Abramo, i cittadini facciano squadra. Parla di critiche spesso fini a se stesse ed intanto ‘stacca la spina’ per una breve vacanza

 

“Anch’io stacco la spina per pochi giorni, pronto a rituffarmi nel lavoro già lunedì prossimo, quando dovrò preparare il mio intervento nel Consiglio comunale che giorno 24 agosto dovrà decidere di destinare il Complesso del San Giovanni – mantenendone contemporaneamente la funzione di Polo culturale ed espositivo – alla nuova facoltà di Psicologia. L’Università nel centro storico è una sfida troppo importante. Che si faccia al San Giovanni o al Palazzo della Provincia, poco importa. L’essenziale è che i corsi inizino, già da novembre, nel centro città”.

E’ una parte dell’augurio di Buon Ferragosto diffuso dal sindaco di Catanzaro, Sergio Abramo ed indirizzato ai suoi concittadini.

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“La comprensibile stanchezza fisica per un impegno H24 lungo tutto l’anno è ripagata dai risultati belli e rilevanti che abbiamo registrato tra la fine di giugno e gli inizi di agosto”, continua Abramo, citando l’avvio di ” alcuni cantieri molto importanti nel centro storico (tra tutti, la scuola Mazzini, Palazzo Fazzari e le gallerie del San Giovanni)” e la  completata “ristrutturazione della palazzina ex Stac.  Sempre nel centro storico, abbiamo portato avanti concretamente la riapertura dell’ex ospedale Militare, assegnandolo al Ministero della Giustizia che vi destinerà gli uffici delle Procure. Abbiamo consegnato alla città il nuovo tratto di lungomare a Giovino, valorizzando questa area strategica della città, ed abbiamo aperto alla gente l’area del porto, nel cui bellissimo piazzale si è svolta un’indimenticabile edizione del Magna Graecia Film Festival, con la presenza di star internazionali e migliaia di spettatori”, continua il sindaco, parlando poi di raccolta differenziata, della cittadinanza onoraria a Claudio Ranieri ed altro.

“Sono consapevole che ancora tanto lavoro ci attende e che sono numerosi i problemi che devono essere ancora affrontati e risolti. Così come sono consapevole di errori e ritardi. Ma l’essenziale è avere la coscienza a posto, sapere di non avere trascurato nulla, di non avere risparmiato nemmeno una goccia di energia a favore della città”, aggiunge lo stesso Abramo, ” se queste sono le gioie, non sono mancate e non mancano le amarezze. Continuo a non capire perché una parte della classe dirigente – non parlo solo della politica, ma mi riferisco anche a certe associazioni, a settori dell’imprenditoria e della cultura – abbia difficoltà a superare pregiudizi e steccati e si limiti solo ad un ruolo di critica spesso inutile e fine a se stessa. Non c’è gioco di squadra”.

E il primo cittadino chiarisce: “Quando ci sarebbe bisogno di unità, molti spariscono dalla scena, nella migliore delle ipotesi. Prendiamo l’esempio del finanziamento del porto. Sono 20 milioni di euro indispensabili per completare l’opera. La Regione, nonostante le rassicurazioni di facciata, li ha sottratti a noi per darli ad altre città. In qualsiasi parte del mondo, si sarebbero alzate le barricate. E invece , fatti i debiti distinguo, associazioni fatte in casa, esponenti politici, organizzazioni di categoria, mantengono il silenzio, lasciando soli coloro che hanno il coraggio di condurre una battaglia per la propria città. Gli stessi consiglieri comunali della stessa parte politica del presidente Oliverio, non dicono una parola e preferiscono non guastarsela con il loro partito”.

Quindi, polemizza lo stesso sindaco, “Sigle fantasma, associazioni fatte da un solo iscritto, pronte a fare baccano per una busta della spazzatura fuori posto, scelgono il silenzio quando c’è di mezzo il futuro della città.Pronti alle critiche più feroci, ma indisponibili ad ammettere i meriti. Alle inaugurazioni delle opere pubbliche (è accaduto anche per il nuovo lungomare di Giovino) vedo solo la gente comune – e questa è una fortuna – ma nessun esponente della cosiddetta classe dirigente. Brillano per la loro assenza proprio coloro che sbandierano in maniera ipocrita sulla stampa il loro amore per la città”.

Un esempio che serve a togliere qualche sassolino dalla scarpe: ” In questi giorni, il governo ha varato un provvedimento per la drastica riduzione delle costose società partecipate. Noi abbiamo anticipato i tempi di almeno due anni e abbiamo già ridotto le ‘partecipate’, chiudendo quelle passive e risanando quelle ritenute indispensabili. Siamo passati da nove milioni di euro di passivo all’anno, ad un piccolo, ma significativo attivo. Senza perdere un solo posto di lavoro. Ebbene, questa operazione che ha salvato il Comune dal fallimento, un esempio di buona amministrazione che ha addirittura anticipato di due anni il governo Renzi, è passata sotto silenzio e nessuno si è sentito il dovere non dico di ringraziare, ma nemmeno di sottolinearlo”.

