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Nostra intervista a Giuseppe Rachetta: Catanzaro ed i Segreti passaggi, il dovere di riscrivere la storia…


La Catanzaro che non ti aspetti, anche se i riferimenti nei racconti dei più anziani erano e sono evidenti,  quella sotterranea. Un dedalo di cunicoli e gallerie che servivano probabilmente a collegare alcune delle più rilevanti strutture nella città di un tempo.

Abbiamo chiesto a chi in questi sotterranei è già sceso di parlarcene:chissà che la voglia di far luce sulla storia nascosta del capoluogo di regione non dia il giusto impulso alla proposta rilanciata da CatanzaroPolitica  nei giorni scorsi e che era stata,nel recente passato, avanzata anche  da altri settori della vita cittadina.

L’Intervista a Giuseppe Rachetta 

 

Nel “Ragno” c’è già stato. Abbiamo visto il suo interessantissimo documentario “ Segreti Passaggi, Catanzaro Sotterranea” e ascoltato il parere di due studiosi intervistati nel corso del suo viaggio nei cunicoli. Quali misteri cela ancora, a suo parere, l’altra Catanzaro, quella al momento nascosta?

Non è corretto dire che io sia stato nel “Ragno”. Per “Aragnu”(così lo chiamano gli anziani) va intesa tutta la rete sotterranea della città vecchia: quella rete che con il mio docufilm ho cercato di proporre all’attenzione della gente. Io ho percorso soltanto dei brevi tratti, ma ho anche visto dei varchi per quel mondo sconosciuto che non ho documentato nel mio lavoro, nella speranza di poterli riproporre in un successivo documentario. Tutto ciò che resta nascosto si presta ad esser interpretato in modo misterioso;da questo punto di vista il rischio più grosso quando si affrontano certi argomenti è quello di cadere nel sensazionalismo, soprattutto quando, come nel caso di Catanzaro, non esiste alcuna documentazione a riguardo. Per  mio lavoro ho seguito una rigorosa linea d’indagine storico-archeologica basata sull’analisi comparativa con le realtà di altri borghi medievali e ho tracciato una linea narrativa che si è proposta in primo luogo di evidenziare , appunto, quelle realtà necessariamente connesse allo sviluppo, nei secoli,  di un borgo medievale, e di proporre, in secondo luogo gli elementi per una ricerca archeologica e storica. Il grande consenso che sta ottenendo “Segreti Passaggi” è un mix di ricerca storica, intuizione e proposta narrativa: sono quegli elementi che il compianto maestro Vittorio De Seta ha tanto apprezzato e per i quali mi ha convocato per complimentarsi. Quell’incontro e quel riconoscimento hanno segnato la mia determinazione nel portare a conoscenza della gente l’argomento.   E’ lo stesso mix che ha attirato l’attenzione di una nota attrice e autrice Rai, Metis Di Meo, che mi ha proposto d’inviare l’opera  ad un festival di cinematografia on line – CinemaClick – perché convinta che la potenzialità del messaggio del documentario dovesse avere ampia diffusione. E così sta avvenendo, con migliaia e migliaia di visualizzazioni sul web e con tanti messaggi che mi arrivano dall’estero e anche da chi con la città non è legato da un senso di appartenenza.

 

In che modo questi ‘segreti’ possono essere disvelati ? Come possono, delle condotte sotterranee aiutare a ricostruire la storia antica cittadina?

I “segreti”possono essere disvelati soltanto attraverso lo studio e la ricerca. Potrei dire che la creazione della sceneggiatura è nata da tredici parole inserite in una nota di un libro che ho studiato e che facevano riferimento a un leggendario fiume sotterraneo, l’Abisso. Solo tredici parole inserite in una piccola nota di un libro! E’ partito tutto da lì, e navigando fra leggenda e analisi sono arrivato a capire che l’”Abisso” era una porta d’accesso a una storia nascosta e dimenticata. Le condotte sotterranee sono il frutto dell’opera dell’uomo per lo sviluppo di una comunità: io ipotizzo , per una serie di considerazioni di carattere storico che non possono essere sviluppate in questa sede, che il borgo abbia avuto, sin dall’inizio una rete di canalizzazione delle acque, mentre la versione della storiografia ufficiale dice che la città, fino alla fine del 1800 si sia rifornita d’acqua soltanto attraverso pozzi. Poter accedere a quel mondo sotterraneo potrebbe aiutarci a trovare antiche tracce di canali che ci porterebbero fino ai primi decenni di sviluppo del borgo, e cioè a quel periodo non documentato di possibile “convivenza” fra mondo bizantino e arabo. Sarebbe una scoperta straordinaria ; ma se non si cercano quelle possibili tracce tutto resterà sepolto per sempre. Di più, c’è tutta quella rete sotterranea di passaggi segreti necessariamente connessi a un borgo di questa tipologia. C’è un mondo che racconta secoli di storia, laggiù; continuare ad ignorarlo significa continuare ad ingannare la propria coscienza storica!

