Autorizzazione supermercato : Comune, sentenza Tar ci da ragione

 

Catanzaro – << L’ordinanza n. 14 con cui il Comune lo scorso 9 settembre aveva disposto la chiusura immediata,perché senza titolo, del supermercato Eurospin di via Lombardi, era stata adottata legittimamente. La cessazione dell’efficacia della stessa ordinanza è avvenuta contestualmente al rilascio dell’autorizzazione commerciale. La correttezza dell’operato del Comune si evince dalla sentenza del TAR Calabria, N° 2372/2016, sull’impugnazione proposta dalla ditta Rotundo>>.

Comune di Catanzaro 10E’ quanto si legge in una nota diffusa alla stampa da palazzo De Nobili.

<< Il TAR, nel prendere atto del rilascio da parte del Settore Attività Economiche e SUAP dell’autorizzazione commerciale “all’esito di una ampia ed articolata motivazione”, con contestuale dichiarazione della cessazione dell’efficacia della misura cautelare della chiusura immediata dell’esercizio commerciale di cui alla precedente ordinanza n. 14 del 9 settembre 2016, ha dichiarato la sopravvenuta carenza di interesse al proseguimento del ricorso>>, si legge ancora nella nota.

<< Di fatto il Collegio, pur evidenziando che il provvedimento adottato dal Comune è certamente favorevole alla società Rotundo e Figli S.a.s, ha ritenuto di non pronunciare sentenza di merito per cessazione della materia del contendere non essendo la pretesa del ricorrente risultata pienamente soddisfatta>>, continua la nota, << in quanto “l’autorizzazione costituisce atto espresso e dispositivo con cui si conclude il procedimento riavviato a far data dal deposito della sentenza del TAR n. 1612/2016, di cui si dà conto nella stessa motivazione, con efficacia a far data dalla sua adozione”, non essendo stata accolta la tesi dell’avvenuta formazione del titolo autorizzatorio per silenzio assenso; inoltre, l’ordinanza di “chiusura immediata dell’esercizio di vendita non è stata annullata con efficacia ex tunc, ma di essa si è disposta la cessazione dell’efficacia temporale ex nunc (ovvero dalla data del rilascio dell’autorizzazione); tanto sul presupposto che, prima dell’adozione del provvedimento autorizzatorio del 22 novembre 2016, l’attività commerciale era stata esercitata sine titulo”>>.

<< Conseguentemente il TAR non ha accolto la richiesta del ricorrente di condanna alle spese del giudizio delle controparti, disponendo la compensazione delle spese legali tra tutte le parti del giudizio per mancanza di elementi per ritenere che il ricorso sarebbe stato verosimilmente accolto nel merito>> conclude l’Amministrazione comunale, << in altre parole il TAR ha sostanzialmente dato ragione alle tesi difensive del  Comune, che ha quindi legittimamente riavviato e successivamente concluso il procedimento amministrativo diretto al rilascio o meno dell’autorizzazione commerciale, emettendo l’ordinanza di chiusura dell’esercizio nel frattempo aperto senza titolo>>.

 

No Comments

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *