Brigata Catanzaro: Abramo ascoltato in Commissione Difesa

 

 

Prima Guerra M. 002

Il sindaco, Sergio Abramo,è stato convocato per un’audizione informale di esperti tenutasi oggi alla Commissione Difesa della Camera. Oggetto dell’incontro,l’esame della proposta di legge recante “Disposizioni concernenti i militari italiani ai quali è stata irrogata la pena capitale durante la prima Guerra mondiale”.

L’iniziativa fa seguito all’ appello rivolto da Abramo, nei giorni scorsi, ai componenti della stessa commissione affinchè la proposta di legge possa essere al più presto approvata consentendo la piena riabilitazione dei fanti della “Brigata Catanzaro”, tutti meridionali, che furono fucilati alla schiena nel 1917 per essersi rifiutati di tornare sul fronte, dopo essere stati sfruttati sui vari campi di battaglia e aver subito numerose perdite.

Abramo ha consegnato ai membri della commissione una pubblicazione storica sulla vicenda sottolineando, inoltre, il prezioso contributo fornito in termini di studi e ricerche dall’associazione “Calabria in Armi” presieduta da Mario Saccà. I componenti dell’organismo parlamentare presenti all’audizione si sono riservati di approfondire la documentazione e le proposte ricevute dal sindaco evidenziando che l’iter della proposta di legge sta avanzando speditamente e approderà presto in sede di votazione.

“La formazione del Regio Esercito che portò il nome di Catanzaro si distinse per diversi atti eroici, guadagnandosi numerose benemerenze, come medaglie d’oro e d’argento al valore militare, e citazioni sui bollettini di guerra da parte del generale Cadorna. Uno degli episodi eroici, la conquista di una batteria di cannoni sul monte Mosciagh, venne addirittura immortalata sulla copertina della Domenica del Corriere. Eppure, la “rivolta” del 1917 da parte di soldati ridotti allo stremo ha gettato una macchia di disonore sulla bandiera della “Brigata Catanzaro”.

“La legge in discussione”, ha commentato Abramo,” cancellerebbe un’onta per la storia italiana e restituirebbe onore e dignità ai tanti soldati condannati a morte. Il mio auspicio è che si possa lanciare al più presto un segnale importante contro tutti gli orrori della guerra(…)”.

Foto: la guerra di trincea

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