Catanzaro: al “Silvio Paternostro”, la Storia come educatrice alla legalità

Il brigantaggio in epoca pre e post unità d’Italia, tra bande di comuni malavitosi e reazione ai provvedimenti a volte durissimi, di natura amministrativa e fiscale che furono imposti alle popolazioni del Mezzogiorno e della Calabria.

In estrema sintesi i contenuti del libro ” Perchè Briganti?”, di Domenico Iannantuoni e Francesco Antonio Cefalì, con la prefazione di Amedeo Colacino, sindaco di Motta san Giovanni, che lo stesso primo cittadino ha donato alla Biblioteca dell’ IstitutoPenale per Minorenni ” Silvio Paternostro” di Catanzaro.

libro con prefazione sindaco Colacino 01
Una iniziativa dell’associazione “Universo Minori”, presieduta da Rita Tulelli.  Ad accogliere Colacino, il direttore dello stesso Istituto, Francesco Pellegrino e gli educatori.

Il Sindaco ha raccontato ai ragazzi di quando nel 2009 la Giunta Comunale da lui presieduta deliberava per la restituzione dei resti mortali del concittadino, Giuseppe Villella, illegittimamente esposti nel Museo Antropologico dell’Università di Torino. Vista la resistenza dell’Università di Torino, il Comune di Motta Santa Lucia decise di citare in giudizio l’Università di Torino, al fine di poter dare degna sepoltura al suo concittadino. Il Giudice Gustavo Danise del Tribunale di Lamezia Terme emise un’ordinanza di restituzione, che costituì un precedente giurisprudenziale, inedito per l’Italia.

Come non ricordare, poi, il coro di proteste di associazioni e movimenti neomeridionalisti, contro l’inaugurazione del nuovo allestimento del Museo Cesare Lombroso, il 27 novembre 2009.  Il medico veronese Cesare Lombroso fu il fondatore di una teoria ‘ scientifica’ dimostratasi erronea, è stato detto durante i lavori svoltisi all’Istituto Minorile, ” poggiata sulla tesi dell’uomo delinquente nato o atavico, riconoscibile dalla semplice misurazione antropometrica del cranio e dai lineamenti del viso o dalle dimensioni degli arti”.

Il dibattito è poi proseguito su tematiche legate ai concetti di giustizia e legalità, coerentemente con le finalità educative del ” Silvio Paternostro” .

 

Nella foto: Rita Tulelli

 

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