“Riconosco di essere un sindaco scomodo. Rispetto la politica e sono grato a quelle forze che mi hanno sempre sostenuto e sono pronte a farlo ancora, ma conservo sempre la mia autonomia”, continua Abramo,”mi dicono che in alcuni salotti della città esponenti dei cosiddetti “poteri forti” si stanno esercitando sul modo migliore per mandarmi a casa. Pago, evidentemente, i troppi “no” e la mia ben risaputa allergia ai salotti. Ma io penso che mandarmi a casa possono farlo solo i cittadini se riterranno insufficiente quello che io ho fatto.A settembre, lo dicevo, ci aspetta una ripresa importante. C’è da rilanciare la battaglia per il finanziamento del porto e difendere a spada tratta il nostro ospedale “Pugliese” che qualcuno vorrebbe liquidare.Sul centro storico giocheremo una scommessa fondamentale e mi auguro che l’Università rifletta sul suo dietrofront sulla facoltà di Psicologia al San Giovanni. A me va bene anche la sede del Palazzo della Provincia, purchè i corsi partano subito nel centro storico”.

Abramo ricorda  che sono ” tanti i progetti in itinere” e cita, tra gli altri, il nuovo palazzo di Giustizia, la funicolare automatizzata e con biglietto unico. Per quanto riguarda i lavori allo stadio Ceravolo, aggiunge, ” motivo di tante pretestuose polemiche”, termineranno e la società del presidente Cosentino potrà usufruire pienamente dell’impianto. Spogliatoi e campo B sono già nei fatti nella disponibilità della società”.

Dopo aver ribadito “la mia  fiducia nel presidente Cosentino che mi ha espresso la volontà di continuare la sua esperienza alla guida dei giallorossi”, Abramo avverte tuttavia  di essere pronto, se lo stesso Cosentino “dovesse cambiare idea, a ricercare una soluzione societaria che possa garantire il futuro della nostra amata squadra di calcio”.

Un messaggio, quello del sindaco del capoluogo di regione, che si conclude invitando i cittadini a “fare squadra (…), senza però mai dimenticare che ognuno di noi deve sentirsi parte essenziale di questa grande comunità che si chiama Catanzaro”.

Foto repertorio

2 Comments

  1. Anna Zampina scrive:

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  2. marino scrive:

    Sono venuto a Catanzaro per due giorni per far visita ai miei cari al cimitero.
    Purtroppo sono dovuto ripartire subito per ragioni di lavoro.
    Ho trovato Catanzaro sicuramente migliorata.
    A Germaneto, che a differenza di tanti concittadini, io considero parte integrante di Catanzaro e non un Comune a se, ho visto importanti infrastrutture e, secondo me, Catanzaro deve guardare per il suo futuro a Marina e Germaneto.
    E’ li che avrei realizzato lo Stadio. Ma ormai si è deciso di ristrutturare il vecchio Ceravolo e pertanto mi auguro solo che questi lavori abbiano presto fine.
    Marina sicuramente è il futuro. E’ molto bello il lungomare con il mosaico e anche il nuovo di Giovino., anche se un po’ incasinato.
    Ho visto e mi sono soffermato una oretta sul nuovo piazzale del porto.
    Mi ha fatto una gioia immensa vedere che finalmente, dopo mezzo secolo, è iniziata la sua ricostruzione. Leggendo sopra le riflessioni del Sindaco, non posso che associarmi alle sue considerazioni e indignarmi per il fatto che i 20 milioni destinati al completamento della struttura siano stati destinati altrove per volontà di una Regione governata da un Presidente che rema palesemente contro Catanzaro.
    Leggevo tempo fa che questo era dovuto al fatto che mancava il documento di valutazione di impatto ambientale.
    Allora mi chiedo quanto tempo ci vuole per fare questo benedetto studio e soprattutto perchè il problema non è stato sollevato prima ? La cosa non mi torna.
    E poi mi chiedo: Ma perchè gli altri Politici Catanzaresi stanno zitti ? Mi pare di aver letto di un Politico Catanzarese che chiede addirittura la chiusura di Cardiochirurgia a Catanzaro e per la qual cosa ha fatto anche denuncia alla Procura.
    Ma perchè i Cittadini non si incazzano?
    Io sono degli anni 50 e posso assicurare che un tempo per molto meno si scendeva in piazza.
    Dott. Marino Roma

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