Dunque le narrazioni ed i racconti che i cittadini più anziani hanno tramandato finora hanno un profondo radicamento con la realtà…

Assolutamente! Da un anno a questa parte, e cioè da quando il documentario è online ricevo centinaia e centinaia di messaggi di persone che mi ringraziano per essere riuscito a dare una “collocazione” storica e non solo favolistica, nel loro immaginario, di quelli che erano gli antichi racconti dei loro nonni. Ma, di più, ricevo messaggi di chi ha percorso, sia pure con mezzi di fortuna e con spirito avventuroso alcuni tratti di quei tunnel. Nel corso dei miei sopralluoghi, nella fase di preparazione del documentario, ho parlato con degli anziani in cui ho visto accendersi lo sguardo alla notizia che qualcuno stava interessandosi a quel mondo nascosto: “cercate…cercate…che c’è da vedere”, è questo che tante volte mi sono sentito rispondere!

 

Ma, come le è venuto in mente di inoltrarsi nei sotterranei cittadini? Quali difficoltà ha incontrato?

Occorre curiosità, passione e  una buona dose di determinazione. C’è una frase di Oscar Wilde che rappresenta il mio modo di vedere le cose:”l’unico dovere che abbiamo nei confronti della storia è di riscriverla”. Tutto ciò che è stato nascosto o oscurato va riscoperto e riletto, perché rappresenta la nostra coscienza storica. E’ per questo che il documentario raccoglie consensi e curiosità da parte di catanzaresi e non:si propone d’indagare in ciò che ci sfugge per dare un volto nuovo alle cose. Le difficoltà sono quelle legate,come in tutte le cose, alla mancanza di questa coscienza da parte di dovrebbe supportarti nella realizzazione dei progetti: se non si percepisce la mancanza di quella coscienza, manca poi tutta la passione e l’interesse, che sono l’anima della ricerca!

Sarebbe disponibile a ritornare nei  sotterranei, alla ricerca dell’ Aragnu ?

Sarebbe fantastico! Poter accedere a quel mondo e raccontarlo alla gente lo riterrei un privilegio.Ricevo in continuazione messaggi di gente che si augura che ciò possa avvenire presto. Potrei anche contare sul pieno appoggio di centinaia e centinaia di cittadini pronti ad aiutarmi con le loro testimonianze.C’è un entusiasmo nella gente che potrebbe esser capito se solo rendessi pubblici i messaggi che ricevo. Perché ciò possa accadere occorrerebbe, però, il pieno supporto delle istituzioni, col pari entusiasmo e passione mostrato dai cittadini. Io mi auguro che ciò avvenga, ma fino ad oggi, dagli uffici direttivi devo solo segnalare il più assoluto silenzio. Va registrato come qualche giorno fa sia stato ripulito il tunnel di Villa Margherita, quello che i Catanzaresi chiamano “la grotta”. Quella cavità è da sempre interdetta  al pubblico, chiusa, di fatto, dal dopoguerra, e destinata a funzioni di deposito! Ma quel sito è uno dei punti focali dell’indagine del mio “Segreti Passaggi” e avrei considerato un privilegio poter esser tra i primi a visitarlo finalmente ripulito. E’ indubbio che l’opera di pulizia sia avvenuta in seguito  al consenso suscitato dal mio lavoro, ma di ciò io ne ho avuto notizia solo attraverso la stampa: se vogliamo, possiamo considerare un mistero anche questo!

 

Alfonso Scalzo

 

Il “chi è” di Giuseppe Rachetta

Avvocato, ma con la passione per la storia e la ricerca, Giuseppe Rachetta ha sempre preferito il mondo della comunicazione all’esercizio della professione legale. Dopo attività di consulenza e pubbliche relazioni, è passato alla regia e conduzione di trasmissioni e reportage. Dal 2007 si è dedicato alla documentaristica. Il suo ultimo film-documentario, “Segreti Passaggi – Catanzaro Sotterranea” , ha ricevuto ampi consensi, tra gli altri, da un Maestro, purtroppo scomparso, quale Vittorio De Seta. E’ in fase di progettazione di altri film-documentari ed è in uscita, in questi giorni, un videoclip musicale a sua regia. 

Note: il documentario è stato finalista all’edizione 2012 del festival di cinematografia online CinemaClick(presieduto dal premio Oscar  per  “Amadeus” Murray Abraham ) e presentato, fuori concorso, alla serata conclusiva del MagnaGraecia FilmFestival 2012.

Per la visione del trailer : http://www.youtube.com/watch?v=Bli4FKkXfS8

Per la visione del documentario  online : http://vimeo.com/46483657#at=0

Pagina facebook: https://www.facebook.com/pages/SEGRETI-PASSAGGI-Catanzaro-Sotterranea/446083488767365

 

 

 

La Catanzaro di Giuseppe Rachetta: lettera aperta di Carla Rotundo (Sel) al sindaco Abramo

Una lettera aperta al sindaco del capoluogo di regione, Sergio Abramo. La scrive Carla Rotundo, coordinatrice del circolo Sel ‘Catanzaro Centro’. Oggetto della missiva, la recente proiezione di un  documentario di Giuseppe Rachetta incentrato proprio sulla città.

 La pubblichiamo:

 

 

 

Caro sindaco,

ho avuto modo di assistere, presso la Sala del Consiglio Comunale di Catanzaro, ad un incontro pubblico organizzato dal Circolo Culturale “Augusto Placanica” e dall’associazione “Azimut 360°” dal titolo: “I segreti passaggi di Catanzaro – Tra passato, presente e futuro”. Durante l’incontro è stato proiettato un documentario sui passaggi sotterranei della città, realizzato da Giuseppe Rachetta, un giovane documentarista al quale va la mia ammirazione ed il mio ringraziamento per avermi data la possibilità di conoscere una parte inesplorata della nostra città della quale ignoravo l’esistenza. Si è trattato della ricostruzione di una storia di passaggi e cunicoli sconosciuti dei quali non esiste alcuna documentazione, nessuna traccia storica, se non nella tradizione popolare della quale il bravo Rachetta si è fatto interprete. Il documentario è stato molto interessante , anzi direi meraviglioso, nel senso che ha destato meraviglia in tutti i presenti per il suo contenuto sconosciuto credo a tutti i catanzaresi e per la competenza dell’autore che ha il grosso merito di aver portato alla luce ciò che altri hanno nascosto per ignoranza o noncuranza. Ma anche, purtroppo devo dire, signor sindaco, ha suscitato tanta tristezza. Tristezza per una città che doveva essere bellissima e che è stata stuprata negli anni, a causa della inadeguatezza dei suoi governanti, senza che nessuno dei catanzaresi facesse qualcosa per fermarne il degrado. Oggi si rifanno piazze, si riconvertono scale che non costituiscono la storia della nostra città, ma non si può certo ricostruire la memoria storica di quella che era una “bella” Catanzaro, quella del Teatro Comunale, della strettoia di Corso Mazzini, del cinema Politeama, del Banco di Napoli, dell’albergo Moderno. In superficie, insomma, abbiamo fatto molti danni. Catanzaro, a quanto pare, nasconde nel suo sottosuolo i segreti della città vecchia. Il documentarista Giuseppe Rachetta, che non è catanzarese, ha avuto il merito di portarli in superficie, offrendo a noi ed alla nostra città opportunità di nuovi scenari. Nel suo intervento, infatti, ci ha enunciato le prospettive che una ricerca su Catanzaro sotterranea avrebbe e l’interesse che già c’è per il sottosuolo di Catanzaro vecchia in coloro che hanno visionato il documentario e negli addetti ai lavori. Sindaco, in una città che negli anni è stata mortificata non perda e non faccia perdere l’occasione di recuperare quel poco, che poco non è, che può essere recuperato e consegnato alla storia. Trovi risorse, faccia elaborare progetti che valorizzino questa parte sconosciuta della città. Chieda un incontro a Giuseppe Rachetta e visioni, se non l’ha già fatto, il suo documentario. Vedrà proverà, da catanzarese qual è, una grande emozione.

