Calabria-Bordino: per la crescita, nuovi meccanismi di credito, ma anche vera cultura d’impresa e programmazione

 

(NOSTRA INTERVISTA) –

Esperti di settore, amministratori locali e imprenditori hanno provato a fare il punto sulle opportunità per le piccole e medie imprese, in relazione allo sviluppo del territorio. E’ accaduto  recentemente a Sellia Marina. Convitato di pietra , il credito, elemento fondamentale per la crescita del sistema impresa, anche in Calabria. Sulla delicata questione, proprio nei giorni scorsi, la Regione ha  organizzato un Tavolo dell’Economia, chiedendo a gran voce condizioni più favorevoli di accesso al credito per il comparto produttivo calabrese. Tutto ciò mentre l’Istat,nel suo ultimo rapporto prevede nel 2015  un aumento del Prodotto interno lordo nazionale intorno allo 0,7% e una crescita dell’1,2% nel 2016 e dell’1,3% l’anno successivo. 

Abbiamo chiesto a Vito Bordino, amministratore B.F. Servizi s.r.l  – che ha promosso l’incontro svoltosi nell’area jonica della Provincia di Catanzaro –  il “che fare” per uscire dalla situazione di stallo.

 

VITO BORDINO

 

L’accesso al credito sembra essere ancora uno dei problemi principali per le imprese in Calabria. Nei giorni scorsi, nel corso di una Tavolo tecnico convocato a livello regionale ,l’assessore al Lavoro Carlo Guccione, ha ribadito la necessità di un sistema creditizio che tratti allo stesso modo le diverse aree del Paese. Quanto è ampia oggi, a questo livello, la forbice  tra nord e sud ?

E’ apprezzabile quanto recentemente affermato dall’ assessore regionale al Lavoro, Carlo Guccione e anche la strategia che si intende mettere in atto per avviare finalmente anche in Calabria un sistema creditizio alla pari del resto del Paese. Siamo purtroppo tutti consapevoli che il sistema del credito con le sue lacune ha costituito finora un evidente deterrente alla crescita economica della Regione. Le imprese, soprattutto piccole e medie, che costituiscono l’ossatura produttiva, hanno avuto ed hanno difficoltà enormi sia per le lungaggini burocratiche che per le tortuosità delle procedure  oltre ad avere a che fare con tassi bancari eccessivi. E allora è auspicabile che le azioni e la strategia che la Regione intende portare avanti rivestono concretezza e finalmente possano crearsi condizioni per una ripresa economica.

L’insoddisfazione e le lamentele da parte degli imprenditori sono state espresse da tempo. C’è anche chi ha denunciato tassi a livello di usura applicati da alcuni istituti di credito….

Gli imprenditori hanno ben ragione a lamentarsi sia per i tassi praticati dalle banche che per le difficoltà dell’accesso al credito, ma c’è anche un’altra verità che non si può sottacere e che inerisce la “cultura d’impresa”  che stenta a mettersi adeguatamente in linea coi cambiamenti sociali, con l’innovazione, con la lungimiranza, con la modernità. Un insieme di cose quindi che costituiscono finora un preoccupante rallentamento del consolidamento e della crescita di tante aziende e a volte anche il default, assieme alla troppo lenta crescita dell’economia globale su tutto il territorio regionale.

 

soldi

Qualche timido segnale di ripresa è stato registrato dagli istituti statistici: oscillazioni minime, soprattutto a livello di Prodotto Interno Lordo. Ma, così potranno beneficiarne solo le imprese  in alcune aree del territorio nazionale…

I segnali ci sono per pensare con ottimismo alla crescita, ma ancora minimali e dovremo attendere per verificare se le misure mese un atto dal Governo Nazionale potranno produrre effetti positivi anche in termini di accorciamento della forbice tra le varie aree del Paese. Pur non nascondendoci un’altra verità e cioè che finora è mancata, oltre a una moderna cultura d’impresa, anche l’incapacità di programmazione e di progettualità e di spesa per le ingenti risorse finanziarie che comunque sono arrivate in Calabria ma che non hanno prodotto nè sviluppo economico nè occupazione, il che denota che qualcosa che non andava c’era e a cui bisogna apportare i giusti correttivi.

Difficoltà ancora maggiori per piccole e medie imprese, in Regioni come la Calabria, ma non solo, l’ossatura del sistema produttivo. Che fare?  

Le piccole e medie imprese in Regioni come la Calabria costituiscono da tempi remoti l’ossatura del sistema produttivo ed economico. Eppure poca attenzione è stata data nel tempo a questa realtà. Le emarginazioni delle nostre imprese nei confronti del resto del Paese sono state suffragate da politiche di sviluppo per lo più inesistenti o inadeguate. E’ ora di cambiare radicalmente rotta e avere la capacità da parte di tutti gli “attori” di valorizzare appieno le occasioni che pian piano ci saranno, con intelligenza, lungimiranza, capacità programmatoria e progettuale e sfuggendo le tentazioni delle logiche clientelari o gli interventi “a pioggia” che nel passato hanno prodotto ben poco. Oggi sia con azioni di garanzia istituzionali, che con revisione delle logiche bancarie, con innesto di risorse provenienti da canali diversi e svolgendo soprattutto  ognuno il proprio dovere fino in fondo e ognuno per le proprie funzioni si potrà guardare con ottimismo al futuro del tessuto socio-economico della Calabria, purchè però alle parole seguano finalmente i fatti. A tal proposito e in questa ottica già la B.F. Servizi srl ha promosso iniziative di informazione e conoscenza sulle diverse opportunità di finanziamento alle piccole e medie imprese con incontri-dibattito svolte a Zagarise e Sellia Marina. A breve organizzeremo altre analoghe iniziative in altre realtà territoriali e a Cropani un pubblico incontro finalizzato a far conoscere oltre che le risorse e i meccanismi finanziari messe in campo dalla Regione anche quelle programmate dal Ministero dello Sviluppo Economico e attivate attraverso Invitalia.

a.s.

 

SULLO STESSO ARGOMENTO:

http://catanzaropolitica.it/?s=primo+il+credito

 

No Comments

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *