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Editoria – ” Catanzaro su cartolina”: piccola corrispondenza breve, tra memoria e realtà

 

 

catanzaro su cartolina

Cartoline da collezione. Abbracciano un arco storico importante, che va da fine ‘800 ai primi del ‘900 e  ridanno, anche grazie all’uso del colore, un’idea precisa della Catanzaro di un tempo.

Facile, allora, indugiare sui ricordi e sul confronto,a  volte impietoso, con la ‘modernità’. Niente di tutto questo  in “Catanzaro su cartolina” di Rino Rubino, stampato a proprie spese dall’autore e non messo in vendita, perché, come scritto sulla copertina, “ la cultura non ha prezzo”. Rubino, parte dalle cartoline ‘viaggiate’, che cioè hanno  compiuto il loro percorso postale tra mittente e destinatario, per stimolare riflessioni profonde sull’attualità. Non è un ‘come eravamo’ fine a se stesso. E’ uno sprone a giocarsi al meglio il presente, finchè i  margini di crescita sono ancora possibili.

Tutto ciò in una città,ci sembra, aldilà di ogni riferimento politico, in forte crisi identitaria, scollata tra centro e periferie, che sembra, a volte, aver perso il gusto del bello.

 

catanzaro villa margherita e cartolina

Da: Collezione Rubino

E’ al tempo stesso, un monito sulla scrittura: come non comparare la cura, a volte eccessiva ed un po’ stucchevole delle cartoline raccolte dallo stesso Rubino, con il linguaggio estremamente stringato ed a volte fastidiosamente sintetico della comunicazione via web? Abbreviazioni, artifici grammaticali e sintattici che poi si riflettono anche e soprattutto sul parlato quotidiano. E – a volte – non è un bel sentire…

 

catanzaro via pontegrande 01

Un tuffo nella Catanzaro di un tempo: dal villaggio Pontegrande alla prima Fiera di S.Lorenzo, da corso Umberto a piazza Indipendenza. Da Villa Trieste al Teatro Comunale,allo stadio militare.Passando per le cartoline ‘mignon’ e i momenti fissati da coloro i quali riportavano attentamente le loro corrispondenze brevi dalla città dei tre colli.

“Cara mamma, questa mattina alle 4 abbiamo lasciato…”. Oppure ” Cara Giulia, auguri sinceri ed affettuosissimi…”.

Un po’ di tenerezza, pensando anche alle frasi più ‘delicate’, da nascondere a tutti eccetto che al destinatario, occultate sotto il francobollo. E  brevi didascalie, curate dallo stesso autore, che disvelano particolari sfuggiti ad una prima lettura e che ci aiutano a capire di più sul perchè di quella cartolina scelta,legato al tipo di scrittura descrittiva usata o allo stesso linguaggio,in rapporto agli usi del tempo.

 

Collezione Rubino

Collezione Rubino

Non è facile dare una spiegazione al perché collezionare, io so che collezionare è bello, interessante, rilassante, istruttivo e mezzo di socializzazione per chiunque non faccia della propria collezione un fatto paranoico, ma sia semplicemente attratto dallo studiare un qualche elemento della storia dell’uomo, dal possedere una serie di oggetti  tra loro logicamente collegati ed interessato a scambiare informazioni ed a confrontarsi con altri che condividano la stessa passione”, scrive l’autore del libro. Che pur se distribuito brevi manu ad amici e conoscenti, come  atto di cortesia e possibilità di accedere a piacimento alla collezione ordinata di cartoline raccolte, ha avuto accoglienza lusinghiera. Tanto da far considerare all’autore, sotto la ‘spinta’ di alcuni editori, la possibilità di una seconda edizione da editare in termini più canonici, soprattutto per il numero di copie stampate.

 

catanzaro prima fiera s. lorenzo 1702

 

In attesa che ciò avvenga, un piccolo ‘assaggio’ del volume, attraverso alcune delle cartoline pubblicate. E naturalmente, buon viaggio!

