Calabria: piccole associazioni
di cittadini si oppongono

 

Negli ultimi mesi, complice anche l’inerzia diffusa della politica ufficiale, alcune associazioni di cittadini hanno deciso di far in proprio.

Un caso per tutti, il ricorso al Tar per quanto riguarda la vicenda relativa alla fissazione della data per le elezioni regionali, con sentenza favorevole ottenuta ed il ventilato  nuovo ricorso allo stesso Tribunale Amministrativo Regionale, nel caso in cui la Giunta calabrese avesse effettuato le nomine per la Sanità.

Le nomine sono state effettuate e..“Certamente andremo avanti con i ricorsi, per queste ed anche per eventuali altre nomine, che oltre a configurare un abuso di potere,avvengono in un periodo di piena campagna elettorale” ,ci riferisce Eugenio Occhini, ex consigliere comunale di Rifondazione Comunista e attualmente tra l’altro,  portavoce del Comitato art. 48.

Intanto,Alternativa Calabria, Cittadinanzattiva Catanzaro,  Comitato Cittadini Attivi, NonSoloCatanzaro, Il Baco Resistente, Il Pungolo per Catanzaro, oltre al già citato Comitato art.48, ‘cementano’ la sinergia avviata nel tentativo di  “smuovere le acque paludose della vita politica regionale”.

Ma, Come nasce il raggruppamento delle associazioni? Com’è organizzato?

Lo abbiamo chiesto, quando ormai la data fissata per le elezioni regionali è stata fissata al 23 novembre,  ad alcuni dei componenti di queste stesse associazioni: lo stesso Occhini, Francesco Palaia ( Ciittadini Attivi – NonSoloCatanzaro ) e Rosanna Barbuto,( Alternativa Calabria ed altre).

 

associazioni

 

R. Sulla base di contatti personali, iniziative, incontri abbastanza occasionali. E sulla base della comune esigenza di condivisione, di fare gruppo sia per migliorare ed estendere le competenze, le disponibilità e le passioni, sia per fare maggiore “massa critica”, come si dice, e non essere autoreferenziali. Al momento abbiamo voluto soprassedere da modelli organizzativi. Crediamo sia più importante pensare ai contenuti piuttosto che al contenitore.

Come vengono prese le decisioni sui singoli punti. Cioè, come decidete quale situazione affrontare ed in che modo?

Siamo in concreto diversi soggetti (Movimenti, Consorzi, Comitati, Associazioni, persone) di orientamento ed ispirazione diverse, i quali, di volta in volta e in assoluta autonomia, aderiscono e convergono su iniziative proposte da qualcuno dei soggetti stessi. Acquisite questa adesione e disponibilità di massima, si stabiliscono insieme obiettivi, strategie, modalità operative, ruoli, ecc. Non esistono “dominus”, né “profeti” di alcun tipo.  Insieme, tra chi crede e condivide l’iniziativa, è facile accordarsi sul da farsi. L’ambito è elettivamente la nostra comunità, ma capita di estendere i confini anche oltre Città, e oltre Regione.

Associazioni di cittadini, dicevamo. Alcuni fra voi hanno esperienze politiche importanti, o comunque una propria posizione di schieramento precisa. Quanto pesa questo dato personale  nelle decisioni da assumere, come insieme di  associazioni ?

Sì, alcuni di noi hanno esperienze politiche, e conservano opinioni, idealità anche marcate. Non costituiscono per ora un problema, anzi è patrimonio di passione, di impegno e di esperienza a disposizione della “causa”: gratis. Ma la nota più importante è che tra noi non vi è ambizione di potere, sotto qualsiasi forma esso possa occultarsi. Ben sappiamo quanto sia poco credibile, oggi, una affermazione del genere. Ma è così. E proprio le vicende personali di alcuni di noi, talvolta pluridecennali, certificano come si possa lottare per rappresentare  giustizia ed uguaglianza, tutela dei diritti e salvaguardia ambientale, urlare contro sopraffazione e affarismi, ladrocini, abusi, restando insensibili al fascino del potere. Sì, è possibile, in direzione ostinata e contraria! Insomma, ci proviamo …

Avete già in programma nuove iniziative, nell’immediato futuro.

Ne abbiamo tante. O meglio, stiamo pensando a tante cose. Il fatto è che abbiamo molte sollecitazioni interne per così dire, ma soprattutto da donne e uomini che invocano “voce e giustizia”. Le nostre risorse sono limitate, come le nostre competenze e il nostro tempo, come è ovvio. Abbiamo bisogno di persone, di altre persone! Facciamo appello a tutti, di aggiungersi a noi, ognuno per come può, non importa. Il vuoto pauroso di rappresentanza  politica  – a tutti  i livelli – che ha colpito la nostra Comunità come mai prima, impone una sorta di impegno inedito, diretto e crescente dei Cittadini. Questo è l’altro fattore che ci unisce, ovvero la responsabilità di arginare questo vuoto istituzionale agghiacciante. Di tutti, Chiesa compresa. Per cui andremo senz’altro avanti con il Comitato Art.48 lanciato ad inizio estate, affiancheremo a questo iniziative propriamente “sociali”,  che annunceremo presto. Stiamo inoltre pensando ad una sede così da consentire a chiunque voglia raggiungerci di poterlo fare più agevolmente. Vedremo.

L’esperienza associativa resterà confinata alla situazione politica calabrese contingente, o potrebbe continuare anche dopo l’inizio della nuova legislatura in Calabria?

Assolutamente sì! Operiamo da qualche anno, a prescindere dai passaggi elettorali, e continueremo a farlo. D’altra parte siamo piuttosto scettici circa una prospettiva salvifica, o taumaturgica degli esiti elettorali regionali, come di altri approdi alle urne, a prescindere da chi dovesse prevalere. Certo la democrazia passa anche attraverso il voto. “Anche”, appunto.

 

Alfonso Scalzo

 

Nella Foto: una delle conferenze stampa tenute dalle associazioni

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