Carla Rotundo
Coordinatrice Circolo Sel “Catanzaro Centro”

 

Catanzaro Sotterranea: Giglio, la storia nascosta che può cambiare il futuro della città

 

La Catanzaro Sotterranea come custode della storia cittadina, ma anche come veicolo turistico e culturale per il futuro.Una riflessione del consigliere comunale Antonio Giglio, sull’argomento, nel giorno successivo all’avvio ufficiale dei lavori per la riqualificazione delle Gallerie del San Giovanni.

antonio giglio

L’avvio dei lavori per il recupero delle gallerie del San Giovanni, deve imporre una riflessione che tutta la Politica (quella con la P maiuscola), il mondo culturale, associazionistico, economico, e quant’altro, non possono più eludere.

Nella Catanzaro Sotterranea (quei “Segreti passaggi” che Giuseppe Rachetta, col suo formidabile lavoro, lento e paziente, e mai interrotto, ha portato e sta portando alla luce) c’è un mondo, al quale bisogna approcciarsi andando ben al di là della semplice curiosità per l’ignoto, o dei percorsi enograstronomici. Nella Catanzaro Sotterranea c’è la storia ed anche il futuro della Città. Un reticolato di cunicoli, percorribili, che tagliano il sottosuolo del Centro, tra palazzi storici, Chiese, semplici abitazioni, a tutte le latitudini. Dal Tribunale a Stratò.

B02 Un “ragno”, costruito nei secoli per ragioni di sicurezza, ma anche di comunicazione, di irregimentazione dei fiumi presenti (il Centro abbonda di acqua e di corsi d’acqua sotterranei); un sistema che collega non solo edifici ora pubblici, come il San Giovanni o il Galluppi, ma anche moltissimi edifici privati; percorsi finiti nel dimenticatoio per inconsapevolezza, o per precisa volontà (accessi pubblici che diventano magazzini per cianfrusaglie). Spesso si dice che il Centro non abbia un’anima, che debba ritrovare la propria identità; ebbene, nei “Segreti passaggi” c’è l’occasione di riscatto, di recupero di una Storia troppe volte mortificata per interessi, incultura, ignoranza; c’è la possibilità, anche economica, di fare di Catanzaro un luogo unico.

B05E proprio per questo, che è fondamentale che la Città tutta, dalle Istituzioni ai cittadini, prenda contezza del fatto che la Catanzaro sotterranea non è materia per pochi “topi da biblioteca”, affascinati dal buio, dalle muffe e dai pipistrelli, ma è la più grande opportunità che la Città abbia mai avuto (e che mai avrà) per diventare un’attrazione turistica internazionale, attraverso proprio la sua Storia e la sua Cultura. Piegarsi, camminare pancia a terra, per volare alto; entrare nel buio, ma per vedere la luce; guardare al passato, ma per il futuro. Se solo si riuscisse a guardare al di là del proprio naso.

Antonio Giglio, Consigliere comunale di Catanzaro

Nelle Foto: Antonio Giglio e due fasi dell’esplorazione della Catanzaro Sotterranea. Quest’ultime immagini ci sono state gentilmente concesse da Giuseppe Rachetta.

Cinque pezzi facili …

 

Jack Nicholson 01

 

Vignette, Storie, Interviste e Foto, in fuga dall’archivio – nient’affatto polveroso – di CatanzaroPolitica, alla ricerca di nuova attenzione. Le aggiorneremo periodicamente. Poi c’è la musica del grande Jack Nicholson, come ideale colonna sonora. Cosa si può pretendere di più? 

Buona lettura (a.s.)