Alfonso Scalzo

 

catanzaro teatro comunale 01

 

 

Il Chi è di Rino Rubino

Rino Rubino

Catanzarese, di professione commercialista, è componente dell’Associazione Calabrese di Filatelia e Collezionismo vario. “ Catanzaro su cartolina” è la sua prima pubblicazione, ma ha partecipato a numerose manifestazioni, anche nazionali, di collezionismo, ottenendo significativi riconoscimenti.

 

 

catanzaro via milano e palazzo provinciale

Da Collezione Rubino

catanzaro corso vittorio emanuele 01

 

Riparte la funicolare

 

Una funicolare completamente automatizzata riaprirà domani, sabato 12 novembre.Alle 10.30,a partire da piazza Roma, la prima corsa, che inaugurerà il servizio. Tra i passeggeri, il sindaco,Sergio Abramo e l’amministratore unico di Amc, Rosario Colace.Per l’intera giornata l’utilizzo dell’impianto sarà gratuito per consentire alla cittadinanza di scoprire tutte le novità legate ad un sistema di trasporto essenziale per i collegamenti verso il centro storico. Dopo un lungo stop, determinato dalle condizioni di degrado ereditate dal passato, la funicolare riprenderà finalmente le sue corse da Piè di Sala a piazza Roma.

funicolare-stazione-piazza-romaL’intero percorso è monitorato da una sala di controllo “garantendo i massimi livelli di sicurezza grazie anche all’ausilio di trentasei telecamere di sorveglianza allestite all’interno delle vetture e nelle due stazioni”, specifica una nota di palazzo De Nobili , ” le barriere architettoniche sono state abbattute con i varchi previsti per le persone diversamente abili. Inoltre, con l’automazione si è ridotto a soli 120 secondi il tempo di percorrenza da Sala a piazza Roma ed è stata riattivata la fermata intermedia Piano casa a richiesta”.

Il passaggio gestionale dalle Ferrovie della Calabria a Amc, coincide anche con l’introduzione di un nuovo biglietto integrato, che consentirà, al costo di 1 euro 50 centesimi, nell’arco di 90 minuti, di effettuare la corsa Sala-piazza Roma ed utilizzare autobus e navette. Sarà possibile, inoltre, utilizzare gratuitamente il parcheggio custodito di Sala senza limiti orari.

Rinnovata la stazione di piazza Roma, che si propone anche come spazio culturale e di aggregazione. All’interno sono stati collocati un grande pannello dedicato a Mimmo Rotella, maestro della pop art, ed un altro raffigurante un’antica cartolina della funicolare. La storia dell’impianto rivive, inoltre, attraverso dieci pannelli illuminati con le immagini messe a disposizione dallo storico e giornalista Gianni Bruni. Infine, nei giorni della riapertura, la sala d’attesa ospiterà un allestimento ridotto della mostra di sculture “Forme&Segni”,curata dalla docente Cinzia Nania e promossa dall’Accademia di Belle Arti di Catanzaro e dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Catanzaro con l’obiettivo di divulgare l’attività dei laboratori della scuola di scultura dell’Accademia.

 

Lamezia Terme: un atlante umano da conoscere, “Genti di Calabria”

 

“Un Atlante Umano Universale della Calabria dove non troveranno posto paesaggi da cartolina, ma solo volti, posture, fisicità attraverso i quali, dai più piccoli ai più grandi, raccontare la storia, lo splendore, la sofferenza, la ricchezza, la povertà e la speranza di una Terra meravigliosa che non deve rassegnarsi agli eventi ma costruire il proprio destino proprio come quei volti parlanti suggeriranno”.

vogliamo

Il progetto “Genti di Calabria” sarà presentato sabato 9 aprile, ore 10.30, a Lamezia Terme, nella sede dell’Associazione culturale-fotografica “Sezione Aurea”. E’ promosso dall’Associazione culturale “Suoni e Luci” in collaborazione con il circolo “Placanica” di Catanzaro e Roots Calabria Foundation di Pizzo Calabro.

Interverranno il prof. Luigi La Rosa, Maurizio Rebuzzini direttore della rivista “FOTOgraphia” e Pino Bertelli, fotografo e scrittore.  Il progetto prevede inoltre la realizzazione di un docu-film e una mostra itinerante di 50 fotografie (da esporre in Italia e all’estero). Saranno presenti anche i coordinatori, Alessandro Sidari e Francesco Mazza.

