Arcivescovo Bertolone: ” La gioventù contemporanea è stata sistematicamente privata di ogni ragione di vita…”

 

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Cita  la filosofia francese, in particolare  Simone Weil, l’Arcivescovo della diocesi di Catanzaro-Squillace, mons. Vincenzo Bertolone, per sottolineare  tempi difficili e un nuovo anno scolastico ormai alle porte  e che non può non risentire del clima generale “segnato da scetticismo ed individualismo”  che sgretola “ i capisaldi dell’educazione, riducendola a mera trasmissione di conoscenze e abilita’ tecniche(…)”.

L’arcivescovo si rivolge ad insegnanti  e dirigenti scolastici, evidenziando che ciò avviene ” in una societa’ che per molto tempo è’ andata fiera del benessere raggiunto e dello sviluppo conseguito e per questa via è’ arrivata a pensarsi autonoma dalle sue radici, inclusi valori ed ideali. Forse anche per questo alle urgenze poste dalla nostra epoca per l’educazione e la formazione dei giovani non sembrano essere state date risposte concrete e convincenti. Anzi, la scuola da risorsa pare essere divenuta marginale”, ribadisce mons. Bertolone, ” e un problema addirittura, con gravi conseguenze dal punto di vista sociale. Ne sono prova la diminuzione degli investimenti e delle risorse destinate all’educazione e alla cultura e la contemporanea insorgenza di vari malesseri a livello dei docenti e la diffusione, a livello giovanile, di modelli facili di successo, per i quali puo’ risultare superflua qualsiasi seria preparazione intellettuale e morale”.

Il quadro è desolante. Ma il presule indica anche possibili soluzioni:   ”questo scenario va contrastato con un’educazione che offra una visione alta della vita e valorizzi tutte le dimensioni della persona, non solo gli aspetti tecnici e scientifici, ne’ solo quelli emotivi, ma l’uomo considerato nella sua unita’ e nella sua totalita’, corpo e anima, cuore e coscienza, pensiero e volonta’”.

“ Per questo e’ fondamentale il vostro ruolo”, afferma l’Arcivescovo rivolgendosi sempre ad insegnanti e dirigenti scolastici, “c’e’ un bisogno estremo di maestri, di buoni maestri, di gente che non insegni solo per professione, ma che creda che quello che fa e’ una missione che deve far crescere allievi non servili, non interessati soltanto al nozionismo, ma anzitutto alla vita (…)”.

“La gioventu’ contemporanea è stata sistematicamente privata di ogni
ragione di vita”, conclude mons. Bertolone, “e questo è un crimine spirituale”.

 

 

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