 

Tasse

http://catanzaropolitica.it/zoon-politikon-le-vignette-da-ricordare/vignetta-febbraio-2013-8-2/

Briganti, o no?

http://catanzaropolitica.it/?s=druda

Un’orchestrale piange mentre è in corso un concerto dell’Orchestra Sinfonica Nazionale Greca. Un anticipo della catastrofe economica che si stava palesando e sarebbe andata progressivamente aumentando nel paese ellenico.

http://catanzaropolitica.it/17123/orchestrale-piangej/

Diritti

http://catanzaropolitica.it/vivere-senza-diritti/

La Catanzaro ‘sotterranea’, che rivive nel documentario di Giuseppe Rachetta

http://catanzaropolitica.it/?s=rachetta

Catanzaro sotterranea: primi passi per riportare alla luce la storia
della città

 

La Catanzaro sotterranea, potrebbe non essere più un mistero. Il sindaco, Sergio Abramo, ha  manifestato l’intenzione di valutare attentamente il da farsi  sulla possibilità  di riportare alla luce una parte di storia fondamentale per il capoluogo di regione, con sviluppi culturali e turistici notevoli, tanto da prefigurare, se realizzati, un futuro diverso per la città.

L’Amministrazione Comunale, poi, nelle prossime manifestazioni natalizie, vorrebbe riproporre all’attenzione dei cittadini il documentario di Giuseppe Rachetta “ Segreti Passaggi, Catanzaro Sotterranea”,   che ha dato un po’ la stura alla vicenda e che sta interessando anche i Media nazionali.

Sono passate solo poche settimane da “ La Proposta”  http://catanzaropolitica.it/catanzaro-sotterranea-perche-non-fare-luce-sulla-vera-storia-della-citta/   e dall’intervista allo stesso autore  del documento filmato,  http://catanzaropolitica.it/catanzaro-ed-i-segreti-passaggi-il-dovere-di-riscrivere-la-storia ,fatte da CatanzaroPolitica. In precedenza, nel corso del tempo, c’erano stati anche altri  interventi, tra i quali quello di Antonio Giglio, capogruppo in Consiglio Comunale  e di  Carla Rotundo ,entrambi di Sel, ma anche del circolo Placanica e di Azimuth, sullo stesso argomento.

Nel frattempo si  è creato un  gruppo di lavoro con l’intento di sensibilizzare l’opinione pubblica sulla Catanzaro sotterranea, formato da diverse componenti della società civile, una piccola delegazione di rappresentanza  del quale è stata ricevuta da Abramo. Tra i presenti, il Capo Gabinetto del sindaco, Antonio Viapiana, Giuseppe Rachetta, Luigi Ciambrone, presidente nazionale Area Liberale(che ha materialmente organizzato l’incontro) ed anche la nostra testata giornalistica.

Ci sembra un buon inizio. Forse, un giorno non troppo lontano, con la collaborazione di tutti, si potrà davvero  far luce sulla rete di cunicoli sotterranei che un tempo collegava perfettamente i centri di potere e non solo, della Catanzaro antica. Probabilmente  le adesioni  all’idea andranno aumentando. Attraverso CatanzaroPolitica, per quanto ci riguarda, cercheremo di tenere stretti contatti con quanti siano interessati dalla vicenda e riferivi di ciò che accade, nell’interesse esclusivo della città…

Alfonso Scalzo

Catanzaro Sotterranea- Una proposta di CatanzaroPolitica, perchè non fare luce sulla vera storia della città ?

Prendendo spunto dalla pubblicazione, avvenuta ieri, di una foto  http://catanzaropolitica.it/21483/auto/   che ‘immortalava’ le carcasse di vecchie automobili ritrovate qualche giorno fa durante i lavori di pulizia della ‘grotta’ in Villa Margherita e dai successivi commenti  rilasciati dai lettori, CatanzaroPolitica avrebbe una piccola proposta da avanzare.

Magari qualcuno ci ha pensato prima, o forse, considerata la nostra totale inesperienza sul campo stiamo per scrivere delle sciocchezze. .. Però, tra coloro che hanno commentato la foto in questione, c’era anche Giuseppe Rachetta, l‘autore del documentario “Segreti Passaggi,Catanzaro Sotterranea”,  che ha avuto il grande merito, se non altro, di trasformare in realtà quelle che potevano essere considerate delle semplici leggende o, comunque, solo vox populi  o le teorie  non troppo ascoltate di qualche studioso: l’esistenza di una rete di collegamento sotterraneo tra diversi luoghi storici della città.

Da qui l’idea : dato che i lavori di pulizia all’ingresso del cunicolo ( il termine è probabilmente più adatto di ‘grotta’), in villa Margherita sono stati effettuati e si sta lavorando anche attorno al Complesso Monumentale del San Giovanni e attorno ai ruderi  del  Castello Normanno, zone altamente interessate dalla rete di cunicoli di cui in precedenza, perché non cogliere l’occasione per fare definitivamente luce sulla storia del capoluogo di regione?

Certo, non improvvisando. Si potrebbe, con una  buona programmazione, far ricorso a fondi europei di settore ( come suggeriva ieri un nostro lettore, commentando ‘La Foto’ delle carcasse d’auto) o comunque attivare risorse e aiuti  che certamente i tecnici dell’Amministrazione Comunale sapranno con maggiore perizia individuare. E si potrebbe procedere ad una mappatura dell’area…

Si restituirebbe così alla città, la sua storia sotterranea, quella sconosciuta ai più. E Si potrebbe, avanziamo sempre un’ipotesi, ‘costringere’ Giuseppe  Rachetta   e le sue telecamere a  ridiscendere  nel ‘ragno’, questa volta  senza essere costretto da ostacoli praticamente insormontabili o dal pericolo di crolli improvvisi, a tornare indietro, spegnendo i riflettori su un pezzo di storia catanzarese.

I cunicoli sotterranei del capoluogo di regione, come  e più delle vecchie carcasse d’auto pubblicate ieri hanno davvero tanto da raccontare…

 

Alfonso Scalzo

 

Per completezza d’informazione, segnaliamo sull’argomento la proposta avanzata dal capogruppo di Sel in Consiglio Comunale, Antonio Giglio :

http://catanzaropolitica.it/catanzaro-recupero-del-san-giovanni-giglio-necessaria-la-mappatura-delle-gallerie-sotterranee/

Catanzaro: recupero del San Giovanni. Giglio, necessaria la mappatura delle gallerie sotterranee


“Il completamento e risanamento conservativo, restauro e riqualificazione delle gallerie del San Giovanni rappresenta un passo importante per la valorizzazione di una parte essenziale del patrimonio storico e culturale della Città. Cogliamo però l’occasione per rilanciare il tema delle Gallerie sotterranee di Catanzaro”.

A pproporlo il capogruppo si Sel in Consiglio Comunale, Antonio Giglio,

“L’argomento è tornato alla ribalta, dopo anni di oblio, soprattutto grazie al preziosissimo documentario di Giuseppe Rachetta, “Segreti Passaggi”, che ha svelato molti dei possibili percorsi di una vera e propria ragnatela che percorre il sottosuolo del Centro storico, secondo un disegno che ha formidabili fondamenti, intrecci e criteri storici”,aggiunge lo stesso Giglio,”dal San Giovanni, dunque, si può e si deve ripartire con una iniziativa dell’Amministrazione Comunale, che deve essere di carattere istituzionale, perché stiamo parlando di un patrimonio di cui la Città si deve appropriare istituzionalmente, e non più grazie soltanto alla straordinaria abnegazione di appassionati e studiosi”.

“La proposta è dunque, come già espresso in una delle partecipate iniziative pubbliche sul tema”, conclude Giglio ,”quella di stilare una mappatura dei passaggi sotterranei di Catanzaro, e battere ogni strada, compresa quella dei fondi europei, per il reperimento di risorse dirette alla ristrutturazione e riapertura dei passaggi. Parliamo di un patrimonio inestimabile, probabilmente unico nel suo genere, che oltre a rappresentare valori per noi fondanti quali storia, cultura, tradizione, rappresenterebbe un’opportunità economica, turistica e di interesse straordinario, proprio in una fase in cui il Centro storico è sempre più svuotato e in ginocchio(…)”.

“I segreti passaggi” di Catanzaro:
un documentario per riflettere
sulla città

Una riflessione sulla città e le sue problematiche, partendo dal …sottosuolo. “ I segreti passaggi” di Catanzaro, tra presente, passato  e futuro: un documentario di Giuseppe Rachetta, che sarà proiettato questa sera,mercoledì 26 giugno, ore 18.00,nella sala del Consiglio Comunale del capoluogo di regione.

Ad organizzare l’evento, Il Circolo Placanica e Azimut Trecentosessanta . In sala sarà presente l’autore ed è previsto un dibattito al termine della proiezione.

Intervengono, Antonio Giglio e Silvia Pellegrino.