Per info: www.gentidicalabria.it

 

29 febbraio: un giorno regalato dal calendario …

 

Un giorno ‘regalato’ dal calendario. Chissà quante volte abbiamo controllato: 29 febbraio. Anche anche se sappiamo che  il 2016  è un anno bisestile suona davvero strano.

Un po’ ovunque, si discute e si fanno sondaggi più o meno scherzosi  sul come e con chi si trascorrerà l’ultimo di febbraio.

Dubbi a parte, ecco una bella immagine di Catanzaro  “com’era”. Il Regio Provveditorato delle Opere Pubbliche, immortalato in una cartolina d’epoca e riprodotto nel calendario che vedete nella foto, ” Catanzaro di Notte”, naturalmente alla pagina dedicata al secondo mese dell’anno. Fa parte della collezione privata di Rino Rubino, autore peraltro di “Catanzaro su cartolina”, volume che racchiude immagini del capoluogo nel periodo compreso tra fine ‘800 ed  inizio ‘9oo. Stessa datazione, supponiamo, per l’immagine in questione.

Credenze e superstizioni s’intrecciano sull’anno bisestile. Molti ritengono che debba essere necessariamente negativo. Niente di più scontato: tutto ciò che esula dalla normale routine suscita sospetto. Intanto, qualcuno festeggia il compleanno dopo 4 anni ed altri si concedono magari una bella giornata d’ozio. Tanto è un giorno ‘regalato’…

calendario 03 bis

Catanzaro, raccolta differenziata: dal 7 marzo, zona Nord

 

Sta per essere avviata, anche nella zona nord la raccolta differenziata “porta a porta”. La data fissata dall’Aministrazione comunale è lunedì 7 marzo.

E’ in via di completamento la consegna dei kit alle utenze che risiedono nelle aree di Sant’Elia, Pontegrande, Pontepiccolo, Catanzaro nord e Piterà.

I cassonetti verranno eliminati dalle strade a partire dal 5 marzo. Diventerà, quindi, indispensabile possedere le attrezzature necessarie per conferire correttamente i rifiuti.

differenziata 03 bis

“E’ importante che le famiglie che non erano in casa al momento della consegna delle attrezzature, si rechino con solerzia, per evitare le lunghe code degli ultimi giorni, nel punto di distribuzione sito in viale Isonzo 222/C (dietro stazione di rifornimento Eni), provvedendo al ritiro delle stesse”, notifica l’Amministrazione Comunale,”per farlo è necessario presentare la cartolina che i “facilitatori ambientali”, giovani appositamente formati dal Conai (Consorzio nazionale imballaggi), hanno riposto nelle cassette postali delle abitazioni risultate vacanti al momento della consegna”.

 

Raccolta differenziata: partirà dal 10 gennaio da alcune aree cittadine

 

Niente più cassonetti della spazzatura, a partire dal centro storico e dai quartieri Cava, Campagnella e Santo Janni.

L’ora” x” è fissata per le 21.00 di domenica 1o gennaio, quando  – secondo una nota dell’Amministrazione comunale – nelle aree citate avrà inizio nel capoluogo di regione la raccolta differenziata ‘ porta a porta’.

 

cassonetto spazzatura

Quasi seimila kit distribuiti, ma chi non ha ancora ricevuto il materiale necessario, nelle aree  già citate ( nelle altre il servizio di distribuzione non è stato attivato, lo sarà progressivamente secondo un cronoprogramma approntato dalla stessa Amministrazione) “dovrà recarsi in viale Isonzo 222/C (dietro stazione di rifornimento ENI) e presentare la cartolina che i “facilitatori ambientali” hanno riposto nelle cassette postali delle abitazioni risultate, al momento della consegna, vacanti”.

 

 

Orme nel Parco: EcoDots ‘chiude’ in Calabria

Meeting conclusivo del progetto EcoDots  giovedì 1 ottobre prossimo. I partner di Germania, Slovenia, Serbia e Italia hanno scelto il parco di Tirivolo per la conferenza conclusiva.

Cartolina Presentazione Ecodots RETRO-01 (2)

EcoDots è il progetto co-finanziato dalla Comunità Europea che ha contribuito alla creazione della piattaforma Ecobnb (http://ecobnb.it/), catalizzatore di una community di ospitalità e viaggiatori che condividono visioni, valori e buone pratiche di eco-sostenibilità.

Ecobnb e i risultati del progetto europeo EcoDots verranno presentati per la prima volta in Italia presso Orme nel Parco, il principale parco eco-esperienziale del Sud Italia, all’interno del Parco Nazionale della Sila, in Calabria. Seguirà un’esperienza eco-sensoriale sempre a cura di Orme nel Parco e un buffet a base di prodotti tipici locali.

I partner che parteciperanno alla conferenza conclusiva saranno: l’Associazione “Le città invisibili” di Parma, lo Josef Stefan Institute di Lubiana, l’EcoDev Centre for Research and Development di Belgrado, il Dipartimento del Turismo del Ministero dell’Economia e delle Finanze Serbo, il Comune di Parma, l’organizzazione no-profit Kate di Stuttgart e l’Istituto di Studi per l’Integrazione dei Sistemi di Roma.

Giovedì 1 ottobre 2015, dalle 9.30 in poi, i gestori/titolari di strutture ricettive calabresi interessati si ritroveranno alla conferenza per conoscere il programma ed eventualmente aderire.

Cartolina Presentazione Ecodots FRONTE

Catanzaro: dov’è finita la Fiera di San Lorenzo?

fiera 02

Passi lenti e gli occhi costantemente puntati sui banchi della merce. I visitatori non  sembravano avere alcuna fretta. C’era di tutto, dai manufatti artigianali agli animali da acquistare. Immagini confuse e un vociare incontenibile, ma non fastidioso, di fondo. Succedeva un bel po’ di anni fa.

Non ho mai avuto un rapporto particolarmente  felice con la Fiera di San Lorenzo: da adulto le mie attenzioni si concentrano  soprattutto su mandorle e nocciole ricoperte di zucchero.

Del resto, come si ascolta spesso, lasciandosi trasportare letteralmente dalla folla in visita agli stand espositivi, “ In fondo la Fiera è diventata soltanto un mercatino rionale  di dimensioni più grandi”.

Vero. Non capita più di vedere, come succedeva ad esempio nella sede storica, tutta l’odierna piazza Matteotti, via Carlo V, fino a Porta di Mare, un bimbo che porta in braccio il porcellino, quello rosa e con la coda a ricciolo, appena acquistato da suo padre. Non capita nemmeno di vedere tutti quei prodotti artigianali realizzati sapientemente anche al di fuori del  territorio provinciale  e messi in vendita in quella che, oltre ad essere una fiera commerciale, era una tradizione  molto partecipata.

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Nella sua attuale sede del quartiere Mater Domini, la Fiera ha smesso da tempo di stupire : la tv, i centri commerciali, ma soprattutto l’omologazione dei prodotti  messi in vendita  in quella che doveva  essere un’occasione speciale, hanno fatto svanire la magia della passeggiata  tra le ‘meraviglie’ .

Altre ragioni, francamente non riusciamo a capire quali, stanno contribuendo a far svanire definitivamente la fiera stessa. Da quella di Santa Chiara, dove venivano messi in vendita i preziosi damaschi catanzaresi, con mercanti che arrivavano anche da città lontane, ma si parla di alcuni secoli fa, si era passati alla Fiera di San Lorenzo, della quale possiamo ammirare un’immagine  tratta dalla bella e recente  pubblicazione “Catanzaro in cartolina”, di Rino Rubino, che documenta la prima edizione, svoltasi nel 1702.

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Fino ai ‘vuoti’ di oggi. Come scriverebbe Osvaldo Soriano, “ Triste, solitario y final”.

Alfonso Scalzo

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Nota: le foto si riferiscono  ad oggi, sabato 8 agosto, ore 12.30. Ci dicono che a sera il numero delle bancherelle  aumenta, ma non tanto da colmare completamente  i ‘vuoti’. 

 

E ci siamo tornati, di sera, alla Fiera di San Lorenzo, nel quartiere Mater Domini. Le foto pubblicate sono state scattate  alle 19.00 circa. Per fortuna lo scenario appare decisamente più allegro rispetto al mattino, grazie anche ad un numero più congruo di bancherelle allestite.  

Restano comunque i dubbi sul futuro di  un evento sottodimensionato rispetto anche al passato recente. Allegro, quindi… ma non troppo.

(a.s.)

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Borgia: foto dai cittadini sugli spazi da riutilizzare

“Ripensar gli Spazi Inutilizzati della città di Borgia”. È questo l’obiettivo del Concorso di FotoIdee “Missione Ri-Scatto”, lanciato dall’Impresa Sociale Aniti per mezzo della piattaforma RisorgimentiLab, in collaborazione con l’Associazione Puzzle e con il Patrocinio del Comune.

Borgia - Concorso FotoIdee -Cartolina-locandina Borgia
Si vuole in sostanza chiedere ai cittadini d’immaginare e proporre idee di recupero degli spazi pubblici inutilizzati, da riqualificare o rifunzionalizzare, sparsi in tutto il territorio comunale.

Gli organizzatori chiedono una serie (da 3 a 6) di fotografie corredate da una didascalia con la quale l’autore esprime la propria idea sul riuso di ciò che ha fotografato.

Il concorso, la cui partecipazione è gratuita, prevede dei premi messi a disposizione dall’Amministrazione Comunale e dall’Associazione Puzzle. La conferenza stampa di presentazione si terrà nella sala Consiliare dello stesso Comune, lunedì 3 Agosto, alle 12,00.

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Catanzaro: Ledda, scelte urbanistiche senza identità

 

Facendo riferimento ad una recente pubblicazione ” Catanzaro su cartolina”, di Rino Rubino,( si veda http://catanzaropolitica.it/?s=cartolina ), Quirino Ledda scrive dei lavori pubblici in  corso nel centro storico del capoluogo di regione, evidenziando una ‘modernità’ che mal si raccorda con l’esistente, per “una logica  urbanistica  senza identità”. 

 

Il volume realizzato da Rino Rubino con le cartoline di sua proprietà sono una miniera visiva della Catanzaro che sperimenta le tecnologie di allora per il suo ammodernamento.

Mi riferisco in particolare alla funicolare.

Piazza Roma e Funicolare

 

Il progetto per la sua costruzione fu un’opera di alta ingegneria non solo per la realizzazione del suo tunnel di m.281,43 sotto il ventre della città, ma in particolare per la tranvia che fu la prima e unica in Europa per il sistema misto: a contrappeso d’acqua nella parte a funicolare ed elettrica in quella ad aderenza naturale. La stazione Stramia che era la sede delle carrozze fu costruita nel 1909 in stile Liberty rispondendo ai canoni urbanistici dell’allora Piazza Stocco.

Oggi l’Amministrazione Comunale sta restaurando l’edificio ex Stac di Piazza Matteotti che corrisponde allo stile precedente, in particolare la sua facciata.

La domanda è: come si concilia il suo restauro con il resto della Piazza?

Il nuovo progetto che si sta completando con eccessivo ritardo vuole essere come nel passato recente un luogo di sperimentazione urbanistica che dovrebbe essere un ponte tra tradizione e proiezione verso il futuro come è stato scritto?

Si afferma da parte degli amministratori comunali con enfasi che questa demarcherà la città vecchia dal nuovo che avanza.

 

Quirino Ledda 11

 

Trovo difficoltà nel vedere tutta questa modernità in un tratto di strada che và dal S.Giovanni al Convento dell’Osservanza. Con tutto il rispetto nei confronti del prof. Franco Zagari ritengo che una piazza così variopinta sarebbe stato più opportuno chiamarla un modesto museo a cielo aperto.

Perché il pensare che la sostituzione della scala allora definita opera d’arte con una fontana monumentale dalla base di vetro, dà continuità ad una logica urbanistica senza identità.

Il centro storico non può essere diviso tra la cosiddetta modernità e la sua storica struttura urbanistica abbondantemente violentata.

 

Quirino Ledda

Ex Vice Presidente del Consiglio Regionale

 

La Foto della Funicolare è tratta dal volume ” Catanzaro in Cartolina” e appartiene alla collezione privata dell’autore, Rino Rubino.