Ambiente e territorio: Il Belpaese che divora se stesso.

L’Italia, un Paese che perde pezzi. In senso letterale del termine, secondo l’Ispra (istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale),che ha pure quantificato questa sottrazione di territorio: 8 metri quadrati a secondo.

Nella classifica del suolo sottratto, la voracissima Lombardia occupa saldamente il primo posto, con oltre il 10% di consumo.La Calabria, invece, è molto più indietro: divora suolo per un valori compresi tra il 2,5 e 5%.

Per fare un piccolo, utile, passo nella storia, in Italia nel 1956 si consumavano 17° metri quadrati annui a testa. Nel 2010, ultimo dato disponibile, 343.

Tra le cause scatenanti il consumo del suolo, inutile dirlo, la cementificazione selvaggia: ogni cinque mesi viene cementificata un’area pari a quella di Napoli; ogni anno una pari alla somma di quella di Milano e Firenze.

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