirigenti e funzionari nel settore Urbanistica: perché sembrerebbe che gli stessi abbiano figli posizionati in vari studi professionali del settore peraltro ben radicati in città; perché sembrerebbe abbiano parenti prossimi titolari di imprese operanti nel settore, tanto da spadroneggiare in tutto quanto si muove in termini edilizi in città; perché sembrerebbe che sempre all’interno di dette imprese vi siano “soci” occulti riconducibili al sistema”, aggiunge Costanzo. Che poi parla di una politica che “ nella nostra città ha fallito, ha fallito perché incapace di modificare norme e regolamenti ormai superati, perché in questo incedere di distrazione si è consentito di costruire abusi enormi, salvo poi sanarli con il placet politico del potente di turno, per accreditare un potere consolidato ed incrostato, da monetizzare in termini elettorali(…)”.
“La politica ha fallito, perché ancora oggi serva del potentato, hanno fallito i cittadini che ancora continuano ad ingrossare un consenso velenoso ed avvelenato, hanno fallito quanti, pur avendone titolo e rappresentanza, preferiscono tacere”, conclude lo stesso Costanzo,”non è vero che il silenzio è degli innocenti…è semmai degli ignavi, cosa che personalmente non mi appartiene, visto che sono depositati agli atti del comune di Catanzaro le mie osservazioni su pratiche urbanistiche e su pratiche riguardanti gli affari economici – caso strano redatte sempre dagli stessi tecnici riconducibili allo stesso gruppo politico – non tanto come atto dovuto in qualità di consigliere comunale, quanto come atto di denuncia, per il momento interne al sistema amministrativo, denuncia che richiede attenzione da parte della pubblica opinione e….di quanti ne sono deputati”.

1 Comment

  1. Vincenzo Celia scrive:

    Trasferire il tutto alla Procura della Repubblica per accertare, con urgenza, le eventuali responsabilità derivanti dall’intervento del consigliere comunale Sergio Costanzo in seno al Consiglio Comunale.

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