2 giugno: quando anche Catanzaro e la Calabria votarono per la Monarchia

 

Compie 69 anni, la Repubblica Italiana. Considerati i tempi che, nonostante la crisi, hanno di molto allungato le aspettative di vita, diremmo tutto sommato conserva un aspetto giovanile  e – qualche piccolo acciacco a parte – gode di  buona salute.

Dopo la proclamazione della Repubblica, da parte di Alcide De Gasperi, capo provvisorio dello Stato, avvenuta nella notte tra il 12 ed il 13 giugno 1946, l’ultimo re ,Umberto II, lasciò in gran fretta il Paese, volontariamente, mentre già echeggiavano ricorsi, denunce di brogli e proteste  anche molto violente da parte dei monarchici.

L’italia entrava in una fase assolutamente nuova: post fascista, post monarchica e che da lì a poco, nel 1948, avrebbe redatto una Costituzione oggi oggetto di pesanti attacchi diciamo così ,’riformistici’.

 

referendum rep. mon. 01

Intanto occorre dire, come storicamente è noto, la battaglia tra repubblicani e monarchici – ci fu una mobilitazione massiccia per il referendum – il 2 giugno 1946 ( votavano anche le donne) si concluse con un risultato abbastanza in equilibrio.

Alle urne 12.998.131 donne e 11.949.056 uomini: espressero la loro preferenza per la Repubblica 12.718.641 elettori. Si pronunciarono per la Monarchia,10.718.502 votanti.

Un Paese diviso in due: il Nord  repubblicano, il Sud  monarchico. Anche  la Calabria diede il suo contributo. Se si osservano i dati ( Fonte: Archivio Storico Ministero interni) , si può constatare che la circoscrizione Catanzaro-Reggio Calabria- Cosenza ha registrato 1.502.601 elettori. Dei quali, 338.9.59( 39,72%) a favore della Repubblica, 514.334 (60,28%), per la Monarchia.

 

repubblica italiana 1946

Se passiamo al dato per provincia, in quella di Catanzaro hanno votato 311.870 elettori, esprimendosi per il 40,45 % a favore della Repubblica e per il 59,51% a favore della Monarchia.

A Cosenza, 44,04% nel primo caso, 55,96% nel secondo.

Reggio Calabria, infine, la provincia più favorevole alla Corona: 34,43% per la Repubblica ed un massiccio 65,57% per la Monarchia .

I fatti più recenti, avrebbero poi portato le tre città, soprattutto Catanzaro e Reggio, a scontri di gravità decrescente, dalla questione per il capoluogo fino ai derby di calcio, per arrivare  ai campanili attuali riguardo continue corse all’accaparramento di strutture ed enti. Ma questa è un’altra storia.

Emiliano Strumento

No Comments

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *